Trent’anni di presidio culturale: auguri alla SIPBC Molise

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  Trent’anni non sono un dettaglio. Sono una dichiarazione di resistenza. Dal 1996 al 2026 la SIPBC ha vigilato, studiato, segnalato, difeso. Ha fatto ciò che spesso lo Stato fa a fatica: custodire con continuità. Il 6 marzo, al Circolo Sannitico di Campobasso, si celebrerà questo cammino. Non è soltanto un anniversario. È la conferma che la tutela dei beni culturali è un atto di responsabilità civile, prima ancora che un compito tecnico. Un augurio speciale va alla presidente Isabella Astorri , nostra socia sostenitrice. Isabella è una donna di pensiero e di azione. Non si limita a rappresentare un’associazione: la incarna. Con rigore culturale, sensibilità civile e una determinazione che non arretra davanti alle difficoltà. In questi anni ha tenuto alta l’attenzione sui temi della tutela, anche quando non erano “di moda”. Ha scelto la coerenza alla convenienza, la competenza all’improvvisazione, la fermezza al compromesso facile. È una personalità intensa, capace di coniugare stu...

In memoria di Giovanni Falcone

Riceviamo e pubblichiamo

Sono passati 22 anni da quando “la mafia” uccise Giovanni Falcone e con lui la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro. Come membro dell’Osservatorio Nazionale “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” di Roma ormai da circa quindici anni faccio in modo che il ricordo resti ancora vivo nei cuori e nelle menti dei molisani. Falcone ha avuto il coraggio di sfidare a viso aperto, senza il minimo timore, la enorme potenza della mafia. Lui, insieme al suo amico Paolo Borsellino, sono il simbolo e il pilastro della lotta alla criminalità organizzata in Italia e all’estero. Quest’anno, a differenza degli altri anni, voglio essere polemico e voglio ricordare tutte le ostilità, le avversità e le accuse infamanti che
Falcone ha dovuto sopportare, tacciato non poche volte di arrivismo e di protagonismo. Ha avuto tanti nemici in vita, ma stranamente in tanti lo ricordano con rispetto dopo la morte. Molti che non avrebbero titolo (perché indagati o condannati) oggi si “rifanno il trucco” ricordandolo con frasi spesso di circostanza. Ricordo in giorni come questo, dimenticanza e oblio negli altri giorni! Io
voglio ricordare Falcone e con lui anche Paolo Borsellino, come due uomini che hanno cambiato la storia della lotta alla mafia pur consapevoli delle difficoltà, dei rischi. Il loro lavoro è ancora oggi alla base di tantissime indagini e processi contro la criminalità organizzata. Hanno lottato contro tutto e tutti per la legalità e la giustizia. Sono morti come uomini soli, isolati da tutti, persino da uno Stato che li vedeva molte volte come figure scomode e fastidiose.

(Vincenzo Musacchio – Presidente COREA Molise).

(by Nicola)

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