Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

In memoria di Giovanni Falcone

Riceviamo e pubblichiamo

Sono passati 22 anni da quando “la mafia” uccise Giovanni Falcone e con lui la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro. Come membro dell’Osservatorio Nazionale “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” di Roma ormai da circa quindici anni faccio in modo che il ricordo resti ancora vivo nei cuori e nelle menti dei molisani. Falcone ha avuto il coraggio di sfidare a viso aperto, senza il minimo timore, la enorme potenza della mafia. Lui, insieme al suo amico Paolo Borsellino, sono il simbolo e il pilastro della lotta alla criminalità organizzata in Italia e all’estero. Quest’anno, a differenza degli altri anni, voglio essere polemico e voglio ricordare tutte le ostilità, le avversità e le accuse infamanti che
Falcone ha dovuto sopportare, tacciato non poche volte di arrivismo e di protagonismo. Ha avuto tanti nemici in vita, ma stranamente in tanti lo ricordano con rispetto dopo la morte. Molti che non avrebbero titolo (perché indagati o condannati) oggi si “rifanno il trucco” ricordandolo con frasi spesso di circostanza. Ricordo in giorni come questo, dimenticanza e oblio negli altri giorni! Io
voglio ricordare Falcone e con lui anche Paolo Borsellino, come due uomini che hanno cambiato la storia della lotta alla mafia pur consapevoli delle difficoltà, dei rischi. Il loro lavoro è ancora oggi alla base di tantissime indagini e processi contro la criminalità organizzata. Hanno lottato contro tutto e tutti per la legalità e la giustizia. Sono morti come uomini soli, isolati da tutti, persino da uno Stato che li vedeva molte volte come figure scomode e fastidiose.

(Vincenzo Musacchio – Presidente COREA Molise).

(by Nicola)

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