Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

L'Italia umiliata due volte per la sistematica violazione dei diritti umani nelle sue carceri

 

L' 11 marzo 2014, le Royal Courts of Justice di Londra hanno negato l'estradizione del cittadino somalo Hayle Abdi Badre richiesta dalla Procura di Firenze poiché il Ministero della giustizia italiano non ha fornito garanzie sufficienti che la persona non avrebbe subito trattamenti 'inumani e degradanti' una volta incarcerato in Italia.
La difesa del signor Badre mi aveva chiesto di preparare un apprezzamento della situazione generale delle carceri italiani e un'analisi della mancanza di riforme a seguito dell'adozione della 'sentenza pilota' del gennaio 2013 della Corte di Strasburgo che chiede all'Italia di affrontare le strutturali violazioni dell'articolo 3 della Cenvenzione europea sui diritti umani, quello sui trattamenti inumani e degradanti, imposte a migliaia di detenuti in violazione degli standard previsti dall'Ue e del Consiglio d'Europa.

La decisione delle Royal Courts di Londra contro la Procura di Firenze ha fatto immediatamente precedente bloccando l'estradizione di Domenico Rancadore richiesta dalla Procura di Palermo per associazione mafiosa. Entrambi le decisioni sono un ulteriore denuncia della mancanza di rispetto dell'Italia degli obblighi internazionali relativi alla Convenzione europea dei diritti umani e al Patto internazionale sui diritti civili e politici.


Fonte: RNN
(by Nicola)

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