Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

Si parla di usura - RAI TRE "CRASH" - Mercoledì alle 01:00


Centinaia di piccoli imprenditori si trovano a perdere il nome, l’identità, la loro azienda, si trovano a cambiare città, a vivere sotto scorta, ad essere in continuo pericolo di vita. Perché? La risposta è quasi deludente: perché un giorno una banca gli ha negato un prestito e loro si sono rivolti al mondo del credito nero oppure, perché un giorno qualcuno ha deciso che doveva prendergli quell’ azienda che funzionava.
Troppo spesso si è parlato dei nemici esterni della piccola impresa italiana: la concorrenza sleale, la delocalizzazione, la crisi economica. Sempre più raramente però si parla di un nemico interno e che sembra rappresentare una peculiarità tutta italiana: l’usura.
Un fenomeno arcaico che negli ultimi anni si è trasformato nello strumento privilegiato che la criminalità organizzata utilizza per appropriarsi delle aziende in crisi. Grazie a questo strumento le mafie si stanno appropriando dell’intero sistema produttivo italiano senza più distinzioni tra nord e sud del paese.
Lo stato contrasta il fenomeno attraverso la legge 108 del 1996, uno strumento che ha fornito un riparo per le vittime, ma che al tempo ha lasciato spazi di azione per le mafie che proprio attraverso le lacune di questa legge hanno potuto continuare le loro attività indisturbate. Le istituzioni bancarie (che potrebbero essere il vero strumento di controllo per questo fenomeno) sono sempre più distratte nel loro compito di vigilanza e troppo spesso si assiste ad importanti fenomeni di infiltrazione negli stessi istituti bancari.
Abbiamo percorso tutto lo stivale seguendo le vie del credito nero, una zona grigia dove i confini tra prestito lecito e usura sono molto labili e in cui spesso abbiamo incontrato connivenze inaspettate. Le testimonianze di chi ha deciso di denunciare il fenomeno vanno a costituire una mappa ideale delle nuove forme di usura a fini estorsivi.
 

Regia: Antonio Demma e Giulio Crisante - Montaggio: Valeria Biclungo - Riprese: Giulio Crisante, Antonio Demma , Valeria Biclungo - Consulenza : Alessandro Langiu

(by Nicola)

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