Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

Immagine
  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

Gli amici della "Antonino Caponnetto"

LAZIO E 416-BIS: LA CONFERMA - Ci eravamo fermati alla denuncia del presidente dell’associazione Caponnetto Elvio Di Cesare sull’indifferenza mostrata dalle istituzioni locali di Formia e Terracina sul problema. Lo stesso che aveva sottolineato che nonostante la mafia nel Lazio fosse una realtà “non c’erano mai state nel Lazio sentenze di condanna per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso”. [...] A un mese dalla denuncia ecco che arriva la prima condanna per reati di natura mafiosa derivanti dall’articolo 416 bis. Finalmente un organo giudiziario riconosce che nel Lazio esiste ormai una cultura di tipo mafioso. [...] Questo il computo delle condanne emesse: diciotto anni di reclusione a Pasquale Noviello e alla moglie Maria Rosaria Schiavone, la nipote del boss di Casal di Principe, Sandokan. Pene più leggere per i loro uomini Agostino Ravese (9 anni), per il padre di Pasquale, Mario Noviello (5 anni), arresti domiciliari per Francesco Gara (8 anni), sette anni e sei mesi per Dario Flamini. [...] Una prima condanna per reati di mafia serve soltanto a riconoscere che il problema esiste, nonostante il continuo negare delle istituzioni politiche della zona. Ne è convinto Elvio Di Cesare dell’associazione antimafia Caponnetto che di recente ha presentato un nuovo esposto al ministro della Giustizia Paola Severino per denunciare “segnali inquietanti che ci pervengono sul piano dell’efficienza di molti presidi di polizia nel Lazio ma soprattutto nel Basso Lazio”. Come si è mossa l’associazione? Ha sottoposto un piano di proposte impostato sulla richiesta di attivare, come ormai avviene in Campania da decenni, tutte le procure ordinarie (quindi non solo quella antimafia di Roma) sul versante della lotta alla criminalità organizzata. Segnalando soprattutto la necessità che se ne occupino le procure di Cassino, Latina e Frosinone che per ora non lo hanno ancora fatto in maniera attiva semplicemente perché nel Lazio non è stata mai chiesta la delega per farlo.

http://www.infiltrato.it/notizie/italia/mafie-lazio-ecco-le-prime-condanne-per-416-bis-ma-e-emergenza-nei-commissariati-di-cassino-e-formia 

(by Nicola)

Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

TRISTE PRESAGIO

Lotto Zero – Parte 1: il grande azzardo che il Molise non può più ignorare