Trent’anni di presidio culturale: auguri alla SIPBC Molise

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  Trent’anni non sono un dettaglio. Sono una dichiarazione di resistenza. Dal 1996 al 2026 la SIPBC ha vigilato, studiato, segnalato, difeso. Ha fatto ciò che spesso lo Stato fa a fatica: custodire con continuità. Il 6 marzo, al Circolo Sannitico di Campobasso, si celebrerà questo cammino. Non è soltanto un anniversario. È la conferma che la tutela dei beni culturali è un atto di responsabilità civile, prima ancora che un compito tecnico. Un augurio speciale va alla presidente Isabella Astorri , nostra socia sostenitrice. Isabella è una donna di pensiero e di azione. Non si limita a rappresentare un’associazione: la incarna. Con rigore culturale, sensibilità civile e una determinazione che non arretra davanti alle difficoltà. In questi anni ha tenuto alta l’attenzione sui temi della tutela, anche quando non erano “di moda”. Ha scelto la coerenza alla convenienza, la competenza all’improvvisazione, la fermezza al compromesso facile. È una personalità intensa, capace di coniugare stu...

Gli amici della "Antonino Caponnetto"

LAZIO E 416-BIS: LA CONFERMA - Ci eravamo fermati alla denuncia del presidente dell’associazione Caponnetto Elvio Di Cesare sull’indifferenza mostrata dalle istituzioni locali di Formia e Terracina sul problema. Lo stesso che aveva sottolineato che nonostante la mafia nel Lazio fosse una realtà “non c’erano mai state nel Lazio sentenze di condanna per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso”. [...] A un mese dalla denuncia ecco che arriva la prima condanna per reati di natura mafiosa derivanti dall’articolo 416 bis. Finalmente un organo giudiziario riconosce che nel Lazio esiste ormai una cultura di tipo mafioso. [...] Questo il computo delle condanne emesse: diciotto anni di reclusione a Pasquale Noviello e alla moglie Maria Rosaria Schiavone, la nipote del boss di Casal di Principe, Sandokan. Pene più leggere per i loro uomini Agostino Ravese (9 anni), per il padre di Pasquale, Mario Noviello (5 anni), arresti domiciliari per Francesco Gara (8 anni), sette anni e sei mesi per Dario Flamini. [...] Una prima condanna per reati di mafia serve soltanto a riconoscere che il problema esiste, nonostante il continuo negare delle istituzioni politiche della zona. Ne è convinto Elvio Di Cesare dell’associazione antimafia Caponnetto che di recente ha presentato un nuovo esposto al ministro della Giustizia Paola Severino per denunciare “segnali inquietanti che ci pervengono sul piano dell’efficienza di molti presidi di polizia nel Lazio ma soprattutto nel Basso Lazio”. Come si è mossa l’associazione? Ha sottoposto un piano di proposte impostato sulla richiesta di attivare, come ormai avviene in Campania da decenni, tutte le procure ordinarie (quindi non solo quella antimafia di Roma) sul versante della lotta alla criminalità organizzata. Segnalando soprattutto la necessità che se ne occupino le procure di Cassino, Latina e Frosinone che per ora non lo hanno ancora fatto in maniera attiva semplicemente perché nel Lazio non è stata mai chiesta la delega per farlo.

http://www.infiltrato.it/notizie/italia/mafie-lazio-ecco-le-prime-condanne-per-416-bis-ma-e-emergenza-nei-commissariati-di-cassino-e-formia 

(by Nicola)

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