Pascoli, pastori e la contraddizione molisana alla luce della decisione ONU. È come avere i treni ma non i macchinisti.

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  Il 2026 sarà l’ Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori . Lo ha deciso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, affidando alla FAO il compito di coordinare una campagna globale. Il messaggio è inequivocabile: i pastori non sono una sopravvivenza del passato ma la risorsa strategica per la biodiversità, la resilienza climatica, la sicurezza alimentare e la gestione sostenibile dei territori. Senza pastori, i pascoli si degradano, ipaesaggi si chiudono, i rischi aumentano! Ora guardiamo al Molise, u nica regione attraversata da quattro grandi tratturi storici , continui, riconoscibili nel paesaggio. Un patrimonio unico nel panorama nazionale. Negli ultimi anni, su questo patrimonio, sono stati programmati ingenti investimenti pubblici . Si parla di valorizzazione, fruizione, percorsi, infrastrutture ma alla luce della decisione ONU, una domanda non può più essere rinviata: dove sono i pastori? In Molise sono ancora circa 500, persone reali, famiglie, lavoro quotidia...

ESERCITO IL MIO DIRITTO: NON VOTO!

Tre i motivi:

1) trovo pretestuoso, presuntuoso e folle che altri possano/debbano rappresentarmi! Chi potrebbe farlo meglio di me?;

2) non sarò mai interpellato - alla stregua di quanti andranno a votare - nel momento in cui "gli eletti"...  dal popolo (da sempre "bue", cioé "castrato") dovranno fare "scelte" (debiti, ripartizione fondi, assunzioni (sempre rigorosamente "meritocratiche"), ecc.;

3) molti dei candidati fanno parte di schieramenti partitici (di parte, appunto) che hanno proposto l'abolizione dell'Ente per il quale oggi chiedono di andare a votare. Delle due una!

In sintesi: non intendo sabotarmi!

(by Nicola)

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