La Tabula Peutingeriana: la Google Maps degli antenati
A Isernia un incontro sulla viabilità romana
Duemila anni fa i Romani avevano già una mappa delle strade dell’Impero.
Si chiama Tabula Peutingeriana ed è un rotolo di pergamena lungo quasi sette metri che rappresenta la rete delle vie romane con città, stazioni di sosta e distanze tra le località.
Non è una carta geografica nel senso moderno del termine. Si tratta piuttosto di una mappa itineraria, pensata per rappresentare le relazioni tra i luoghi lungo le grandi strade dell’Impero romano. Per questo, con un’immagine contemporanea, qualcuno l’ha definita la “Google Maps” degli antenati.
Attraverso questa straordinaria testimonianza storica possiamo comprendere meglio come i Romani organizzavano il territorio, collegavano città e regioni e costruivano una rete di relazioni che ha segnato profondamente la storia dell’Europa e del Mediterraneo.
Di questo affascinante documento storico si parlerà giovedì 12 marzo a Isernia, in un incontro organizzato dal Circolo Sociale Città di Isernia, in collaborazione con la Biblioteca Comunale Michele Romano e con il patrocinio del Comune di Isernia.
Lo studioso Michele Carroccia guiderà il pubblico tra i problemi di metodo nella lettura della Tabula Peutingeriana e le questioni di topografia antica legate al territorio molisano.
Un aspetto particolarmente interessante del suo lavoro riguarda proprio il metodo di ricerca. Per verificare la corrispondenza tra quanto riportato nella Tabula Peutingeriana e la realtà storica del territorio, Carroccia ha condotto negli anni un paziente lavoro di ricognizione sul campo, percorrendo e studiando direttamente il territorio molisano.
Un’indagine svolta palmo a palmo, confrontando le indicazioni dell’antica mappa con il paesaggio reale, con le tracce archeologiche e con le evidenze storiche presenti sul territorio.
Come dicevano gli antichi, solvitur ambulando: si risolve camminando.
Ed è proprio camminando nei territori, osservandoli con attenzione e mettendo in dialogo storia e paesaggio, che diventa possibile verificare quanto le antiche vie romane continuino ancora oggi a lasciare tracce profonde nella geografia dei nostri luoghi.
L’incontro
📍 Biblioteca Comunale “Michele Romano” –
Isernia
📅 Giovedì 12 marzo 2026
🕔
Ore 17.00
Ore 17.00 – Presentazione
Angelo Marcucci, Presidente
Circolo Sociale Città di Isernia
Ore 17.10 – Conferenza
Michele Carroccia, studioso di
topografia antica
Seguirà dibattito.
Studiare le antiche vie romane non significa soltanto ricostruire percorsi del passato. Significa comprendere come i territori siano stati abitati, attraversati e messi in relazione tra loro nel corso dei secoli.
Perché spesso le strade del passato continuano a passare proprio sotto i nostri piedi, anche quando non ce ne accorgiamo più.
E conoscere queste tracce significa, ancora una volta, ricordare che chi non conosce la propria storia è costretto a rifare sempre gli stessi errori.
(bu nicola)
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