La Tabula Peutingeriana: la Google Maps degli antenati

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  A Isernia un incontro sulla viabilità romana Duemila anni fa i Romani avevano già una mappa delle strade dell’Impero. Si chiama Tabula Peutingeriana ed è un rotolo di pergamena lungo quasi sette metri che rappresenta la rete delle vie romane con città, stazioni di sosta e distanze tra le località. Non è una carta geografica nel senso moderno del termine. Si tratta piuttosto di una mappa itineraria , pensata per rappresentare le relazioni tra i luoghi lungo le grandi strade dell’Impero romano. Per questo, con un’immagine contemporanea, qualcuno l’ha definita la “Google Maps” degli antenati . Attraverso questa straordinaria testimonianza storica possiamo comprendere meglio come i Romani organizzavano il territorio, collegavano città e regioni e costruivano una rete di relazioni che ha segnato profondamente la storia dell’Europa e del Mediterraneo. Di questo affascinante documento storico si parlerà giovedì 12 marzo a Isernia , in un incontro organizzato dal Circolo So...

DEVASTAZIONE AMBIENTALE IN MOLISE

Oggetto: Documento del WWF Molise sulla devastazione ambientale in atto, trasmesso alle Autorità Europee e primi riscontri della Commissione, della DG e del Parlamento Europeo.

La Rete delle 136 Associazioni e Comitati contro l’eolico selvaggio e i rifiuti extra-regionali in Molise trasmette per competenza e per conoscenza alle varie Autorità in indirizzo copia del documento scientifico predisposto dalla Sezione Molise del WWF Italia e inoltrato alla Commissione Europea dell’UNESCO e a diversi Ministri.
Si allegano i primi riscontri scritti pervenuti dalla Commissione Europea che mostrano e confermano l’attenzione comunitaria verso la tutela ambientale del nostro territorio.
I Regolamenti Europei vincolano i Paesi Membri e quindi le Regioni ed attenersi alla disciplina comunitaria sulle aree SIC, ZPS e sottoposte a vincoli per interesse paesaggistico, storico, archeologico, naturalistico e ambientale.
Nessuna Regione può violare i Regolamento Comunitari per alcuna motivazione e qualsiasi disciplina locale è obbligata a rispettare i vincoli europei.
Il Molise sta subendo una vera e propria devastazione con interventi invasivi e impattanti nel settore dell’eolico selvaggio, del fotovoltaico, delle biomasse e del ciclo dei rifiuti.
Le Istituzioni locali e regionali non tutelano il territorio, non si costituiscono in giudizio e non si dotano di leggi, regolamenti e piani urbanistici utili ad ammortizzare gli investimenti produttivi all’interno di una programmazione generale che tenga conto di tutte le esigenze, gli obblighi e le normative ambientali vigenti.
La Regione Molise non difende la Legge Regionale n. 23 del 23.12.2010 innanzi la Corte Costituzionale immotivatamente, non revoca l’autorizzazione concessa all’impresa interessata a installare n. 16 Pale Eoliche a ridosso di SAEPINUM-ALTILIA malgrado l’azione intrapresa su quel cantiere dalla Procura della Repubblica di Campobasso, e non ha adottato alcun atto per evitare l’installazione di n. 13 pale eoliche nei pressi del Teatro Italico di Pietrabbondante.
Perché la Regione Molise accetta passivamente la devastazione ambientale in atto con la previsione di costruire 3 mila pale eoliche, …….. centinaia di ettari di fotovoltaico e autorizza centrali a biomasse?
Perché non aggiorna il Piano Regionale dei Rifiuti? Dov’ è scritto che il Molise debba diventare una pattumiera?
Perché gli interessi e i profitti dei privati debbano prevalere sul Bene Comune?
La Rete delle 136 Associazioni e Comitati contro l’eolico selvaggio e i rifiuti extra-regionali in Molise è pronta a lottare con determinazione contro questo lassismo della Regione Molise e farà la barricata contro ogni tentativo di abrogare o cambiare la legge n. 23 del 23.12.2010.

Campobasso 31 maggio 2011

La Rete


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