“Scelga subito”: il momento esatto in cui devi fermarti

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  Telefonate luce e gas: come difendersi da offerte ingannevoli e cambi gestore non richiesti. C’è un momento preciso in cui devi fermarti. Non quando ti chiamano. Non quando ti promettono un risparmio. Ma quando ti chiedono di decidere senza capire. Oggi mi è successo. Una telefonata. Una consulente. La solita promessa: “Le facciamo risparmiare sulla bolletta.” Poi qualcosa cambia. Il tuo contratto è stato modificato. Ci sono stati aumenti. Loro possono “rimediare”. Sembra quasi un favore. Poi arriva la frase che conta davvero: “Le mandiamo tutto dopo.” Dopo cosa? Dopo che accetti. Io ho scelto di restare in una terra dove le cose si fanno in un altro modo. Prima si guarda. Poi si capisce. Poi si decide. Non il contrario. E allora ho fatto una cosa semplice. Antica. Ho rallentato. Ho chiesto: “Me lo mandi per iscritto.” Nessuna fretta. Nessun sì. Nessuna concessione. Solo una richiesta di chiarezza. La telefonata si è chiusa da...

IL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE RESTA OBBLIGATORIO

Il tentativo di accordo andrà comunque fatto per alcune materie, tra cui le cause per risarcimento danni da responsabilità medica. È parte del contenuto di una nota scritta dal ministero della Giustizia, dopo che il Tar del Lazio ha rinviato alla Corte costituzionale alcune norme del decreto legislativo in base al quale è necessario il passaggio attraverso la mediazione per procedere poi davanti all'autorità giudiziaria.

«Il giudice amministrativo ha rimesso la questione dell'obbligatorietà della mediazione alla Corte costituzionale perché si pronunci come nelle sue prerogative ma, significativamente, non ha sospeso, come pure avrebbe potuto, il regolamento attuativo impugnato che, al pari della corrispondente disciplina legislativa, resta vigente e operante, come in ogni altro dei molti casi in cui pende una questione di legittimità su norme processuali», si legge ancora nella nota.

Intanto, il Consiglio nazionale forense ha intenzione di presentare delle proposte per riscrivere l'istituto della mediazione, in modo da far fronte alle varie perplessità finora sollevate dagli avvocati.

Fonte: e-dott, 14.04.2011

by Nicola

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