Nel mondo delle “spugne”: conoscere i funghi per non sbagliare

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  C’è un sapere antico che torna ogni primavera. Silenzioso, concreto, necessario. È il sapere dei funghi. Non basta trovarli. Bisogna riconoscerli, rispettarli, comprenderli . Perché il bosco non perdona l’improvvisazione. Oggi 12 aprile, alle ore 17:30, presso la Biblioteca G. Zampini di Matrice Scalo, l’ADN promuove un incontro dedicato a questo mondo affascinante e complesso. Il Prof. G. Fratangelo presenterà il suo nuovo libro:  “Il mondo dei funghi: come cercarli, riconoscerli, cucinarli” . Un lavoro che tiene insieme esperienza, conoscenza e tradizione. Perché i funghi non sono solo cibo. Sono cultura. Sono territorio. Sono identità. Il nome popolare “spugne”, dal greco spóngos , racconta già molto: la forma, la consistenza, e il legame antico tra lingua e territorio. Accanto alle tante varietà commestibili, esistono infatti specie velenose, spesso simili nell’aspetto ma profondamente diverse negli effetti. E qui si gioca tutto:  sapere o rischiare. Questo incontro...

UN GIUDICE CHIAMATO FALLIMENTO

Spazio di analisi, memoria e giustizia civile promosso dall’OML.


Era il titolo di un articolo uscito sul quotidiano La Ragione, firmato da Valentino Maimone.
 
Commentava l’annullamento, da parte del Tribunale del Riesame, di due dei sei arresti disposti nell’inchiesta sull’urbanistica milanese, registrando il fallimento della figura del Gip — il Giudice per le indagini preliminari — nel nostro sistema penale.
 
E aveva ragione. Perché il Gip, teoricamente “garante della fondatezza e della legittimità del procedimento penale, filtro e barriera contro gli eccessi dei pm”, oggi è spesso poco più di un passacarte: firma, convalida, rinvia a giudizio. E poi sparisce.
 
Maimone, all’epoca, non poteva sapere che nei giorni successivi il Riesame avrebbe annullato tutte le ordinanze cautelari (sei su sei, una disfatta per la procura). Ma aveva già colto nel segno.
 
Chissà cosa direbbe lo stesso Maimone dei Gip molisani — Campobasso, Isernia, Larino — che negli ultimi vent’anni hanno accolto senza esitazioni le richieste dei pm, rinviando a giudizio decine di amministratori regionali e i loro sodali giornalisti.
 
Processi su processi, scandali annunciati, titoli a effetto.
 
E poi? Tutti assolti. Tutti!
 
Bilancio finale: zero condanne, spese di giustizia milionarie, e una giustizia che perde credibilità giorno dopo giorno.
 
Concluderebbe Maimone, amaramente:“Se non è fallimento questo…”
 

✍️ Vinicio D’Ambrosio 


 
 
  
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