Nel mondo delle “spugne”: conoscere i funghi per non sbagliare

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  C’è un sapere antico che torna ogni primavera. Silenzioso, concreto, necessario. È il sapere dei funghi. Non basta trovarli. Bisogna riconoscerli, rispettarli, comprenderli . Perché il bosco non perdona l’improvvisazione. Oggi 12 aprile, alle ore 17:30, presso la Biblioteca G. Zampini di Matrice Scalo, l’ADN promuove un incontro dedicato a questo mondo affascinante e complesso. Il Prof. G. Fratangelo presenterà il suo nuovo libro:  “Il mondo dei funghi: come cercarli, riconoscerli, cucinarli” . Un lavoro che tiene insieme esperienza, conoscenza e tradizione. Perché i funghi non sono solo cibo. Sono cultura. Sono territorio. Sono identità. Il nome popolare “spugne”, dal greco spóngos , racconta già molto: la forma, la consistenza, e il legame antico tra lingua e territorio. Accanto alle tante varietà commestibili, esistono infatti specie velenose, spesso simili nell’aspetto ma profondamente diverse negli effetti. E qui si gioca tutto:  sapere o rischiare. Questo incontro...

Da "Something is rotten in the state of Denmark" a... “Più riciclaggio, un’economia circolare rafforzata e meno combustione”



Meno di 6 milioni di abitanti e... 26 inceneritori! 

“Inceneriamo troppi rifiuti e ricicliamo troppo poco”, così il ministro dell’Ambiente danese.
“I rifiuti non dovrebbero essere qualcosa che bruciamo. Devono essere una risorsa. Più riciclaggio, un’economia circolare rafforzata e meno combustione”, le parole del il Ministro del clima, dell’energia e delle forniture.
Eppure per decenni l’esempio danese è stato proclamato anche dagli 'inceneritoristi' nostrani - Renzi & C. (Decreto 'Sblocca Italia' ndr), Zingaretti e Salvini - la via da seguire.
Adesso la musica è cambiata e l’obiettivo del governo scandinavo è diventato ridurre il numero di inceneritori, aumentare il riciclaggio, differenziare 10 tipi di rifiuti e bloccare l’importazione di rifiuti stranieri, malgrado sia primatista in fatto di rifiuti (800 kg/ab all’anno dei quali la metà vanno a incenerimento) al fine di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 70% entro il 2030 rispetto al 1990 e arrivare alla neutralità climatica entro il 2050.
La notizia è stata silenziata dalla libera stampa italica, rubriche di 'data journalism' incluse!

(by nicola)

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