Trent’anni di presidio culturale: auguri alla SIPBC Molise

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  Trent’anni non sono un dettaglio. Sono una dichiarazione di resistenza. Dal 1996 al 2026 la SIPBC ha vigilato, studiato, segnalato, difeso. Ha fatto ciò che spesso lo Stato fa a fatica: custodire con continuità. Il 6 marzo, al Circolo Sannitico di Campobasso, si celebrerà questo cammino. Non è soltanto un anniversario. È la conferma che la tutela dei beni culturali è un atto di responsabilità civile, prima ancora che un compito tecnico. Un augurio speciale va alla presidente Isabella Astorri , nostra socia sostenitrice. Isabella è una donna di pensiero e di azione. Non si limita a rappresentare un’associazione: la incarna. Con rigore culturale, sensibilità civile e una determinazione che non arretra davanti alle difficoltà. In questi anni ha tenuto alta l’attenzione sui temi della tutela, anche quando non erano “di moda”. Ha scelto la coerenza alla convenienza, la competenza all’improvvisazione, la fermezza al compromesso facile. È una personalità intensa, capace di coniugare stu...

Sull’impianto di Sassinoro abbiamo detto molte cose. Chi ne ha interesse può leggerle nella nostra pagina


E adesso, cari 5S, spiegateci questa autorizzazione, perché ad un certo punto si deve pur fare qualcosa che abbia un senso in tema di ”cambiamento”. Perché, vedete, non è cambiato niente, anzi, vi possiamo assicurare che le cose sono peggiorate in quanto oggi, dalle nostre parti, è possibile violare la legge senza che si muova un solo dito. Spiegateci questo Ministro Costa, dal quale ci si aspettava tanto ma che evidentemente, ha dimenticato cos’è una indagine, come si acquisiscono le prove per la magistratura e come si debba pretendere che la magistratura puntualmente le consideri. E ciò proprio perché al Ministero dell’Ambiente c’è un Generale di Brigata dei Carabinieri Forestali che dovrebbe condurre personalmente gli Ispettori ministeriali in questi uffici che paiono godere di extra-territorialità rispetto alle leggi. Spiegateci questa violenza che in nessuna parte del mondo, civilizzato e non, si farebbe passare come è passata ai confini di due regioni martiri in materia di salute pubblica e responsabilità istituzionali connesse ad un incredibile atteggiamento di sottovalutazione, se non proprio, in alcuni casi, omissivo. Perché queste cose le diciamo a voi? Perché al PD è inutile dirgliele, perché alla Magistratura e alle Prefetture le diciamo da anni, inutilmente, a volte con riscontri assolutamente inadeguati ad un quadro probatorio scientifico e giuridico che non lascia spazio per “archiviazioni”. E le diciamo a voi perché avete sfruttato un metodo politico di penetrazione elettorale che al primo punto aveva messo la promessa di smantellamento di questo sistema di silenzi e muri di gomma. Scendete nella vita reale e mettetecele veramente le mani nel sistema Venafro, Presenzano, Bojano, Sassinoro, Montenero di Bisaccia ecc., e leggetevele le carte, anche, e specialmente, quelle giudiziarie. Spiegatecelo voi come si è potuto arrivare a questo punto, perché non se ne può più di supereroi ambigui che appaiono sempre più succedanei di quel potere malato che volevano distruggere.

Il portavoce

Alfonso Mainelli

 (by nicola)

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