giovedì 7 novembre 2019

Piano Operativo Straordinario




Se non del tutto, parecchio, lo dicono i richiami nel testo, continui e numerosi: l’impianto base resta quello definito nel vecchio programma operativo sanitario 2015-2018, il Pos diventato legge, per intenderci, che portava la firma dell’ultimo presidente-commissario della sanità molisana, Paolo Frattura. Nel nuovo, finora quasi secretato, aggiunte, modifiche e novità rilevanti come accordi (da fare) con il Cardarelli di Napoli e il Rummo di Benevento, nonché con gli ospedali Vasto e Foggia. Compare per la prima volta nella programmazione della sanità locale il Centro specialistico per autismo, più una possibile e auspicabile sperimentazione per il Dopo di noi.
Confermata dunque la visione copernicana degli ospedali molisani: al centro Campobasso con Isernia e Termoli satelliti sul territorio, nella formula più o meno testata della collaborazione pubblico-privato. In gergo tecnico, il Cardarelli resta hub, Dea di I livello, mentre il Veneziale e il San Timoteo consolidano il ruolo di spoke, con le case della salute e i 16 presidi del 118 dislocati nel territorio regionale a fare da corollario. Ad Agnone, in un futuro più o meno prossimo, il Caracciolo verrà riconvertito da ospedale di area disagiata a ospedale di comunità in correlazione con la casa della salute già esistente e nel totale, tra pubblico e privato, si perdono 57 posti letto. Così viene indicato nelle 101 pagine del nuovo piano sanitario redatto dalla struttura commissariale guidata da Angelo Giustini per il triennio 2019-2021.
Il documento, che a più riprese riconosce espliciti meriti al lavoro condotto nel recente passato (“la definizione e l’attuazione del Pos 2015-18 della Regione Molise ha determinato significativi risultati nel percorso di riorganizzazione, riqualificazione e potenziamento del Servizio sanitario regionale consentendo, da un lato, un miglioramento delle variabili economico-finanziarie, dall’altro, un miglioramento del livello qualitativo dell’assistenza in termini di erogazione dei livelli essenziali di assistenza”, viene scritto in premessa), fotografa in buona sostanza, l’esistente e ne mantiene lo schema, insistendo in particolare, se non del tutto esclusivamente, sull’offerta ospedaliera completata dalle cinque note strutture private, (Gemelli Molise, Neuromed, Gea Medica, Villa Maria e Villa Hester) e a questo apporta modifiche tutte da attuare, si legge, con accordi regionali e anche interregionali, più o meno futuribili. Intanto i contenuti del Pos, con di seguito i passaggi principali.
Posti letto per acuti e post acuti. Resta il rapporto della ripartizione tra pubblico e privato (60 percento al pubblico, 40 al privato) e si passa dagli attuali complessivi 1057 a 1000: 620 nelle strutture pubbliche (Cardarelli, San Timoteo, Veneziale, Caracciolo) e 380 nelle strutture private (Neuromed, Gemelli Molise, Villa Maria, Villa Hester e Gea Medica). In concreto che cosa significa? Qual è il nuovo disegno o, se si preferisce, qual è il destino degli ospedali molisani?
Partiamo dal principale: il Cardarelli di Campobasso. Nel Pos resta “Dea di I livello; hub (struttura centrale) della complessiva rete ospedaliera regionale; ancora hub per le patologie tempo-dipendenti con presenza di stroke unit di I livello per rete ictus e rete trauma, emodinamica interventistica H24 e Unità di terapia intensiva cardiologica, Neonatologia e Terapia intensiva neonatale. È hub, inoltre, per la patologia neoplastica per la presenza di Oncologia, della Breast unit, dei servizi centralizzati di Anatomia patologica e Medicina nucleare e per la prossimità con la Fondazione “Giovanni Paolo II” (ora Gemelli Molise, ndr), sede dell’unica radioterapia regionale”. E nel nuovo quadro di programmazione sanitaria, proprio in virtù del ruolo che svolge, il Cardarelli “deve essere dotato, tra l’altro, della Radiologia interventistica, per assicurare la presenza di procedure diagnostico-terapeutiche mininvasive, in particolare, per la gestione delle patologie tempo-dipendenti”.
Ospedale Veneziale di Isernia. Nel Pos 2019-2021 è indicato come “presidio ospedaliero di base; spoke sede di pronto soccorso dotato di letti di “osservazione breve intensiva” con la presenza di Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia, Anestesia e servizi di supporto in rete di guardia attiva o in regime di pronta disponibilità di Radiologia, Laboratorio, Emoteca. È mantenuto il Punto nascita di I livello”, grazie al raggiungimento dei 500 parti annui nel 2018.
Ospedale “San Timoteo” di Termoli. Presidio ospedaliero di base; spoke sede di pronto soccorso dotato di letti di “osservazione breve intensiva” con la presenza di Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia, Anestesia e servizi di supporto in rete di guardia attiva e/o in regime di pronta disponibilità sulle 24 ore (h.24) di Radiologia, laboratorio, Emoteca. Viene mantenuta la Cardiologia con Emodinamica. Sono previsti accordi di collaborazione con l’Abruzzo in particolare con l’ospedale San Pio di Vasto, per la stroke unit, l’Emodinamica e la Traumatologia, Punto nascite “con modalità da definire in futuri accordi”. Prospettive, queste qui, che rendono o renderebbero sempre più lontana la possibilità di proseguire con nuove nascite nella città costiera.
Ospedale Caracciolo di Agnone. L’ospedale sarà ospedale di comunità e non più di area disagiata, comprendendo così posti di degenza a basso livello assistenziale e fisioterapia residenziale gestiti dal personale medico ospedaliero già attivo presso l’attuale oresidio di area disagiata; punto di primo intervento gestito dalla centrale operativa del 118; postazione avanzata del 118 H24: ambulatorio polispecialistico, emodialisi, punto prelievi, ambulatorio radiografico, farmaci di sercizi. Per garantire l’emergenza per l’area, sarà predisposta un’area di atterraggio per elisoccorso ed elitrasporto.
Larino e Venafro: le strutture territoriali di Larino e Venafro, già riconvertite in case della salute, ospedali di comunità, restano dotate di posti di degenza a basso livello assistenziale e fisioterapia residenziale gestiti dal personale medico distrettuale; postazione avanzata del 118 H24 dotato di ambulanze di tipo A e auto medica; ambulatorio polispecialistico (cardiologia, geriatria, fisiatria, Orl, oculistica, ortopedia, dermatologia, reumatologia, odontoiatria chirurgia ambulatoriale).
Il servizio del 118: nel territorio le 16 postazioni dislocate tra Agnone, Bojano, Castelmauro, Campobasso Montegrappa, Campobasso via Toscana, Cerro al Volturno, Frosolone, Isernia, Larino, Montenero di Bisaccia, Riccia, Santa Croce di Magliano, Sant’Elia a Pianisi, Termoli, Trivento, Venafro.
Nella programmazione sanitaria del prossimo triennio si insiste su soluzioni da sempre considerate ma all’atto pratico poco frequentate, come le attività di elisoccorso e elitrasporto (necessarie ed essenziali quando si riducono i servizi prima assicurati sul territorio ai cittadini). Poco attuate soprattutto a causa dell’inconsistenza demografica della regione: il Pos evidenzia, dati Istat alla mano, come nell’arco di scarsi 20 anni si sia passati da 320 mila abitanti (2001) agli attuali 308 mila (per lo più anziani). Numeri troppo bassi, a detta di chi intepreta il diritto alla saluta con i parametri del ragioniere, per servizi sul territorio e allora alternative. Possibili? Il Pos dice sì e parla, anche qui, di accordi con la Regione Abruzzo, dotata di elicottero. E così la nuova programmazione, alla luce dell’adeguamento agli standard stabiliti a livelli centrali in virtù di logiche basate sui bacini di utenza (e il Molise è debolissimo), “prevede un incremento delle richieste di elisoccorso o elitrasporto, in funzione, soprattutto dei trasferimenti secondari dagli ospedali regionali verso strutture extraregionali entro i tempi previsti dalle linee guida per le patologie tempo-dipendenti”. Da qui “l’individuazione e la presenza di aree di atterraggio nelle vicinanze degli ospedali di Isernia e Termoli”, il Cardarelli di Campobasso è già dotato di un’elisuperficie.
Il ricorso a mezzi di trasporto veloci diventa centrale per la rete delle patologie tempodipendenti (traumi, ictus, emergenze cardiologiche, terapie intensive). Per quanto riguarda la Rete trauma, entra in gioco ufficialmente per la prima volta la città di Napoli: i traumi che richiedano complessità assistenziale maggiore dal Cardarelli di Campobasso (in un sistema che prevede primi interventi anche a Isernia e a Termoli e poi lo spostamento nel capoluogo molisano) verranno affidati al Cardarelli di Napoli, che è Dea di II livello, attraverso la definizione di accordi interregionali o al Santobono di Napoli per quanto riguarda la traumatologia pediatrica.
Per la Rete ictus, il nuovo Pos prevede accordi con l’ospedale Rummo di Benevento (stroke unit di II livello – il Cardarelli di Campobasso lo è di I livello, anche se nel capoluogo molisanol verrà attivato il servizio di radiologia interventistica). Per l’ictus emorragico il Basso Molise, con l’ospedale di Termoli, farà riferimento alla neurochirurgia di Foggia, mentre la provincia di Isernia si rivolgerà al Neuromed di Pozzilli. Tali scelte, viene spiegato nel Pos 2019-2021, “in ragione delle distanze e dei tempi di percorrenza”.
Per la Rete cardiologica si chiama in causa la squadra Cardarelli, Veneziale, San Timoteo e la vecchia Fondazione Giovanni Paolo II: dunque, di nuovo l’ospedale di Campobasso nel ruolo di Hub, anche grazie alla presenza della chirurgia vascolare, con i presidi di Termoli e Isernia nella funzione di spoke.
Integrazione Cardarelli e ex Fondazione Giovanni Paolo II. Presente nella nuova programmazione sanitaria il progetto di integrazione avanzato nel Pos 2015-2018 tra Cardarelli e vecchia Fondazione, per attuarlo verranno costituiti gruppi di lavoro con l’obiettivo di superare e risolvere i vari aspetti anche giuridici necessari alla realizzazione del processo.
Tra le novità più rilevanti, si diceva, il Centro specialistico per l’autismo con un centro diurno per le persone affette dal disturbo. Nella speranza che non sia un accordo, anche o almeno questo, ancora da stipulare.

Fonte: 'Riservato.it'

(by Nicola)

Nessun commento:

Posta un commento