sabato 11 novembre 2017

La raccolta differenziata a Campobasso - Seconda parte



La sintesi l’avete fatta voi! Campobasso ha paura di fare la raccolta differenziata dalla politica al cittadino a tutti quanti. Avete visto anche nell’ultima amministrazione, nessuna mai l’ha voluta affrontare. Dato reale!
Non si vede molto però tanto è stato fatto! A dicembre fa due anni che sono assessore. L’anno scorso abbiamo speso tutti i finanziamenti che stavano scadendo: 4.700.00,00 euro, finanziamenti che nascono dalla giunta Di Fabio e Vitagliano, prima di Di Bartolomeo, febbraio 2009. Hanno subito una serie di ritardi non imputabili solo al Comune. Parliamoci chiaro il Comune poteva spenderli dal 2013 perché fino ad allora mancavano una serie di burocrazie che davano la possibilità al Comune di spendere soldi.
Con l’avvento della giunta Battista ho fatto il consigliere delegato, ho approfondito gli studi per capire perché la raccolta non partiva e ho tirato fuori una serie di criticità. Finisco la mia analisi, consegno tutto all’amministrazione - che non aveva un assessore all’ambiente, cosa importante all’inizio programma - e viene evidenziata l’idea di mettere un assessore all’ambiente che possa portare avanti il progetto, progetto che era stato promesso dall’ex assessore Nicola Cefaratti che per una serie di contingenze era cristallizzato al quartiere Vazzieri, cioè 4.000.000,00 di euro da spendere su Vazzieri. Ho pensato di rimodulare il progetto e spendere 4.700.00,00 euro su quasi tutta la città. Questo è un tema del quale ho discusso anche con l’assessore Facciolla e concordo, non è facile discutere con l’assessore Facciolla perché noi siamo sempre tacciati dalla Regione perché non facciamo alzare quel 28%, perché Campobasso pesa per 1/3 sui rifiuti del Molise però abbiamo ricevuto solo 1/7 del finanziamento di 27.000.000,00 di euro da parte della Regione. Questo è un altro discorso sul quale potremmo fare ampi ragionamenti.
Rivendicando la centralità di Campobasso, io sono un po' campanilista Paolo (Morettini), sono campobassano, e l’appartenenza del presidente della Regione su Campobasso, nell’ultimo incontro siamo stati minacciati di vedere mutati i finanziamenti, questo perché? Perché non abbiamo speso i soldi in tempo? No, i soldi li abbiamo spesi abbiamo fatto le gare fino a poco tempo fa! Abbiamo pagato qualche fornitore? Nessuno fornitore è stato pagato. La Regione Molise ancora non da una lira sulla raccolta differenziata. Non è un attacco alla Regione in quanto avrei altri termini e metodi per poter lavorare. Sto parlando a persone che amano questa città e vogliono la raccolta differenziata. Però poi non ci troviamo perché è vero che questi soldi sono stati dati al Comune di Campobasso. Verissimo, ma materialmente, no! Materialmente io oggi ho tutti i fornitori che mi fanno ingiunzioni di pagamento perché mi hanno fornito l’ECOS il 14 luglio 2016. L’ECOS può fare il controllo di chi non conferisce ma oggi non lo posso fare perché una parte del software ancora non mi viene consegnata perché ancora non pago. Queste cose non le posso dire pubblicamente ai cittadini, è follia!
I soldi sono stati spesi e non persi, è stato fatto tanto. Sono stati spesi non per un quartiere ma per una città. E’ partito un quartiere, il centro storico, il quartiere più difficile perché ha poche strade percorribili e il resto sono scalinate! Va tutto migliorato! Io sono al fianco dei residenti, hanno ragione, sono al loro fianco, mi danno una mano!
Un altro vantaggio che ha il Comune ma che poi diventa un problema é avere una municipalizzata strutturata in modo statico su come raccogliere i rifiuti far capire che bisogna evolversi. La Municipalizzata è una grande salvezza perché ci limita dalle contaminazioni mafiose, dagli affidamenti, appalti, però vanno aiutati a cambiare concretamente sistema e non è semplice perché a volte neanche loro ci credono; spesso mischiavano tutto insieme. E’ successo a me! Sono ex abitante del centro storico, esco vado a differenziare uno mi dice ‘Ma che fate, mischiate tutt cos’ forse non sapeva che ero un giovane assessore da qualche mese.
Abbiamo scelto un sistema per il centro storico che non vuol dire sia il migliore, abbiamo scelto un sistema mutuato da altri Comuni, si può ampliare con il codice fiscale. Abbiamo difficoltà a dare una risposta pronta per il centro storico perché siamo concentrati sulle contrade. Il 16 partiremo con: Camposarcone, S.G. in Golfo, Feudo. Perché non possiamo dirlo, non possiamo avere una comunicazione con tutti i media e con la città di Campobasso? Perché abbiamo una programmazione a corto respiro! Quando mi chiedono ma quando venite a Polese io non lo so dire! Perché, perché mettiamo 600 famiglie a sistema e poi andiamo a raccogliere, poi altre 600 e così via. Questo perché abbiamo difficoltà notevole nel gestire il doppio sistema di raccolta, doppio sistema perché viene tutto complicato dal fatto che il 28% della Regione Molise che ci viene accreditato è ... dal fatto che il comune di Ferrazzano fa il 74% di rifiuti poi se andiamo a vedere fino a prima della raccolta raccoglieva 120.000 chili al mese adesso ne raccoglie 47. Secondo voi i restanti 75 sono diventati subito recupero di bene oppure ce li scarica su Campobasso mandando in difficoltà la SEA che ha dovuto raddoppiare i turni e il totale disinteresse dei sindaci dei paesi limitrofi che non hanno interesse a controllare i loro concittadini malgrado il loro porta a porta funzioni benissimo. Ma loro sanno cosa conferiscono e quello che non conferiscono possono buttarlo e mandano me in crisi perché devo parlare con i vigili che oltre ai loro problemi devono seguire la SEA per fare dei controlli. E’ uno scarica barile!
Non riusciamo a risolvere i problemi del centro storico, che conosciamo bene, in quanto ci sono 1.200 nuclei familiari e bene fa Paolo (Morettini) a portare il problema all’attenzione dei più. Per quanto riguarda Campobasso le contrade hanno 6.000 nuclei familiari con tutte le difficoltà che comporta per gli operatori raggiungere le stesse a causa dello sviluppo urbanistico. Mancava un censimento reale e puntuale che stiamo facendo per sapere con esattezza dove sono ubicate le case affinché l’operatore possa andare in ogni casa, ritirare il materiale in quanto lo stesso non può raccogliere il materiale nel cassonetto depositato a centro della valle. Dobbiamo prima trasferire queste nozioni agli operatori, è una cosa complessa ma la stiamo risolvendo, che dovranno poi consegnare il cassonetto ad ogni famiglia proprio come successo nel centro storico.
Ogni 15 gg. andrà un blocco di contrade che non sarà un blocco a livello geografico, cerco di essere chiaro, a livello di servizi, perché molte volte lo sviluppo di servizi è stato fatto a valle della contrada. Mi viene in mente Coste di Oratino con Santa Lucia e Collelongo superiore. I cassonetti stanno tutti a Coste di Oratino, se li tolgo li... ma non voglio andare nel dettaglio.
Procediamo lentamente perché non abbiamo ansia da prestazione, a me interessa solo poter fare la raccolta differenziata, chi ci vuol credere ci crede, chi no, chi no.
Ora non dico non fatemi pagare 13 anni di ritardo... ma la differenziata a Campobasso è partita quando la Comunità montana nel 2002 fece installare cassonetti a Vazzieri e sono ancora la, mai utilizzati: 3 miliardi di vecchie lire!
Abbiamo speso in coerenza quindi ai cittadini dico: sereni! Abbiamo speso i soldi che più volte hanno tentato di toglierci non capisco per quali motivi. Piano piano andremo in tutti i quartieri dopodiché sarà una spirale: contrade, CEP, S. Giovanni, Vazzieri e chiuderemo con il centro murattiano.
L’esigenza del centro storico è enorme e grave! Sono incazzato nero perché non riesco a dare risposte al centro storico con gli operativi che mi devono aiutare nella gestione di questo.
I tempi per chiudere il cerchio… mi ero dato 12 mesi solari… però non so dire se chiuderemo a maggio 2017 e chiuderemo a giugno 2018. Le possibilità ci sono perché una volta capita la modalità. Oggi censiamo 50 famiglie al giorno, posso censirne anche 500 però devo trovare prima il modo per poter avere la serenità di poter mettere più forza lavoro per censire. Il cittadino è pronto però, c’è qualcuno che se ne approfitta! Nel centro storico sta succedendo questo ma non in più di quanto succeda in altre città dove si fa la differenziata.
Sto cercando di combattere anche il fenomeno delle discariche perché nel centro storico c’è stato qualche episodio gravissimo che abbiamo cercato di prendere.
I tempi sono: nell’anno 2017 ho detto più volte era ‘l’anno dell'operatività’, quello della chiusura di tutto il progetto è il 2018, mi auguro a dicembre ma mi auguro più che altro a cavallo dell’estate. Continueremo anche durante l’invernata perché le contrade si prestano anche in caso di neve alla raccolta porta a porta. Piccola chiosa: il porta a porta è il sistema più efficace per l’amministrazione, però nel centro storico può essere un po' scomodo perché significa avere i cassonetti del conferimento tutti i giorni per le strade.
Paolo (Morettini) ci ha sempre spinti a non avere cassonetti per strada perché hanno un impatto visivo, e non solo, importante. Avendo le case del centro storico uno spazio stretto, non di accumulo, io qualche casa l’ho visitata perché ho girato nel centro storico nella fase di riqualificazione cosa che vi posso dire riprenderemo dal primo dicembre dalla parte nord, cioè da Porta Mancina fino a Porta San Paolo, con la piantumazione di alberi, ecc., ecc. è un po' difficile. Comunque tutte le vostre cose sono ben accette!
Grazie.”

Dott. Stefano Ramundo

Assessore Ambiente e raccolta differenziata, politiche energetiche e risorse alternative, ciclo integrato delle acque, Ambiente urbano

08.11.2017

(by Nicola)

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