Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

Referendum Sociali. Possiamo stare in piazza per tutti i 90 giorni

 
Una circolare del Ministero del'Interno vietava "qualsiasi adunanza" nei giorni di sabato 16 e domenica 17 aprile in concomitanza con lo svolgimento del referendum sulle trivelle, nonostante la raccolta di firme per dei quesiti referendari pubblicati sia un diritto costituzionale.
Premesso che i nostri quesiti non sono assolutamente mirati ad interferire con quello del 17 aprile, avevamo proposto un'azione legale.
 
Al riguardo l'avvocato Pietro Adami - rappresentante del comitato referendum costituzionali - ha depositato al Tar Lazio un ricorso urgentissimo contro la negazione del permesso da parte della questura di Roma.
La cosa ha una importanza fondamentale sia in quanto fa giurisprudenza rispetto alla prossima tornata delle elezioni amministrative, in cui rischiavamo lo stop sia al primo turno che al ballottaggio con un danno enorme, sia per analogia presso altre questure che dovessero avere un atteggiamento restrittivo rispetto al nostro diritto di stare in piazza per tutti i novanta giorni previsti dalla costituzione.


Sentenza Tar Lazio e nuova autorizzazione per sabato 16 e domenica 17 a Roma
 
(by Nicola)

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