Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e vide che non c'era nessuno!

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A Campobasso, il 6 novembre, una riflessione sulla sicurezza democratica, sulla legalità e sul valore del coraggio civile.   La paura è una delle emozioni più antiche dell'essere umano. Ci avverte dei pericoli, ci invita alla prudenza, talvolta ci protegge. Ma quando diventa uno strumento per orientare le coscienze, alimentare divisioni e giustificare la rinuncia ai diritti, può trasformarsi in una minaccia per la democrazia. È da questa riflessione che vogliamo partire per segnalare un appuntamento di particolare interesse per quanti credono nella legalità come fondamento della convivenza civile. Venerdì 6 novembre 2026, alle ore 17:00, presso la Sala Alphaville di Campobasso , in via Enrico Muricchio 1, si terrà l'incontro Contro la paura – Manifesto per una sicurezza democratica , dedicato al libro di Carlo Bonini e Franco Gabrielli , pubblicato da Feltrinelli. L'iniziativa, promossa da ANPI Molise e Libera Molise, con il patrocinio istituzionale del Comune di Campoba...

"Il Ciarra" condannato a tre anni di reclusione: secondo la sentenza ha truffato per 20 milioni di euro il Dipartimento per l’editoria.

 

Roma, 21.4.2015.  Condannato (dal giudice Roberto Ranazzi) a tre anni di reclusione Giuseppe Ciarrapico, ex presidente della Roma ed ex senatore Pdl, per aver truffato, secondo l’accusa, la presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per l’editoria. In qualità di titolare della ‘Nuova Editoriale Oggi’ e della ‘Editoriale Ciociaria oggi’, Ciarrapico, fino al 2010, avrebbe ricevuto, senza averne i requisiti, 20 milioni di euro sotto forma di contributi per l’editoria. Assolti Tullio Ciarrapico, figlio di Giuseppe, ritenuto soggetto di riferimento nella gestione e nell’organizzazione dell’attività editoriale, e due segretarie del Gruppo, Cristina Tirabassi e Stefania Mastrantonio. A Giovanni De Sanctis, per la procura legale rappresentante della ‘Print Management’ e della ‘Polaris srl’, società del gruppo Ciarrapico, è stata inflitta, infine, la pena di un anno e sette e mesi di reclusione per aver, in concorso con il patron, evaso le imposte indicando nelle dichiarazioni annuali del 2004 e del 2006 elementi passivi fittizi avvalendosi di documenti per operazioni inesistenti. (ANSA)

(by Nicola)

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