Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

La Regione Molise non finisce mai di stupire!


La commissione regionale anticorruzione del Molise chiede l'iscrizione al registro delle associazioni e per tutta risposta la Regione congela un semplice e innocuo iter amministrativo motivandolo con la necessità di richiedere un parere all'Avvocatura dello Stato.
Se non fosse vero sarebbe un gustosissimo colmo, uno di quelli che rincorrevamo da piccini, quando si giocava con le parole, i detti e i proverbi.
Vi ricordate? Qual è il colmo per un idraulico? Non capire un tubo. Ecco la Regione Molise probabilmente non ha capito davvero un tubo nel ricevere la richiesta dal presidente Vincenzo Musacchio.
Quasi che avesse timore di registrare tra le associazioni riconosciute chi per vocazione rintraccia e denuncia il malaffare.
Meno male che proprio di recente abbiamo assistito al varo della legge anticorruzione in Italia e al decreto sull'incandidabilità, altrimenti potevamo pensare di essere nella repubblica delle Banane, ma per qualcuno evidentemente chi giace e vive al di fuori del Palazzo ha ancora anelli al naso e sveglie al collo...
Lapidario il commento del professor Vincenzo Musacchio (tra l'altro direttore amministrativo del Tribunale di Larino!), che ha considerato allucinante questa risposta.
"Non ho parole, sono davvero esterrefatto".

Fonte: Termolionline.it

(by Nicola)

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