Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

Al supermarket delle religioni


Accanto al mercato delle idee, al mercato della politica, al mercato della vita umana, è nato e si diffonde sempre più il mercato dell'esperienza religiosa. Un vero e proprio supermarket, in cui si affollano fianco a fianco, sugli scaffali delle offerte speciali, tradizioni religiose bimillenarie d'Oriente e d'Occidente, nuove filosofie e nuove medicine, pratiche fisiche e psicotera-peutiche, sette ed esoterismi vari. 

Tutto è uguale, tutto è a disposizione del consumatore allo stesso prezzo. L'u­nica cosa che viene espulsa dai banconi è la Verità, la percezione che esiste il vero e il falso, e che forse non è proprio vero che tutto è uguale a tutto, ed ognuno ha "diritto" a fare, dire e credere quello che gli pare.

Nasce così una nuova figura, quella dell'uomo spirituale "fai da te", che crede di poter "credere" in proprio, senza partecipare ad una comunità, che suppone di poter scegliere a seconda dei propri gusti e progetti individuali pezzi di religiosità differenti, mescolandoli in cocktails mutevoli ed instabili: questo è, appunto, il sincretismo.In questa marmellata informe, in cui l'unico Dio realmente adorato è normalmente l'ego degli individui, si mescolano seduzioni cinematografiche e letterarie, mode e consumismi, antiche e nuove superstizioni, im­magini antichissime ed inedite, dèi e miti di ogni epoca e latitudine. Sempre più si fa strada negli uomini del nostro tempo l'errata sensazione che la Verità religiosa sia, in fondo, solamente soggettiva, e quindi inutile.

Di fronte a questo rischio, la cultura religiosa contemporanea non può fare a meno di interrogarsi sul futuro medesimo di un uomo e di una civiltà che appare sempre più persa dietro a seduzioni massificate e super­ficiali, ritornando con umiltà alle sorgenti sempiterne dell'unica Verità, che rende liberi.Se ne parlerà Venerdì 2 dicembre  2011, alle ore 16,00, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “A. Romita” di Campobasso  dove si terrà il 6° convegno organizzato dal GRIS (Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa) dell’Arcidiocesi di Campobasso-Bojano in collaborazione con la Pastorale Scolastica.  

Tale appuntamento è incluso nel progetto formativo per tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado, inoltre rappresenta un momento informativo ed educativo in quanto hanno come cardini proprio il dialogo tra le generazioni e la dimensione familiare con una capacità di apertura e servizio a favore di tutto il nostro territorio. 

Fonte:  Segreteria GRIS Arcidiocesi di Campobasso-Bojano

(by Nicola)

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