“Era tanto un bravo ragazzo” La violenza che noi maschi dobbiamo imparare a riconoscere

Immagine
  Dall'autorità familiare al controllo delle relazioni: educare al rispetto della libertà è il primo passo per prevenire la violenza contro le donne. Una precisazione sul linguaggio In questa riflessione utilizzo intenzionalmente i termini maschio e femmina , anziché uomo e donna . È una scelta per richiamare la responsabilità maschile nei comportamenti violenti, senza attribuire alla biologia ciò che deve essere compreso anche attraverso l'educazione, la cultura e le relazioni di potere. Essere maschi non significa essere violenti. La violenza è un comportamento, non un destino biologico. _______________________________________________________________________ "Era tanto un bravo ragazzo."  Quante volte abbiamo ascoltato questa espressione dopo che una femmina è stata uccisa da un maschio che conosceva, amava o con il quale aveva condiviso una parte della propria vita? Parole che sembrano esprimere incredulità, ma che dovrebbero spingerci a porci una dom...

L'OML OGGI ALLE ORE 18 IN PIAZZA MUNICIPIO (CB) CON E PER "LIBERA"

I Festa Regionale di Libera “Memoria e impegno non vanno in vacanza!"
Libera Molise Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, in occasione dell’anniversario della morte di PAOLO BORSELLINO -  ucciso insieme alla sua scorta il 19 luglio 1992 nella strage, di via D’Amelio - intende affrontare il tema della legalità e sottolineare l’importanza di tenere sempre viva la memoria di tutte le vittime delle mafie.

Per questo motivo dalle 18.00 del 19 luglio, martedì saremo in PIAZZA MUNICIPIO, legati da un filo che idealmente ci unisce alle Agende Rosse che manifesteranno a Palermo. Ricorderemo tutte le vittime innocenti della mafia grazie al contributo di tutti coloro che vorranno attivamente prendere parte all'iniziativa.

Scriveremo su una grande AGENDA ROSSA tutti insieme i nomi delle VITTIME DELLE MAFIE.

(by Segreteria OML)

Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

Lotto Zero – Parte 1: il grande azzardo che il Molise non può più ignorare

Officina del Tempo: a Campobasso un nuovo luogo per incontrarsi e fare comunità