“Era tanto un bravo ragazzo” La violenza che noi maschi dobbiamo imparare a riconoscere

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  Dall'autorità familiare al controllo delle relazioni: educare al rispetto della libertà è il primo passo per prevenire la violenza contro le donne. Una precisazione sul linguaggio In questa riflessione utilizzo intenzionalmente i termini maschio e femmina , anziché uomo e donna . È una scelta per richiamare la responsabilità maschile nei comportamenti violenti, senza attribuire alla biologia ciò che deve essere compreso anche attraverso l'educazione, la cultura e le relazioni di potere. Essere maschi non significa essere violenti. La violenza è un comportamento, non un destino biologico. _______________________________________________________________________ "Era tanto un bravo ragazzo."  Quante volte abbiamo ascoltato questa espressione dopo che una femmina è stata uccisa da un maschio che conosceva, amava o con il quale aveva condiviso una parte della propria vita? Parole che sembrano esprimere incredulità, ma che dovrebbero spingerci a porci una dom...

0,0031% OVVERO LA LEZIONE DI FRANCESCO, CONTADINO E PARAPLEGICO.



Nella foto è quello alla Vostra sinistra. Si chiama Francesco.

L'ho conosciuto durante un "presidio" poche settimane addietro.

Amico del "mitico" Prof. Rocco Cirino (quello che ride e regge il cartello dell'AIIG), Francesco ama e vive di e per "la terra". 

Malgrado le difficoltà fisiche, nei momenti "topici" è sempre presente! Si, Lui "trascina" il corpo ma non la mente! Non è "sano" ma di sicuro è "Molisano" e dei migliori!

Anche ieri, puntuale, è arrivato sul crinale de "La Castagna" con il Suo FIAT DOBLO' bianco per difendere "la terra" dall'eolico selvaggio.

Francesco in quella circostanza rappresentava lo 0,0031% della popolazione regionale.

Gli assenti (quelli ingiustificati) e le maggioranze (silenzionse) provino vergogna!

(by Nicola)

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