Gli Ecomusei rappresentano
una rivoluzione nella gestione e nella preservazione del patrimonio
culturale.
Diversi
dai musei tradizionali non si limitano a conservare oggetti in
vetrine in quanto ‘operano all'interno delle comunità.’
Una
‘Comunità
Patrimoniale’ è
uno
straordinario strumento capace
di
unire comunità e patrimoni locali,
avviare
processi virtuosi di valorizzazione e salvaguardia condivisa e
partecipata con tutti coloro che hanno responsabilità e passione per
il medesimo patrimonio. Questa partecipazione diretta trasforma gli
Ecomusei
in organismi
viventi
che crescono
e si evolvono
con la loro
gente perché
educano,
offrono
programmi didattici che aiutano le nuove generazioni a comprendere e
apprezzare le tradizioni locali che hanno plasmato le
rispettive culture.
L'Ecomuseo virtuale di "MANGIA
FUOCO", dedicato ai 'Riti del Fuoco', si distingue
non solo a livello locale in
quanto è
anche punto di riferimento per la piattaforma 'FARO ITALIA', la
Rete
di
'Comunità Patrimoniali' che
lo vede promotore
e coordinatore nazionale
della 'RETE FARO MANGIA FUOCO.'
Come noto di recente ‘MANGIA
FUOCO’ ha rivolto un appello a tutte le Amministrazioni
comunali del Molise che ancora celebrano tali riti affinché
sostengano l’implementazione dell’app dell’ecomuseo. Quelle di
Agnone e Montagano hanno fatto da apripista e per questo le
ringraziamo, altre hanno già manifestato la volontà di seguire il
loro esempio subito dopo la prossima tornata elettorale.
🎉 Il 28 maggio, presso l'auditorium dell'Istituto Superiore
"Sandro Pertini" di Campobasso, abbiamo celebrato un evento
speciale che ha visto protagonisti gli studenti delle classi III D
Biotecnologico Sanitarie e III B Linguistico.
Guidati dalla prof.ssa Ricciardella i ragazzi hanno concluso
brillantemente la prima tappa del loro viaggio all’interno del
progetto "MANGIA FUOCO." Nel corso del 2023 hanno:
sviluppato un innovativo museo virtuale sui riti del fuoco,
utilizzando la piattaforma SPATIAL;
rigenerato lo spazio esterno all’Istituto trasformandolo nel
"Vialetto degli Arbusti";
presentato quanto realizzato presso l’Università degli Studi del
Molise.
👏
L'evento ha visto la calorosa partecipazione di docenti e genitori,
orgogliosi dei risultati raggiunti dai ragazzi.
Nicola
Frenza ha elogiato l'impegno dei protagonisti e li ha incoraggiati a
proseguire sulla strada intrapresa invitandoli a partecipare al PCTO
sui riti del fuoco con l'UNIMOL l'anno prossimo; ha ringraziato e
riconosciuto il contributo significativo apportato alla riuscita del
progetto dal prof. Rocco Cirino e della prof.ssa Letizia Bindi.
👷♀️
L'architetto Concetta Fornaro ha illustrato il processo creativo alla
base del patchwork donato agli studenti, un gesto di riconoscenza al
loro impegno.
👨🎓
Una mattinata celebrativa e di inizio di nuove avventure e successi
futuri.
Un
ringraziamento speciale dal ‘Team di MANGIA FUOCO’ a tutti coloro
che hanno contribuito a rendere questo progetto un'esperienza
indimenticabile.
- Scegli l’importo della tua donazione (5/15/25 €)
- Ricorda, la donazione è flessibile e può essere interrotta in qualsiasi momento
- Vince chi dona! Ogni donazione ti permette di partecipare
automaticamente a tutte le estrazioni dei premi mensili offerti da
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2. Dona tramite Bonifico: - IBAN: IT86X0503403801000000005059 - SWIFT: BAPPIT21Q81 - CAUSALE: PROGETTO OML 'MANGIA FUOCO'
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Store’ dal tuo smartphon;
cerca ‘amuseapp’ e installala;
registrati e apri 'Ecomuseo del Fuoco - Mangia Fuoco.'
🎉 Il team di
'MANGIA FUOCO' è pronto a sorprendere gli studenti del
'Biotecnologico e Linguistico' del 'Pertini' e la loro mentore, la
prof.ssa Incoronata Ricciardella, con un regalo unico realizzato da
'Officina Creativa'. 🎁
🚀 Celebrare il
loro personale traguardo e impegno in due iniziative straordinarie:
1. il 'Museo Virtuale
dei Riti del Fuoco', una realtà immersiva svelata il 6 giugno 2023
durante un workshop svoltosi presso l’Università degli Studi del
Molise sotto la guida della prof.ssa Letizia Bindi;
2. il ‘Vialetto
degli Arbusti’, uno spazio verde rivitalizzato e arricchito da 106
arbusti, trasformato e curato dagli studenti per un futuro più verde
a disposizione della città.
💪 Questi ragazzi
hanno ‘agito’ e domani 'MANGIA FUOCO' festeggerà la loro
energia, creatività e passione!
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Il
cuore pulsante di questa iniziativa? L'implementazione dell'app del
primo Ecomuseo al mondo sui riti del fuoco, un salto quantico nella
conservazione e rivitalizzazione delle nostre tradizioni attraverso
la tecnologia.
Ieri
25 maggio ‘MANGIA FUOCO’ ha ricevuto la telefonata del primo
cittadino di Ripalimosani il quale ha posto domande precise sulle
finalità sociali e sull’interattività che l’implementazione
dell’app sarà in grado di offrire a seguito del contributo
richiesto.
Questa
esperienza ha rafforzato la determinazione di ‘MANGIA FUOCO’ a
perseguire un approccio di comunicazione più diretto e
personalizzato con i Comuni del Molise attraverso workshop
interattivi rivolti ai sindaci e ai loro collaboratori.
‘MANGIA
FUOCO’ invita tutti gli Amministratori a lasciarsi ispirare
dall'esempio di Ripalimosani.
Solo un progetto sociale e culturale come 'MANGIA FUOCO'
può illuminare il Molise con le fiamme dell'innovazione e della
partecipazione delle sue comunità.
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A 32 anni dalla strage di Capaci, che ha portato alla morte di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo, si rischia di normalizzare il pericolo mafioso.
C'è il pericolo di pensare che una mafia meno violenta non sia più una minaccia, mentre in realtà è vero il contrario: una mafia organizzata come un'impresa, integrata nel tessuto economico e capace di arricchirsi nell'ombra, è più potente di quando esercitava il suo potere con le armi e le stragi. Ricordare oggi Giovanni Falcone e i martiri di Capaci – senza dimenticare Angelo Corbo, Paolo Capuzza e Gaspare Cervello, i tre agenti sopravvissuti e indelebilmente feriti nell'anima – significa ripensare la lotta alle mafie e anche il concetto di legalità.
Nell'era digitale la cultura e le tradizioni locali possono
espandersi e rinnovarsi attraverso le tecnologie. In questo contesto
di rinnovamento "MANGIA FUOCO" ha lanciato un invito
formale a tutti i Comuni del Molise affinché abbraccino
l'innovazione sostenendo l’implementazione della prima app al mondo
dedicata ai "Riti del Fuoco", il patrimonio culturale unico
che brucia nel cuore dei Molisani e che potrebbe ‘incendiarne’
moltissimi in tutti i Paesi del mondo.
L'appello
ai Comuni del Molise è un invito a partecipare attivamente alla
realizzazione di questo ambizioso progetto come veri e propri partner
nella valorizzazione dell'identità regionale e nella promozione del
Molise come meta di interesse culturale internazionale.
Esprimiamo
gratitudine per la loro pronta adesione agli Amministratori pionieri
di questa iniziativa, quelli dei Comuni di Agnone per la provincia di
Isernia e Montagano per quella di Campobasso.
Attendiamo
con ottimismo le prossime adesioni e continuiamo a lavorare per
accendere nuove scintille di cultura e innovazione in tutto il
Molise.
Il presidente del Comintato Festa San Giorgio e il sindaco di Mirabello Sannitico ci introducono ai riti del fuoco, le 'Laure', che illuminano le vie del paese e creano un'atmosfera magica e
coinvolgente.
La sera del 22 aprile, gli abitanti accendono numerosi falò composti
da fascine di rametti d'ulivo e altri materiali combustibili,
soprattutto nell'area del ‘Colle di San Giorgio.’ La mattina
seguente, il 23 aprile, si svolgono due processioni: una per le vie
del borgo con la statua di San Giorgio e un'altra sul Colle di San
Giorgio con il reliquiario a braccio del santo, seguita da una messa
Oltre ai fuochi, una delle componenti più suggestive della festa è rappresentata dall'Inno a San Giorgio che vi documentiamo nel video.
Il nostro progetto ha bisogno del tuo aiuto.
Sostenendolo contribuirai a fare del Molise la regione pilota sui riti del fuoco! Inoltre avrai la possibilità di vincere
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La 'Fondazione D'Alesio Salute Sannio' opera nell'ambito della 'Prevenzione alimentare' giovanile.
Dedicata alla memoria di Edoardo D'Alesio, padre del biologo nutrizionista Antonio D'Alesio, la Fondazione offre programmi educativi, workshop e piani alimentari personalizzati per aiutare i ragazzi molisani a fare scelte alimentari intelligenti e a prevenire problemi legati all'obesità e alla malnutrizione. Utilizza tecnologie innovative per monitorarne la stato di salute.
Mauro Gioielli, esperto di
tradizioni popolari e storie sacre del Molise, descrive in dettaglio
il culto e l'iconografia di San Michele Arcangelo particolarmente
sentito in Molise.
Iconografia
e Attributi di San Michele
San
Michele è rappresentato come un guerriero celeste, spesso
raffigurato con una spada e un elmo, vestito da legionario romano.
Uno degli attributi principali di San Michele è la catena con cui
tiene legato il diavolo sconfitto, che viene calpestato tra le fiamme
dell'inferno. San Michele è anche spesso rappresentato con le ali,
simbolo della sua natura angelica.
Il
Culto di San Michele nel Molise
Nel
Molise San Michele è venerato in numerosi comuni, con oltre 80
statue censite da Gioielli stesso. San Michele è patrono di otto
comuni molisani, tra cui Acquaviva Collecroci, Campolieto,
Ripalimosani, Baranello, Sant’Elena Sannita, Pesche, Monte Rodoni,
e Sant'Angelo del Pesco. Il culto al santo è forte e diffuso. Statue
e chiese a lui dedicate sono sparse in tutta la regione.
Legami
con la Polizia di Stato
San
Michele è anche il patrono della Polizia di Stato italiana. Gioielli
sottolinea come la Questura di Campobasso abbia pubblicato volumi
dedicati a San Michele, coinvolgendo varie autorità e studiosi nella
descrizione del culto e delle tradizioni legate all'arcangelo.
Riti
e Tradizioni
Nel
Molise la devozione a San Michele si manifesta attraverso varie
celebrazioni e riti tra i quali i falò di San Michele. Gioielli
descrive come in diverse comunità vengano accesi falò rituali in
onore dell'arcangelo, simbolo di purificazione e di lotta contro il
male. Uno dei riti più suggestivi è quello di accendere il
campanile con fuochi d'artificio, creando l'illusione che l'intera
struttura sia in fiamme.
Pellegrinaggi
e Processioni
Gioielli
racconta anche dei pellegrinaggi verso i luoghi di culto a San
Michele. Descrive con precisione le tappe e i riti che accompagnano
queste devozioni. Ad esempio, i pellegrinaggi che partono da
Sant’Angelo in Grotte per arrivare a Monte Sant’Angelo sono
carichi di significato religioso e culturale.
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Giovanni Mascia, studioso di storia e tradizioni,
descrive il culto di San Michele Arcangelo a Frosolone e nel Molise;
esplora tradizioni, leggende e canti legati a questo santo. Evita di
trattare la storia dettagliata della chiesa di San Michele di
Frosolone e si concentra invece sull'etimologia e il significato del
termine "Lauda", un canto di lode eseguito attorno ai
fuochi rituali in onore di vari santi. Illustrata una filastrocca
cantata durante i pellegrinaggi e le leggende legate al culto di San
Michele oltre a evidenziare il ruolo apotropaico - "che
allontana", "che tiene lontano" - del santo contro il
maligno.
Prosegue con una panoramica storica:
del culto di San
Michele finalizzato a farne conoscere le origini Longobarde e
l’evoluzione nel tempo, passando dal culto del santo guerriero a
una devozione più mistica associata a figure come Padre Pio;
delle leggende
locali che testimoniano la diffusione di tale culto in varie località
del Molise.
Conclude il suo intervento invitando a mantenere vive le tradizioni
legate a San Michele e celebrare la sua festa con fervore.
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Frosolone si illumina con i falò della fede. I fuochi in onore di
San Michele Arcangelo, accesi tra le strade e le piazze del paese,
segnano una gara tra quartieri. Nella chiesa a lui dedicata, la
statua di San Michele, con la sua spada e la corona, fa trionfare il
bene sul male. Fuori dal luogo 'sacro', le fiamme 'purificatrici' scacciano
le tenebre e la comunità si riunisce attorno al falò per cantare,
ballare e consumare piatti tipici: salsiccia, frittata con gli
asparagi o con le zucchine, caciocavallo, pane, fave e la classica
pizza al pomodoro.
Le tradizioni e la
bellezza di Frosolone hanno stregato molti, come la ragazza che nel
1874 scrisse la lettera riportata nel nostro video.
I musicisti del Gruppo Folk 'Il Tratturo' aggiungono una
dimensione autentica e profonda alla celebrazione dei 'Falò di San
Michele.' Mentre il fuoco danza sotto le stelle, le
melodie della zampogna creano un'atmosfera unica che risuona nel
cuore di chi ascolta.
Lasciatevi incantare
dalla tradizione e dalla accogliente comunità di Frosolone.
Buona visione!
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Ieri a Frosolone abbiamo vissuto un pomeriggio indimenticabile! Per
questo esprimiamo un sincero ringraziamento:
-
agli organizzatori dell'evento, i quali con dedizione e
professionalità hanno curato ogni dettaglio rendendo possibile
questa celebrazione della cultura e della tradizione;
- ai
relatori che con le loro parole hanno illuminato la comprensione dei
riti del fuoco, mostrandoci come antiche tradizioni possano ancora
ardere vivide nel presente;
- ai
musicisti del gruppo ‘Il Tratturo’;
- al
pubblico numeroso e entusiasta la cui partecipazione ha reso l'evento una vera festa di comunità;
- al
nostro Rosario per la segnalazione e a Mariarosaria e Marta per aver
partecipato.
Per
quanti non hanno potuto essere presenti, abbiamo una bellissima
notizia: ‘MANGIA FUOCO’ trasmetterà in esclusiva l'intera
manifestazione. Sarà un'occasione unica per scoprire o riscoprire i
rituali che non solo animano il Molise, ma che contribuiscono in modo
significativo alla conoscenza, alla cultura e al progresso della
nostra regione.
Restate
sintonizzati per tutte le informazioni e assicuratevi di non perdere
questa straordinaria opportunità di connessione con le nostre radici
e il nostro futuro.
La città di Frosolone si prepara a celebrare uno degli eventi più
significativi e suggestivi del suo calendario culturale: i Falò di
San Michele.
Questo
evento annuale, che si tiene l'8 maggio, è un intreccio affascinante
di religiosità, folklore e tradizioni legate alla transumanza, un
retaggio tipico di Frosolone.
I
Falò di San Michele non sono solamente un momento di festa ma anche
un rito di passaggio che segna il cambio delle stagioni e prepara la
comunità ai mesi più caldi.
Durante
questa giornata Frosolone si anima con una serie di eventi che
includono interventi di figure religiose e culturali, performance
musicali dal vivo e naturalmente l'accensione dei falò.
La
celebrazione odierna inizierà nella splendida cornice della Chiesa
di San Michele Arcangelo, una location che non solo offre un contesto
storico e spirituale per l'evento ma si lega anche visivamente ai
temi di protezione e guida. San Michele Arcangelo, raffigurato
nell'immagine della locandina con la sua armatura scintillante e le
ali maestose, è il patrono dei paracadutisti, dei poliziotti e, più
tradizionalmente, dei guerrieri. La sua figura simboleggia la lotta
contro il male e la protezione dall'oscurità, temi che risuonano
profondamente durante il falò, un evento che letteralmente
"illumina" l'oscurità.
Le
musiche saranno affidate allo storico gruppo "Il Tratturo"
il quale con canti e melodie folk evoca l'antica pratica della
transumanza, il movimento stagionale del bestiame lungo i tratturi
Questa pratica ha plasmato la vita sociale e economica di Frosolone
per secoli e la sua presenza nell'evento aiuta a collegare il passato
al presente.
Quando
il crepuscolo si avvicinera, la comunità si radunerà intorno ai
falò. Questo momento diventerà un potente simbolo di rinnovamento e
purificazione, elementi centrali nel culto di San Michele.
Con
l’occasione esprimiamo la nostra sincera gratitudine
all’Amministrazione di Frosolone per aver concesso il patrocinio
gratuito al nostro progetto "MANGIA FUOCO.’ Il suo supporto è
un segno di impegno nei confronti della cultura e delle tradizioni
locali e del Molise. Invitiamo la stessa a seguire l’esempio dei
Comuni di Agnone e Montagano i quali sostengono la realizzazione
dell’Ecomuseo del Fuoco. Questo passo rappresenterebbe
un'ulteriore conferma della vocazione di Frosolone a mantenere vive
le sue radici storiche, promuovendo al contempo innovazione e
sviluppo in occasione dell’anno del ‘Turismo delle radici.’
Ieri, come preannunciato, ci siamo recati a Riccia per assistere al
rito del 'Fuoco di San Vitale.' Il paese però era avvolto in
un'insolita quiete che ha aggiunto mistero al nostro pomeriggio.
Nel centro storico,
all'interno del quale avremmo potuto visitare musei, chiese e un castello, non c'era
anima viva!
Il rito dei Fuochi di San Vitale era stato annullato ma nessuno ha provveduto a comunicarlo... ai turisti!
Non ci siamo persi d'animo e, mentre il tramonto colorava il cielo di arancione e viola, abbiamo dato vita ai 'Fuochi Fatui" di Riccia, trasformando una serata ‘vuota’ in una
festa comunitaria illuminata dalla nostra passione e gioia per i fuochi!
La comunità si è
unita a noi, attirata dalla luce dei fuochi... fatui, in una celebrazione
improvvisata e indimenticabile.
I 'Fuochi Fatui' di Riccia hanno brillato intensamente, dimostrando che la magia e la
gioia possono nascere nei momenti più inaspettati.
P.S.
La pizza di zucca che abbiamo 'assaporato' a cena era semplicemente sublime!
Accesi, fino a qualche anno fa, anche nelle
contrade e nei punti di aggregazione dei quartieri del comune, i
fuochi di San Vitale celebrano da due secoli e mezzomaggio,
dunque il passaggio dall'inverno alla primavera, simbolo di
rinnovamento e prosperità.
La
tradizione di questi fuochi risale al 1755, anno in cui le ossa del
martire Vitale furono traslate dal cimitero di San Saturnino a Roma
fino a Riccia. Da allora, la comunità celebra l'arrivo di queste
reliquie con grandi fuochi, una processione e una fiera in onore del
santo.
Sono
un simbolo potente che lega il passato al presente e mostrano
l'importanza di mantenere vive le tradizioni locali che se
adeguatamente valorizzate e celebrate possono fungere da
catalizzatori per la coesione comunitaria e lo sviluppo turistico,
attirare visitatori che cercano un'esperienza autentica e
culturalmente arricchente.
Il
Team di "MANGIA FUOCO" sarà presente all'evento per
collaborare attivamente con la Pro Loco al fine di arricchire questo
rito del fuoco.
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Siete nel nel cuore di Montagano dove la tradizione non è
semplicemente un ricordo del passato ma fuoco vivo che continua a
brillare nel presente!
La
solenne processione del 'Santo Legno della Croce' si intreccia con
le antiche ‘Rogationes’ - le preghiere pronunciate dal prete per
invocare la benedizione sui campi e sulle comunità. Nello
specifico: "A fulgure, et tempestate, libera nos Domine"
e “Ab insidiis diabolis, libera nos Domine”
che risuonano non solo come eco di un tempo remoto ma come promemoria
vivente del legame indissolubile con la terra e le sue stagioni.
Il
Comune di Montagano emerge quindi come un esempio luminoso di come le
comunità possano abbracciare il futuro senza rinunciare al passato,
incoraggiando un dialogo continuo con i montaganesi sparsi nel mondo
affinché restino connessi alle radici della loro comunità.
Raggiunte
in poche ore alcune migliaia di persone, un successo che apre anche
la strada a nuove opportunità di inclusione e partecipazione per i
montaganesi in occasione dell’anno del ‘Turismo delle radici!’
Il
supporto dell’ecomuseo del fuoco non solo preserva le tradizioni ma
le rivitalizza e le rende accessibili a una platea globale. È un
investimento nel futuro della cultura e dell'identità unica al mondo
legata ai riti del fuoco del Molise!
Unitevi
a noi per scoprire come contribuire a mantenere viva la fiamma delle
vostre tradizioni legate al fuoco!
N.B.:
trovate, gratuitamente, tutte le informazioni inerenti i fuochi di Montagano sull'app di 'MANGIA FUOCO' con 3 semplici passaggi:
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L'Amministrazione comunale di Montagano è stata la prima, in provincia di Campobasso, a sostenere l'implementazione dell'app dell'Ecomuseo dei Riti del Fuoco'
Le ricadute per la collettività montaganese saranno notevoli, fornendo un impulso significativo tanto alla conservazione del patrimonio culturale locale quanto al turismo. Quest'app permetterà ai visitatori di esplorare i riti tradizionali del fuoco con una guida interattiva e coinvolgente, arricchendo l'esperienza culturale e stimolando un maggior interesse verso le tradizioni di Montagano. Inoltre, l'iniziativa potrebbe creare nuove opportunità di lavoro e di sviluppo economico, rafforzando il senso di comunità e di appartenenza tra i residenti.
Il programma di oggi:
Ore 09:00 giro della Banda CITTÀ di LANCIANO (CH)
che porterà la musica lungo le strade del paese. La mattinata vedrà
ulteriori esibizioni musicali, tra cui una matinée alle 11:15. Il
culmine spirituale della giornata è la celebrazione della Santa
Messa nella Chiesa di Santa Maria Assunta alle 18:45. Infine una
processione serale attraverso luoghi iconici di Montagano culminerà
in un concerto musicale seguito da un'esibizione della banda su cassa
armonica.
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Lo conosco da decenni e non l’ho mai chiamato per nome! Per me è e
sarà sempre il ‘Prof.’, un ‘Highlander’ che non mostra segni
di cedimento!
La
sua storia è un potente promemoria del profondo impatto che un
singolo individuo può avere sulla sua comunità e sull'ambiente.
Attraverso
il suo lavoro, la sua passione e il suo insegnamento, continua a
ispirare chiunque cerchi un modello di vita sostenibile e armonioso
con la natura.
Vive dei luoghi che ha attraversato e nei
cuori di coloro che hanno il privilegio di conoscerlo e frequentarlo, me
compreso!
L'Associazione 'Tradizioni Montagnesi O.N.L.U.S.' anche
quest'anno ha programmato due giorni di eventi ricchi di cultura,
musica e spiritualità a Montagano. Il focus è su musica
tradizionale eseguita in luoghi storici della città, puntellata da
momenti di celebrazione religiosa e spettacoli pirotecnici.
Giovedì 2
Maggio
Si inizia alle 18:00 con i brani eseguiti dalla Banda musicale di Montagano
"Achille Pistilli", seguiti dalla Santa Messa nella chiesa
di Santa Maria Assunta alle 19:30. La serata si conclude con una
processione che parte alle 20:30 lungo le strade principali della
città (‘Rampa dei Leoni’, Corso Umberto I e Viale
dell'Emigrazione) fino all’altezza del ‘Calvario.’ Durante la
processione sarà possibile assistere a rituali religiosi semplici e
tre falò tradizionali: nei terreni adiacenti Viale dell'Emigrazione,
in p.zza Celestino V e nel piazzale antistante la chiesa di
Sant'Antonio di Padova. L'atmosfera sarà resa ancor più suggestiva
da fiaccole e lanterne portate dai fedelivolontari e dai brani
musicali eseguiti dalla locale Banda musicale "Achille Pistilli"
Venerdì 3
Maggio
Ore 09:00 giro della Banda CITTÀ di LANCIANO (CH)
che porterà la musica lungo le strade del paese. La mattinata vedrà
ulteriori esibizioni musicali, tra cui una matinée alle 11:15. Il
culmine spirituale della giornata è la celebrazione della Santa
Messa nella Chiesa di Santa Maria Assunta alle 18:45. Infine una
processione serale attraverso luoghi iconici di Montagano culminerà
in un concerto musicale seguito da un'esibizione della banda su cassa
armonica.
Questi eventi non
solo rafforzano il legame della comunità con le sue radici culturali
e religiose ma offrono anche a residenti e visitatori l'opportunità
di esperire la ricchezza della tradizione montagnese in un contesto
festoso e inclusivo.
Due appuntamenti imperdibili per chiunque
desideri immergersi nella conservazione
dell'identità culturale locale.
N.B.:
trovate, gratuitamente, tutte le informazioni inerenti i fuochi di Montagano sull'app di 'MANGIA FUOCO' con 3 semplici passaggi:
andate su ‘Play
Store’ dal Vs. smartphon;
cercate ‘amuseapp’ e installatela;
registratevi e aprite 'Ecomuseo del Fuoco - Mangia fuoco.'