sabato 28 febbraio 2015
venerdì 27 febbraio 2015
Isernia e la P3
Riceviamo e pubblichiamo
Il
Pcl Molise in merito al convegno sui pentiti di giustizia di oggi
presso l’ITIS di Isernia, esprime il proprio apprezzamento per la
buona fede del giornalista Paolo De Chiara nel porre all’attenzione
pubblica la lotta contro la mafia.
Come
è noto siamo stati sempre in prima fila nella lotta, anche con le
sue modestissime forze, e nella denuncia politica, contro il
capitalismo mafioso che da tanti anni agisce nella nostra regione
mediante il riciclaggio di denaro nel mondo nella finanza locale o
mediante la speculazione edilizia o ancora mediante il traffico
illecito dei rifiuti e attraverso gli abusi del potere pubblico
locale.
Ma
prendiamo le distanze dagli esponenti della Procura locale, che da un
lato si costruiscono l’immagine di “antimafia” in tali
convegni, ma che di fatto “esprimono linee interpretative” da noi
valutate di accanimento contro chi, nella nostra realtà, esprime la
libera opposizione politica e la lotta sociale, contro i misfatti
sociali ed ambientali, che per converso rimangono impuniti. Per non
parlare di decisioni giuridicamente assurde, che elencheremo
pubblicamente. Ve ne sono tanti di esempi locali che abbiamo già
posto all’attenzione pubblica in tal senso.
Fatta
eccezione, lo ribadiamo, di alcuni magistrati locali che
individualmente stimiamo perché svolgono il proprio lavoro, non solo
dimostrando grande capacità professionale, ma cercando comunque di
tutelare la parte più debole della società e soprattutto senza
accanirsi contro gli antagonisti del potere, quale eccezione
soggettiva rispetto alla oggettiva natura di classe della giustizia.
Ad
esempio: che fine hanno fatto le inchieste sul traffico illecito dei
rifiuti che secondo le attendibili rivelazioni di Schiavone avevano
coinvolto anche la provincia di Isernia ?
E
tanto per citare un altro esempio.
Da
Il
Fatto Quotidiano
del
23
luglio 2010,
che si cita per tutti gli altri giornali nazionali,
articolo
dal
titolo:
“Giudici
amati dalla P3.
Al
vaglio le attenzioni della 'loggia' su alcune procure”.
Estratto
di alcuni passaggi:
«“Alla
nomina del Procuratore di Isernia, Lombardi dedica altre telefonate:
il 2 febbraio 2010 parlando con la dottoressa Di Santo, segretaria di
Cosimo Ferri, ecco che il presunto membro della P3 ritorna sulla
questione: “Chissà
se hanno fatto pure il pubblico ministero di Isernia?”.
Di Santo: “Aspe’
chi ti interessava? Me l’avevi detto”.
Lombardi: “Paolo
Albano che sta a Caserta è pure un amico!”
Dopo due ore Di Santo comunica la buona notizia: “Ho
chiesto proprio a Cosimo di Albano … m’ha detto che non ci
dovrebbero essere problemi“… Una
raccomandazione all’insaputa dell’interessato? Possibile. Albano
non è indagato, né destinatario di provvedimenti disciplinari. Una
cosa è certa, alla fine Albano vince a Isernia e Izzo a Nocera. Ma
c’è un altro dato importante: Isernia può sembrare un ufficio non
di prima linea, ma non è così. Non adesso: negli
uffici della Procura c’è almeno un fascicolo che riguarda
la cricca, quello aperto sui lavori dell’Auditorium,
una
delle opere previste per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Nel
2015 l’inchiesta sullo “scandalo dell’auditorium”, per quanto
riguarda la base isernina, è stata archiviata, cioè considerata
dalla Procura di Isernia neanche meritevole di un processo.
Né si conosce l’esito dell’esposto del PCL Molise in merito
all’appalto dell’auditorium, poiché nessun avviso è stato
ricevuto per esercitare l’opposizione alla richiesta di
archiviazione sebbene richiesto ai sensi dell’art.410 c.p.p.
Ovviamente
saranno gli organi preposti a stabilire se vi fossero delle
responsabilità da parte di Albano o di Scioli dal punto di vista
penale, civile e disciplinare, a fronte dell’esposto che come PCL
MOLISE ci accingiamo a produrre contro i suddetti, a tutela legale
del diritto alla libertà politica messo sotto attacco dalla Procura
di Isernia.
Quel
che però ci interessa, lo ribadiamo, non è l’aspetto
giudiziario, ma l’aspetto sociale e politico che emerge da tali
fatti, in quanto disvelatori della natura di classe dello stato e dei
suoi apparati repressivi, della sostanziale identità tra mafia e
sistema del capitale,
26/02/2015 IL
COORDINATORE Tiziano Di Clemente
(by Nicola)
giovedì 26 febbraio 2015
FINALMENTE!...... La SVEGLIA è SUONATA in MOLISE!
Riceviamo e pubblichiamo
"FINALMMETE!...... La SVEGLIA è SUONATA in MOLISE!
Ieri sera a Campobasso si sono riuniti molti rappresentanti dei COMITATI CITTADINI che DIFENDONO e si BATTONO per la Difesa della SANITA' PUBBLICA, Per IL LAVORO e la DIGNITA' di un POPOLO che ha una STORIA MILLENARIA di IMPEGNO e SACRIFICI, che NON possono essere DISTRUTTI da un Gruppo di Consiglieri Regionali, OSTAGGI PURTROPPO, GUIDATI da un PRESIDENTE che NON solo PARLA, PARLA, PARLA e NIENTE FATTI......ma che addirittura ha DICHIARATO che "LUI HA FIRMATO IMPEGNI PREELETTORALI con i cittadini Elettori, senza NEMMENO LEGGERE i CONTENUTI"....pero' al contrario, Legge MOLTO BENE tutto cio' che riguarda i suoi INTERESSI PERSONALI......."
Ieri sera a Campobasso si sono riuniti molti rappresentanti dei COMITATI CITTADINI che DIFENDONO e si BATTONO per la Difesa della SANITA' PUBBLICA, Per IL LAVORO e la DIGNITA' di un POPOLO che ha una STORIA MILLENARIA di IMPEGNO e SACRIFICI, che NON possono essere DISTRUTTI da un Gruppo di Consiglieri Regionali, OSTAGGI PURTROPPO, GUIDATI da un PRESIDENTE che NON solo PARLA, PARLA, PARLA e NIENTE FATTI......ma che addirittura ha DICHIARATO che "LUI HA FIRMATO IMPEGNI PREELETTORALI con i cittadini Elettori, senza NEMMENO LEGGERE i CONTENUTI"....pero' al contrario, Legge MOLTO BENE tutto cio' che riguarda i suoi INTERESSI PERSONALI......."
(by Nicola)
mercoledì 25 febbraio 2015
Richiesta dimissioni Governo regionale
(da 00:15:50 a 16:57)
http://www.tgr.rai.it/dl/tgr/regioni/PublishingBlock-3ab0cfb1-5847-412b-88d3-33816f0e68b6.html
(by Nicola)
“IMPEACHMENT”
Riceviamo e pubblichiamo
SABATO
28 FEBBRAIO 2015, ALLE ORE 17.30, SALA GIALLA DELLA PROVINCIA DI
ISERNIA, CONFERENZA STAMPA-ASSEMBLEA DI PRESENTAZIONE DEL “COMITATO
PER L’IMPEACHMENT POPOLARE”
DOVE
NON PUO’, O MEGLIO, NON VUOLE LA POLITICA,
DOVE
NON PUO’, O MEGLIO, NON VUOLE LA MAGISTRATURA,
POSSONO,
VOGLIONO E DEVONO I CITTADINI
“IMPEACHMENT”POPOLARE
MESSA
IN STATO DI ACCUSA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DEL MOLISE
PER EVIDENTI CONFLITTI DI INTERESSI E PER AVER MENTITO, ALTRETTANTO
PALESEMENTE, AI MOLISANI!
DALLA
BIOCOM ALLE BIOMASSE (CIVITAS), DALLA METROPOLITANA LEGGERA ALLA
DEVASTAZIONE AMBIENTALE, DALLE MEGA PERICOLOSE DISCARICHE AL CENTRO
DI ACCOGLIENZA-CENTRO DELINQUENZA, DALLE ABBANDONATE ATTIVITA’
PRODUTTIVE AL DISASTRO DELLA SANITA’ PUBBLICA, DALLE VERGOGNOSE
MEGA RETRIBUZIONI AI BANDI CULTURALI OSCENI, TUTTE LE IMPERDONABILI
NEGATIVITA’ DI UN PERCORSO GESTIONALE CHE SOMIGLIA PIU’ AD UN
PERCORSO DI GUERRA CIVILE CHE AD UNA SANA AMMINISTTRAZIONE PUBBLICA!
PER
QUESTO ED ALTRO IL COMITATO CHIEDE AD ALTA VOCE:
DIMISSIONI
PER
IL PRESIDENTE FRATTURA!
SUBITO!
Dopo
la presentazione pubblica alla stampa, sarà regolarmente trasmesso
alle prefetture e alle questure la formalizzazione del Comitato che,
anticipiamo, sarà formato da un solo articolo, il presente, con
l’aggiunta di quattro parole di premessa e di prassi.
Per
info, adesioni, contatti, solidarietà, contattare Emilio Izzo al 347
6402951, mail: emilcult@libero.it
o alla sua pagina di Facebook.
(by Nicola)
martedì 24 febbraio 2015
Ancora sui campi elettromagnetici. In Molise "TERNA" vuole realizzare elettrodotti ad alta tensione (eolico) simili a quello di Gissi
Neon tenuti in mano dai dimostranti nei pressi dell'eletrodotto... si accendono!
(by Nicola)
lunedì 23 febbraio 2015
Presa diretta - Sblocca Italia del 22/02/2015
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-63cd53c1-7b8e-4042-ba4c-b456911cf2c3.html#p=0
N.B. (da 00:59:00 a 01:05:25)
Siamo un gruppo di docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca, pienamente convinti che non sia più il tempo in cui gli scienziati possono chiudersi nelle loro torri d’avorio per dilettarsi con le loro ricerche, senza curarsi dei problemi della società in cui operano e di quelli dell’intero pianeta...
http://www.energiaperlitalia.it/lettera-al-governo/
N.B. (da 00:59:00 a 01:05:25)
Siamo un gruppo di docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca, pienamente convinti che non sia più il tempo in cui gli scienziati possono chiudersi nelle loro torri d’avorio per dilettarsi con le loro ricerche, senza curarsi dei problemi della società in cui operano e di quelli dell’intero pianeta...
http://www.energiaperlitalia.it/lettera-al-governo/
Sblocca Italia & Regione Molise
Movimento 5 stelle
"...Ridicolo e superficiale in quelle situazioni
l'atteggiamento del PD e in particolare del consigliere Totaro. Il
nostro ordine del giorno non è mai stato discusso...non ce ne hanno mai
dato la possibilità...non ho mai provato tanta rabbia in Consiglio. Il
60% del territorio molisano è interessato da istanze di ricerca per
idrocarburi e loro ignorano...ignorano!!! In tutto ciò abbiamo
denunciato anche il ruolo della Basilicata. Magari stasera con il
servizio su presa diretta tutto diventerà più reale...tutto diventerà
verità...abbiamo scritto 5 post sugli effetti del decreto sblocca italia
ma era come se fosse vietato parlarne e a conti fatti il Molise non ha
preso parte a questa battaglia...ve li metto in ordine di pubblicazione":
http://www.molise5stelle.it/2014/10/08/sfasciaitalia/
http://www.molise5stelle.it/…/manifestiamo-contro-lo-sbloc…/
http://www.molise5stelle.it/…/mozione-contro-lo-sblocca-it…/
http://www.molise5stelle.it/…/decreto-sblocca-italia-piu-n…/
http://www.molise5stelle.it/…/sblocca-italia-il-consiglio-…/
http://www.molise5stelle.it/2014/10/08/sfasciaitalia/
http://www.molise5stelle.it/…/manifestiamo-contro-lo-sbloc…/
http://www.molise5stelle.it/…/mozione-contro-lo-sblocca-it…/
http://www.molise5stelle.it/…/decreto-sblocca-italia-piu-n…/
http://www.molise5stelle.it/…/sblocca-italia-il-consiglio-…/
(by Nicola)
domenica 22 febbraio 2015
sabato 21 febbraio 2015
venerdì 20 febbraio 2015
ANCI GIOVANI A MILANO PER RAPPRESENTARE LA REGIONE MOLISE ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE
COMUNICATO STAMPA
“E’ un orgoglio per noi
rappresentare la Regione Molise all'Assemblea nazionale giovani
amministratori ANCI 2015.
Un motivo di crescita
e di confronto
con tutte le grandi e piccole realtà territoriali che muovono e
promuovono la nostra Italia”.
Lo affermano i membri
dell’ANCI Giovani
che dal Molise sono arrivati a Milano per partecipare e attivarsi nei
tavoli di lavoro della
VI Assemblea nazionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani
che si tiene oggi e
domani. Appuntamento annuale in cui gli amministratori under 35 dei
Comuni italiani si ritrovano per discutere del loro ruolo nell'azione
amministrativa di oggi ma soprattutto del futuro prossimo. In
particolare, quest’anno l’appuntamento si focalizza su alcuni
temi di stretta attualità dell'azione amministrativa, dalle smart
city all'Esposizione
universale, passando
per quel ricambio generazionale che ha animato il dibattito
pre-assembleare di tanti Sindaci e amministratori.
All’assemblea di Milano
partecipano Ministri, Sottosegretari di Stato, Eurodeputati, sindaci
di grandi città italiane e tanti giovani amministratori. Tra quelli
regionali ci sono: Marialaura Cancellario
(Campobasso), Mariateresa Di
Florio e Daniele
D'Aversa
(Cercemaggiore,) Gabriele Paolone
(Cerro al Volturno), Saverio Nonno
(Fossalto), Andrea Galasso
(Isernia), Mariapina
Santopuoli,
Gabriele Maglieri e
Giada Reale (Riccia)
Marco Giampaolo
(Ripalimosani),
Corrado Zara
(San Felice del Molise) e William Ciarallo
(Sant'Angelo
Limosano). Presente anche il vice sindaco di Campobasso Bibiana
Chierchia.
Tanti gli argomenti oggetto dei
lavori dell’Assemblea: la ‘Rete
dei giovani amministratori europei’;
l’‘Innovazione
sociale nei Comuni: la sfida dell’occupazione giovanile’;
‘Urbanitas: lo
sviluppo urbano sostenibile. Le città e le aree interne’
; ‘Identità
territoriali: il patrimonio immateriale dei Comuni. Produzioni
d’eccellenza, iniziativa privata e governance dei campanili
nell’anno di Expo2015’.
“Siamo consapevoli –
affermano i membri
dell’ANCI Giovani -
che anche e soprattutto esperienze
collettive e condivise come
queste arricchiscono il bagaglio politico per arrivare consapevoli
e da protagonista in Europa.
E’ per tutti noi motivo di crescita non soltanto la rete virtuale e
fattiva che così andiamo a costruire, ma anche la coinvolgente
esperienza umana di condivisione e socializzazione”.
(by Nicola)
giovedì 19 febbraio 2015
DOSSIER SULL'ELETTRODOTTO “VILLANOVA – GISSI”. RILEVATE SECONDO IL FORUM DELL'ACQUA OLTRE 20 CRITICITA' PROGETTUALI, PROCEDURALI E REALIZZATIVE.
COMUNICATO
STAMPA DEL FORUM ACQUA DEL 18 FEBBRAIO 2015

Il dossier di 39 pagine si può scaricare a questo link:
https://augustodesanctis.wordpress.com/2015/02/18/elettrodotto-villanova-gissi-ecco-il-dossier-stop-ad-unopera-inutile-e-a-rischio-idro-geologico/
IL FORUM: ENTI INTERVENGANO PER RITIRARE PARERI FAVOREVOLI E AUTORIZZAZIONI IN AUTO-TUTELA. OPERA INUTILE, ABRUZZO HA SOVRA-CAPACITA' PRODUTTIVA ELETTRICA.
(by Nicola)
PETIZIONE PER IL TESTIMONE DI GIUSTIZIA FRANCO GAETANO CAMINITI
https://www.change.org/p/lo-stato-protegga-il-testimone-di-giustizia-franco-gaetano-caminiti
Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Al Presidente della Commissione parlamentare antimafia on. Rosy Bindi
Al Viceministro dell'Interno on. Filippo Bubbico
L’associazione nazionale di volontariato 'I Cittadini contro le mafie e la corruzione', nelle persone di:
- Antonio Turri (Presidente);
- Valeria Grasso (Responsabile delle politiche per l'assistenza alle
vittime delle mafie - Imprenditrice e testimone di giustizia);
- Letizia Giancola (Referente per le tematiche e le istanze inerenti i testimoni di giustizia);
chiede formalmente un’audizione in Commissione parlamentare
antimafia, al fine di sottoporre all'attenzione della stessa la storia
di Franco Gaetano Caminiti, imprenditore di Reggio Calabria
destinatario, da 20 anni, di reiterate minacce e intimidazioni da parte
della ‘ndrangheta.
La drammatica vicenda di Caminiti ha inizio nel 1993, quando decide
di aprire una sala giochi a Reggio Calabria dopo essere stato licenziato
da un’azienda privata. Fin da subito, la cosca del luogo mette gli
occhi sull’attività e gli chiede di venderla per 30 milioni di lire. Il
deciso rifiuto dell'imprenditore ottiene in risposta una lunga serie di
minacce e atti vandalici (55 in 20 anni) che si concretizza prima, nel
2009, nell’incendio dell’attività (a causa del quale il figlio è rimasto
in rianimazione per mesi), e poi, nel 2011, in un tentato omicidio ai
suoi danni, in perfetto stile mafioso, dal quale si è salvato per
miracolo restando ferito ad un braccio.
Alla fine del novembre scorso, grazie alla sua testimonianza, la
Procura di Reggio Calabria ha ottenuto, in secondo grado, la condanna
per gli imputati nel Processo 'Azzardo', nato dall’inchiesta condotta
contro presunti esponenti della cosca Latella: Vincenzo Nettuno, Gennaro
Gennarini e Terenzio Minniti. I tre malviventi pretesero che Caminiti
installasse nella sua sala giochi un software illegale per il poker
online, attraverso il quale riciclare i proventi delle attività illecite
e gestire i guadagni del gioco d’azzardo ai danni del fisco, grazie ad
un sito web mediante il quale i giocatori avrebbero effettuato pagamenti
non tracciati. Di fronte al suo netto rifiuto, i tre estorsori lo
minacciarono di far intervenire i Latella; Caminiti, però, registrò gli
atti intimidatori, sporse denuncia consegnando i filmati alle forze
dell’ordine e confermò le accuse nel processo. La sua testimonianza è
stata ritenuta dai giudici 'lineare e asciutta, senza alcuna
enfatizzazione dei fatti', come scritto nelle motivazioni della sentenza
di condanna per tentata estorsione aggravata.
Nonostante la tutela, la 'ndrangheta non ha mai smesso di tormentare
l'imprenditore. Solo pochi giorni fa, ha ricevuto l’ennesima
intimidazione: una lettera contenente minacce di morte a lui e alla sua
famiglia, minacce che non hanno risparmiato neppure la sua nipotina, una
bimba di appena 8 mesi, con l'invito a ritrattare le dichiarazioni rese
alla magistratura in vista del ricorso in Cassazione per il processo
'Azzardo'. In passato le minacce sono state anche più allarmanti: dalla
testa di capretto mozzata alla lettera, recapitata direttamente presso
la propria abitazione, imbottita di esplosivo al plastico che, secondo
il rapporto degli artificieri, non si è innescato 'solo' perché la
batteria non aveva l’energia necessaria per trasmettere l’impulso al
detonatore.
L'associazione 'I Cittadini contro le mafie e la corruzione' ritiene
che quella di Franco Gaetano Caminiti sia una situazione anomala: grazie
alla sua testimonianza, sono stati condannati a 4 anni e 6 mesi i suoi
estorsori, ma, ciononostante, non gli è stato riconosciuto lo status di
testimone di giustizia previsto dalla legge e, di conseguenza, lui e la
sua famiglia non sono è stati ancora sottoposto al relativo programma di
protezione ormai non più procrastinabile.
“Non ho mai preteso nulla dallo Stato – dichiara Caminiti – solo che
mi si riconoscesse il diritto a lavorare e condurre la mia attività”. Al
momento, invece, quest'uomo onesto e coraggioso si trova in serio
pericolo di vita.
(by Nicola)
mercoledì 18 febbraio 2015
Molise sotto schiaffo.Camorra a go go
Tra i beni per oltre 320 milioni di euro sequestrati in tutta Italia, riconducibili al clan camorristico napoletano dei Contini, ci sono anche distributori di carburanti molisani. L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Napoli che ha eseguito i provvedimenti emessi dal tribunale partenopeo, a seguito delle indagini che hanno consentito individuare un cospicuo patrimonio intestato formalmente a un centinaio di prestanome ma gestito direttamente dal clan Contini.
L’operazione della Guardia di finanza di Napoli è scattata in tutta Italia e vede coinvolto anche il Molise. Gli uomini delle Fiamme gialle hanno sequestrato beni per 320 milioni di euro riconducibili all’organizzazione camorristica che fa capo al clan napoletano dei Contini.
Tra i beni confiscati, anche distributori di benzina
che si trovano nella piccola regione che confina con il mare Adriatico,
con la Puglia e con la Campania, dove i finanzieri sono entrati in
azione nella giornata di oggi – mercoledì 18 febbraio. La confisca è
stata disposta dalla sezione per l’applicazione delle misure di
prevenzione del tribunale di Napoli. Tra i distributori ai quali il Gico
ha messo i sigilli e sui quali si concentrano le indagini c’è anche
quello alle porte di Vinchiaturo con bar annesso sequestrato dalla
Finanza già nel gennaio 2014, quando ci furono novanta arresti e beni
sequestrati per un valore di 250 milioni Il distributore di benzina e il
vicino bar risultavano entrambi intestati a un napoletano considerato
prestanome del clan Contini,una delle cosche campane economicamente più
forti. «Il Molise è una regione “cuscinetto” - spiegano dal Gico di
Campobasso - dove tradizionalmente i clan malavitosi vengono a fare
investimenti. Ecco perché non bisogna mai abbassare la guardia».
L’indagine di oggi, condotta dal nucleo di Polizia tributaria di Napoli
– Gico ha permesso di individuare un cospicuo patrimonio intestato solo
formalmente a un centinaio di prestanome ma gestito direttamente dal
clan Contini. Sequestrate numerose attività commerciali, immobili e
terreni. Tra i beni, una villa di lusso a Ischia insieme ad altre 26
proprietà immobiliari, 41 impianti di carburante, a Napoli e su alcuni
tratti autostradali, oltre che in Molise, 20 bar tra le province di
Napoli e Avellino. Nella lista ci sono anche tre rivendite di tabacchi,
quattro gioiellerie, tre società di torrefazione di caffè, due società
di gestione e compravendita immobiliare, un’azienda di commercio
all’ingrosso, un garage.
Il provvedimento fa seguito
agli accertamenti portati avanti dal Gico della Finanza e coordinati
dalla direzione distrettuale antimafia. Dall’inchiesta, secondo la
ricostruzione delle Fiamme gialle, è emerso il ruolo dei fratelli
Gerardo e Ciro Di Carluccio, quest’ultimo ritenuto il cassiere del clan e
uomo di fiducia del capo cosca Edoardo Contini, il «direttore» di una
holding criminale operante in diversi settori economici e finanziari. Le
attività che spaziavano dalla gestione di carburanti alle oreficerie,
erano gestite da una rete di prestanome.
Dalla ricostruzione dei profili reddituali delle persone coinvolte, è stata riscontrata una sproporzione tra i beni posseduti e i redditi dichiarati.
In Molise, nel gennaio del 2014 i finanzieri avevano già sequestrato una pompa di benzina, alle porte di Campobasso, che non l’annesso bar erano intestati a un napoletano considerato dagli inquirenti una “testa di legno” del clan Contini.
Dalla ricostruzione dei profili reddituali delle persone coinvolte, è stata riscontrata una sproporzione tra i beni posseduti e i redditi dichiarati.
In Molise, nel gennaio del 2014 i finanzieri avevano già sequestrato una pompa di benzina, alle porte di Campobasso, che non l’annesso bar erano intestati a un napoletano considerato dagli inquirenti una “testa di legno” del clan Contini.
(by Nicola)
'TESTIMONI DI (IN)GIUSTIZIA - Il silenzio è dolo'
L'iniziativa si svolgerà GIOVEDÌ 26 FEBBRAIO 2015 alle ore 16.30 presso
l'Aula Magna dell'I.T.I.S. 'E. Mattei' in Viale dei Pentri a ISERNIA.
Saluti:
ANTONIO TURRI (Presidente nazionale) e LETIZIA GIANCOLA (Coordinatrice
per il Molise 'I Cittadini contro le mafie e
la corruzione').
Gli interventi saranno a cura di:
- PAOLO ALBANO (Procuratore della Repubblica di Isernia);
- VALERIA GRASSO (Imprenditrice e testimone di giustizia - Responsabile delle politiche per l'assistenza alle vittime delle mafie de 'I Cittadini contro le mafie e la corruzione');
- GIULIANO GIRLANDO (Blogger di 'Antimafia 2000');
- GIANLUCA CALÌ (Imprenditore anti-racket);
- GAETANO PASCALE (Ex ispettore di Polizia e criminologo - Referente de 'I Cittadini contro le mafie e la corruzione' per il Lazio);
- FRANCO GAETANO CAMINITI (Imprenditore e testimone di giustizia - Referente de 'I Cittadini contro le mafie e la corruzione' per la provincia di Reggio Calabria);
- ARMANDO D'ALTERIO (Procuratore Capo della D.D.A. di Campobasso).
Il dibattito sarà coordinato dal giornalista di 'RaiNews 24' PINO FINOCCHIARO.
Gli interventi saranno a cura di:
- PAOLO ALBANO (Procuratore della Repubblica di Isernia);
- VALERIA GRASSO (Imprenditrice e testimone di giustizia - Responsabile delle politiche per l'assistenza alle vittime delle mafie de 'I Cittadini contro le mafie e la corruzione');
- GIULIANO GIRLANDO (Blogger di 'Antimafia 2000');
- GIANLUCA CALÌ (Imprenditore anti-racket);
- GAETANO PASCALE (Ex ispettore di Polizia e criminologo - Referente de 'I Cittadini contro le mafie e la corruzione' per il Lazio);
- FRANCO GAETANO CAMINITI (Imprenditore e testimone di giustizia - Referente de 'I Cittadini contro le mafie e la corruzione' per la provincia di Reggio Calabria);
- ARMANDO D'ALTERIO (Procuratore Capo della D.D.A. di Campobasso).
Il dibattito sarà coordinato dal giornalista di 'RaiNews 24' PINO FINOCCHIARO.
(by Nicola)
martedì 17 febbraio 2015
"Nel Diritto non c'é Giustizia!" Lo conferma il Consigliere Russo della Corte d'appello Di Salerno
“Ho emesso una sentenza ingiusta”,
scrive Michelangelo Russo, consigliere di Corte d'appello di Salerno in
un articolo pubblicato in prima pagina del Corriere del Mezzogiorno –
Campania, di sabato 14 febbraio. In sostanza il magistrato ha “condannato giustamente un uomo per un fatto commesso svariati anni fa”.
La giusta sentenza, perché emessa sulla base della legge, è in realtà
una senza ingiusta perché avviene a distanza di anni dai fatti.
Il magistrato non è d'accordo con chi sostiene che il resto non conta quando ci sono la Crisi e le Riforme. “Il fatto è che il resto conta, e come!” scandisce il Dott. Russo. Perché le decine di migliaia di casi che “riguardano reati non gravi, vecchi di anni, che intasano i ruoli dei Tribunali rallentando il percorso dei fatti urgenti.”
Dopo una serie di valutazioni sul governo, l'ordine forense e la
magistratura il Dottor Russo scrive “(...) Proprio ieri a Salerno si è
tenuto un convegno, organizzato dalla Corrente di Area, sui criteri
prioritari visti come ancora di salvezza per evitare il naufragio
dell'apparato giudiziario. (...) Dal convegno non pare però che sia
stata affrontata quella che appare nella convinzione della maggior parte
dei magistrati l'unica possibile soluzione per salvare i principi e i
processi più importanti, sommersi dalla quantità impressionante di
arretrato, e cioè l'amnistia. Per quanto odiosa, questa parola che fa
tanto Prima Repubblica ha consentito per decenni la scolmatura periodica
degli inevitabili ingorghi giudiziari, non risolvendo i problemi di
fondo, ma almeno lasciando intatti principi costituzionali le cui
modifiche sarebbero incognite inquietanti.”
L'amnistia quindi come antidoto alle violazioni costituzionali in
atto, per evitare sentenze ingiuste e perseguire reati ben più gravi
destinati alla prescrizione.
Fonte: PR
(by Nicola)
Il "risvegliatore di dormienti" GIORDANO BRUNO
Giordano Bruno chiama ognuno a costruire libertà e giustizia. Liberi di pensare! Liberi di scegliere! Nella responsabilità delle nostre individuali autodeterminazioni. È scomodo per gli imbecilli e i tiranni. È maestro di libertà e laicità per chi non vuole essere eterno minore, perché – scrive il nostro filosofo - nel corpo han la catena che le stringe […] ne la mente il letargo che uccide».
Bruno sapeva bene che «il servilismo è corruzione contraria alla libertà e dignità umane». Sapeva bene che senza autonomia di pensiero, di ricerca non c’è futuro non c’è speranza né per gli individui, né per gli Stati. E per questo chiama ognuno a spezzare le catene della soggezione mentale etica politica economica e sociale. Ed è in questa prospettiva che accoglie con entusiasmo la rivoluzione copernicana, che amplifica e sviluppa nel suo rivoluzionario infinito.
Di questo infinito divenire
fa parte ogni essere umano, che produce infinite possibilità di
autonoma ricerca intellettuale ed etica. Che può e deve agire per
costruire responsabilmente libertà e giustizia. Nell’infinito di
Bruno l’umana ragione è liberata dalla grotta dei moduli
ripetitivi e stantii. Bruno insegna ad alzare la testa contro potenti
e tiranni che proprio col confessionalismo e nel confessionalismo
tengono sottomesse le menti.
Ecco perché è scomodo. Ecco perché è stato mandato al rogo.
Ai padroni dell’anima ha tolto il supporto ideologico, perché l’anima è mente funzione corporale, fisica cerebrale. Ha svelato i meccanismi antropologici di soggezione che proprio su supposte idee di anima si creano abituando a cercare padri-padroni-padreteni a cui affidarsi.
Bruno si proclama «risvegliatore di dormienti». E la sua lezione è ancora una sveglia nel nostro tempo dove mordacchie e lavaggi del cervello continuano per imporre un mondo di schiavi. Soprattutto se donne.
Ecco perché è scomodo. Ecco perché è stato mandato al rogo.
Ai padroni dell’anima ha tolto il supporto ideologico, perché l’anima è mente funzione corporale, fisica cerebrale. Ha svelato i meccanismi antropologici di soggezione che proprio su supposte idee di anima si creano abituando a cercare padri-padroni-padreteni a cui affidarsi.
Bruno si proclama «risvegliatore di dormienti». E la sua lezione è ancora una sveglia nel nostro tempo dove mordacchie e lavaggi del cervello continuano per imporre un mondo di schiavi. Soprattutto se donne.
Forse, vale appena ricordare
che Giordano Bruno, in un contesto dove certo la misoginia non
mancava e si mandavano al rogo centinaia di povere donne con l’accusa
di stregoneria (e alla stregoneria credevano insospettabili
intellettuali) scriveva nel De la causa principio et uno:
«Mirate chi sono i maschi, chi sono le femine. Qua scorgete per
suggetto il corpo, ch'è vostro amico, maschio, là l'anima che è
vostra nemica, femina. Qua il maschio caos, là la femina
disposizione (rigore); qua il sonno, là la vigilia; qua il letargo,
là la memoria; qua l'odio, là l'amicizia; qua il timore, là la
sicurtà; qua il rigore, là la gentilezza; qua il scandalo, là la
pace; qua il furore, là la quiete; qua l'errore, là la verità; qua
il difetto, là la perfezione; qua l'inferno, là la felicità […]
E finalmente tutti vizii, mancamenti e delitti son maschi; e tutte le
virtudi, eccellenze e bontadi son femine».
Ecco allora che Bruno è vivo - forte - potente davanti a noi perché ha denunciato l’arroganza e l’ingiustizia di un mondo dove la libertà non può essere la tracotanza di chi nega emancipazione e autodeterminazione altrui. Non c’è libertà senza pari dignità. Non c’è libertà senza parità di diritti e doveri. E Bruno ci chiama al coraggio dell’azione per la costruzione di un mondo di liberi e pari.
Ecco allora che Bruno è vivo - forte - potente davanti a noi perché ha denunciato l’arroganza e l’ingiustizia di un mondo dove la libertà non può essere la tracotanza di chi nega emancipazione e autodeterminazione altrui. Non c’è libertà senza pari dignità. Non c’è libertà senza parità di diritti e doveri. E Bruno ci chiama al coraggio dell’azione per la costruzione di un mondo di liberi e pari.
Ognuno ha intelletto e mani,
afferma Giordano Bruno, ma è la mano, l’operosità, l’agire che
ci rende intelligenti.
Christian René de Duve, premio Nobel per la medicina (1974) ha scritto: «L’Homo sapiens, quello che possiede conoscenza, deriva dall’Homo habilis, colui che sapeva usare le mani». Un bel riconoscimento per il nostro Giordano Bruno, che a proposito di evoluzionismo secoli prima di Darwin scriveva nella Cabala del cavallo Pegaseo che senza la mano «l'uomo in luogo di camminare serperebbe, in luogo d'edificarsi palaggio si caverebbe un pertuggio, e non gli converrebbe la stanza, ma la buca».
In questa buca di un mondo di schiavi, oggi non manca chi ci vorrebbe riportare... Sono i cattolicisti di casa nostra, che comunque devono fare i conti con la laicità e la democrazia che abbiamo faticosamente conquistato; sono i cultori della Jihād che vogliono imporre il califfato mondiale, e per questo hanno elevato l’assassinio e la schiavitù a mezzo e fine.
Christian René de Duve, premio Nobel per la medicina (1974) ha scritto: «L’Homo sapiens, quello che possiede conoscenza, deriva dall’Homo habilis, colui che sapeva usare le mani». Un bel riconoscimento per il nostro Giordano Bruno, che a proposito di evoluzionismo secoli prima di Darwin scriveva nella Cabala del cavallo Pegaseo che senza la mano «l'uomo in luogo di camminare serperebbe, in luogo d'edificarsi palaggio si caverebbe un pertuggio, e non gli converrebbe la stanza, ma la buca».
In questa buca di un mondo di schiavi, oggi non manca chi ci vorrebbe riportare... Sono i cattolicisti di casa nostra, che comunque devono fare i conti con la laicità e la democrazia che abbiamo faticosamente conquistato; sono i cultori della Jihād che vogliono imporre il califfato mondiale, e per questo hanno elevato l’assassinio e la schiavitù a mezzo e fine.
Contro tutto questo la
filosofia di Giordano Bruno si erge potente e forte baluardo di
laicità e libertà.
di Maria
Mantello
(by Nicola)
lunedì 16 febbraio 2015
Al lupo, al lupo
Sanza
(Salerno). Minacce di morte per la Guardia Forestale e un lupo ucciso lasciato nella piazza del paese.
(by Nicola)
domenica 15 febbraio 2015
sabato 14 febbraio 2015
venerdì 13 febbraio 2015
Discarica Montagano. Ribaltata la sentenza del TAR Molise
Ieri il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva e ribaltato la setenza emessa dal TAR Molise che il 30 ottobre scorso aveva dato ragione alla Regione Molise.
Perché? Per approfondire
l’eccezione di difetto d’interesse, accolta in primo grado dal TAR e
per le questioni di carattere ambientale.
(by Nicola)
Ai perditempo, ai pusillanime, ai lacchè, ai paurosi, ai vigliacchi, ai venduti, ai voltafaccia, ai voltagabbana. Insomma, a gente con....il cuore!
Emilio IZZO
(by Nicola)
giovedì 12 febbraio 2015
mercoledì 11 febbraio 2015
EOLICO E RETE, ENNESIMA BEFFA AL TERRITORIO! *
COMUNICATO STAMPA
Eolico di S.Biase, Limosano e Sant’Angelo Limosano
Domani 12 febbraio 2015, alle ore 9.30, saremo ancora una volta davanti all’assessorato alle energie della regione Molise in via Colle delle Api a Campobasso e successivamente nelle stanze del medesimo assessorato, per assistere alla conferenza di servizio indetta per discutere dell’ennesimo eolico devastante previsto nei comuni di San Biase, Limosano e Sant’Angelo Limosano. Saremo lì per gridare come sempre la nostra contrarietà a questa logica perversa di attacco al suolo che, questa volta, si presenta anche con motivi nuovi e sempre più irrispettosi. Infatti, oltre a dover discutere delle autorizzazioni agli impianti di cui sopra, si dovrà anche fare i conti con il comune di Matrice e con l’attraversamento del suo territorio da parte della rete elettrica che dovrà raccogliere l’energia eventualmente prodotta dai previsti impianti eolici! Non sembri fuori luogo l’esclamativo. Non lo è. Dovrà anzi essere rafforzato poco più avanti. Infatti, come si ricorderà, chi scrive, con numerose altre associazioni e comitati, si schierò al fianco dell’attuale amministrazione comunale di Matrice quando la maggioranza che aveva retto quel comune in precedenza aveva autorizzato un impianto eolico nella terra che annovera il romanico di Santa Maria della Strada, riuscendo a scongiurare quello oscenità contro la storia e il paesaggio in quei luoghi. Adesso si ha l’ardire di chiedere in conferenza di servizio, proprio al comune di Matrice, l’attraversamento del proprio suolo per foraggiare gli impianti previsti nei comuni limitrofi!!!!! Bastano gli esclamativi per questa faccia tosta! Per noi questo atteggiamento arrogante non è accettabile e lo confermeremo con la nostra presenza e la nostra contrarietà domani mattina. Infine chiedo: assessore Facciolla, ma stiamo facendo sul serio? Continuiamo a dire una cosa e a farne un’altra? Assessore Petraroia, la lotta (finta) è già tutta alle spalle? La nostra richiesta di incontro per discutere di un piano energetico regionale a che punto è? Passata a pseudo esperti di altre realtà? E soprattutto, presidente Frattura, a quando una moratoria che sfidi il governo centrale? Troppo scomodo per i giochi politici e di potere? La scelta impone: o il potere e i giochetti, oppure i cittadini ed il territorio?
Isernia, 11 febbraio 2015
Emilio Izzo
*Il presente comunicato vale anche come comunicazione ai competenti organi di p.s.
Domani 12 febbraio 2015, alle ore 9.30, saremo ancora una volta davanti all’assessorato alle energie della regione Molise in via Colle delle Api a Campobasso e successivamente nelle stanze del medesimo assessorato, per assistere alla conferenza di servizio indetta per discutere dell’ennesimo eolico devastante previsto nei comuni di San Biase, Limosano e Sant’Angelo Limosano. Saremo lì per gridare come sempre la nostra contrarietà a questa logica perversa di attacco al suolo che, questa volta, si presenta anche con motivi nuovi e sempre più irrispettosi. Infatti, oltre a dover discutere delle autorizzazioni agli impianti di cui sopra, si dovrà anche fare i conti con il comune di Matrice e con l’attraversamento del suo territorio da parte della rete elettrica che dovrà raccogliere l’energia eventualmente prodotta dai previsti impianti eolici! Non sembri fuori luogo l’esclamativo. Non lo è. Dovrà anzi essere rafforzato poco più avanti. Infatti, come si ricorderà, chi scrive, con numerose altre associazioni e comitati, si schierò al fianco dell’attuale amministrazione comunale di Matrice quando la maggioranza che aveva retto quel comune in precedenza aveva autorizzato un impianto eolico nella terra che annovera il romanico di Santa Maria della Strada, riuscendo a scongiurare quello oscenità contro la storia e il paesaggio in quei luoghi. Adesso si ha l’ardire di chiedere in conferenza di servizio, proprio al comune di Matrice, l’attraversamento del proprio suolo per foraggiare gli impianti previsti nei comuni limitrofi!!!!! Bastano gli esclamativi per questa faccia tosta! Per noi questo atteggiamento arrogante non è accettabile e lo confermeremo con la nostra presenza e la nostra contrarietà domani mattina. Infine chiedo: assessore Facciolla, ma stiamo facendo sul serio? Continuiamo a dire una cosa e a farne un’altra? Assessore Petraroia, la lotta (finta) è già tutta alle spalle? La nostra richiesta di incontro per discutere di un piano energetico regionale a che punto è? Passata a pseudo esperti di altre realtà? E soprattutto, presidente Frattura, a quando una moratoria che sfidi il governo centrale? Troppo scomodo per i giochi politici e di potere? La scelta impone: o il potere e i giochetti, oppure i cittadini ed il territorio?
Isernia, 11 febbraio 2015
Emilio Izzo
*Il presente comunicato vale anche come comunicazione ai competenti organi di p.s.
(by Nicola)
martedì 10 febbraio 2015
Rischio di danneggiamento del patrimonio arboreo delle sacre Pinete degli Alimini di Otranto
Fermare l’inizio dei lavori di depauperamento del patrimonio forestale nelle preziose Pinete di località Serra degli Alimini – Otranto (Lecce). Aree dove insistono anche non a caso dei SIC, Siti di Interesse Comunitario, delle ZPS, Zone di Protezione Speciale, e Pinete di prioritaria importanza anche a livello di nuovo PPTR, Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia da poco entrato in vigore.
(by Nicola)
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