80 voglia di vivere

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Gli 80 anni dell'avvocato Giacomo De Ritis, cofondatore dell’Osservatorio Molisano sulla Legalità L'ho conosciuto come avvocato della controparte alla fine degli anni Ottanta. Se qualcuno mi avesse detto allora che, molti anni dopo, me lo sarei ritrovato accanto come cofondatore dell'Osservatorio Molisano sulla Legalità , probabilmente avrei sorriso. E invece la vita, quando vuole, sa scrivere storie migliori di quelle che immaginiamo. Oggi Giacomo compie 80 anni e mi accorgo che raccontare qualcosa di lui significa inevitabilmente raccontare anche un pezzo della mia storia e di quella dell'OML. Perché Giacomo c'è sempre stato, con una presenza costante e concreta . E per un'associazione come la nostra poter contare, per tanti anni, sulla competenza, sul rigore e sull'attenzione di un avvocato non è stata cosa da poco. Giacomo ha controllato, letto, verificato, consigliato. Quando necessario ha frenato, quando c'era da andare avanti...

Il monachesimo alto-medioevale: tipologie, forme e strutture organizzative



Per il ciclo di lezioni, programmate per l’iniziativa culturale “L’altro Medioevo” e tenute dal ricercatore Francesco Bozza, nel corso della quinta “Lectio” lo studioso si occuperà dell’argomento riguardante “Il monachesimo alto-medioevale: tipologie, forme e strutture organizzative.”
Il prof. Bozza esporrà i contenuti del suo saggio più recente, nel quale, relativamente alle presenze del monachesimo nell’area sannitica, di cui il territorio dell’attuale Molise ne rappresentava solamente una piccola parte, da le risposte della storia ‘altra’ (quella dei ‘perdenti’), le più possibili coerenti ed attendibili e proprio affatto scontate come quelle supinamente accettate dalla storiografia ufficiale (e, meglio, dei ‘vincitori’), alle domande: Com’era il monachesimo diffuso sul territorio dell’attuale Molise? Com’era organizzato? E, soprattutto, poté mai essere benedettino? O fu di tipo diverso? Quale?
L’importanza di questa “Lectio” sta nel fatto che, con essa, vengono proposti spunti completamente nuovi per la riflessione e per i lavori di ricostruzione delle situazioni storiche più autentiche e più corrispondenti al vero e certamente diverse da quei risultati, riprodotti e presentati quasi sempre in maniera acritica ed omologata di quel periodo, il Medioevo, che risulta essere così abusato e violentato proprio dal pregiudizio storiografico e dalle storie caratterizzate solo da una etichetta o, nel peggiore dei casi, da nessuna seria riflessione.

L'incontro, gratuito, é aperto a tutti.

(by Nicola)

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