La Tabula Peutingeriana: la Google Maps degli antenati

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  A Isernia un incontro sulla viabilità romana Duemila anni fa i Romani avevano già una mappa delle strade dell’Impero. Si chiama Tabula Peutingeriana ed è un rotolo di pergamena lungo quasi sette metri che rappresenta la rete delle vie romane con città, stazioni di sosta e distanze tra le località. Non è una carta geografica nel senso moderno del termine. Si tratta piuttosto di una mappa itineraria , pensata per rappresentare le relazioni tra i luoghi lungo le grandi strade dell’Impero romano. Per questo, con un’immagine contemporanea, qualcuno l’ha definita la “Google Maps” degli antenati . Attraverso questa straordinaria testimonianza storica possiamo comprendere meglio come i Romani organizzavano il territorio, collegavano città e regioni e costruivano una rete di relazioni che ha segnato profondamente la storia dell’Europa e del Mediterraneo. Di questo affascinante documento storico si parlerà giovedì 12 marzo a Isernia , in un incontro organizzato dal Circolo So...

Il monachesimo alto-medioevale: tipologie, forme e strutture organizzative



Per il ciclo di lezioni, programmate per l’iniziativa culturale “L’altro Medioevo” e tenute dal ricercatore Francesco Bozza, nel corso della quinta “Lectio” lo studioso si occuperà dell’argomento riguardante “Il monachesimo alto-medioevale: tipologie, forme e strutture organizzative.”
Il prof. Bozza esporrà i contenuti del suo saggio più recente, nel quale, relativamente alle presenze del monachesimo nell’area sannitica, di cui il territorio dell’attuale Molise ne rappresentava solamente una piccola parte, da le risposte della storia ‘altra’ (quella dei ‘perdenti’), le più possibili coerenti ed attendibili e proprio affatto scontate come quelle supinamente accettate dalla storiografia ufficiale (e, meglio, dei ‘vincitori’), alle domande: Com’era il monachesimo diffuso sul territorio dell’attuale Molise? Com’era organizzato? E, soprattutto, poté mai essere benedettino? O fu di tipo diverso? Quale?
L’importanza di questa “Lectio” sta nel fatto che, con essa, vengono proposti spunti completamente nuovi per la riflessione e per i lavori di ricostruzione delle situazioni storiche più autentiche e più corrispondenti al vero e certamente diverse da quei risultati, riprodotti e presentati quasi sempre in maniera acritica ed omologata di quel periodo, il Medioevo, che risulta essere così abusato e violentato proprio dal pregiudizio storiografico e dalle storie caratterizzate solo da una etichetta o, nel peggiore dei casi, da nessuna seria riflessione.

L'incontro, gratuito, é aperto a tutti.

(by Nicola)

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