🌿 Conoscere un territorio significa anche conoscere le piante, i saperi e le pratiche che lo abitano

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Sabato 12 e domenica 13 settembre , Villa de Capoa a Campobasso torna ad accogliere il Festival delle Erbe & dintorni – Sapienze antiche e nuovi stili di vita . Due giornate gratuite dedicate a botanica, biodiversità, fitoterapia, alimentazione, sostenibilità, laboratori, musica e conoscenza del patrimonio vegetale. Tra gli appuntamenti segnaliamo con particolare interesse l'incontro dedicato all' “Etnobotanica: patrimonio culturale del Molise” e quello sulle “5 domande per una città più verde” . C'è un valore ulteriore nell'iniziativa: restituire Villa de Capoa , uno dei luoghi verdi più preziosi di Campobasso, alla conoscenza, all'incontro e alla partecipazione dei cittadini. Conoscere è già una forma di cura. 📍 Villa de Capoa – Campobasso 📅 12–13 settembre 2026 Attività libere e gratuite. OML #FestivalDelleErbe #Campobasso #VillaDeCapoa #Biodiversità #Etnobotanica #Ambiente #BeniComuni #Molise #OML

Il monachesimo alto-medioevale: tipologie, forme e strutture organizzative



Per il ciclo di lezioni, programmate per l’iniziativa culturale “L’altro Medioevo” e tenute dal ricercatore Francesco Bozza, nel corso della quinta “Lectio” lo studioso si occuperà dell’argomento riguardante “Il monachesimo alto-medioevale: tipologie, forme e strutture organizzative.”
Il prof. Bozza esporrà i contenuti del suo saggio più recente, nel quale, relativamente alle presenze del monachesimo nell’area sannitica, di cui il territorio dell’attuale Molise ne rappresentava solamente una piccola parte, da le risposte della storia ‘altra’ (quella dei ‘perdenti’), le più possibili coerenti ed attendibili e proprio affatto scontate come quelle supinamente accettate dalla storiografia ufficiale (e, meglio, dei ‘vincitori’), alle domande: Com’era il monachesimo diffuso sul territorio dell’attuale Molise? Com’era organizzato? E, soprattutto, poté mai essere benedettino? O fu di tipo diverso? Quale?
L’importanza di questa “Lectio” sta nel fatto che, con essa, vengono proposti spunti completamente nuovi per la riflessione e per i lavori di ricostruzione delle situazioni storiche più autentiche e più corrispondenti al vero e certamente diverse da quei risultati, riprodotti e presentati quasi sempre in maniera acritica ed omologata di quel periodo, il Medioevo, che risulta essere così abusato e violentato proprio dal pregiudizio storiografico e dalle storie caratterizzate solo da una etichetta o, nel peggiore dei casi, da nessuna seria riflessione.

L'incontro, gratuito, é aperto a tutti.

(by Nicola)

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