Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

Immagine
  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

IL SILENZIO DI IORIO E IL DEBITO DI 86 MILIONI

Gianfranco Vitagliano, potente assessore regionale ai tempi in cui Michele Iorio governava incontrastato il Regno del Molise (e non che oggi abbia perso il controllo, anzi), ha sollevato dubbi sulla gestione dei disavanzi sanitari registrati tra il 2001 e il 2020.

Chi invece tace — e il suo silenzio è assoluto — è proprio Michele Iorio.
Ma in fondo è comprensibile: è lui l’artefice del disastro sanitario da oltre 86 milioni di euro di debito aggiuntivo sulle spalle dell’Asrem.

Con la legge istitutiva del 1° aprile 2005, l’Asrem rilevava tutti i debiti residui delle quattro aziende sanitarie regionali ormai disciolte.

Approfittando dei benefici legati al sisma di San Giuliano di Puglia (2002) e dell’ampliamento del cratere sismico — voluto da Iorio e dalla sua giunta — dalle 14 località realmente danneggiate all’intero territorio provinciale, le vecchie Asl della provincia di Campobasso trasferirono all’Asrem debiti per 86,8 milioni di euro, dovuti alla sospensione dei contributi previdenziali tra il 2002 e il 2005.

Un’ammissione parziale, molto parziale, Iorio la fece il 30 gennaio 2020:

«Ebbene sì, lo ammetto. Sulla sospensione dei contributi previdenziali post sisma ai dipendenti delle ex Asl sono responsabile. Responsabile di aver chiesto un vantaggio straordinario per i cittadini molisani [sic] all’allora governo Berlusconi che ha concesso loro lo stipendio a lordo».

Ma cosa c’entravano e c’entrano tutti i cittadini molisani, compresi quelli di Isernia, che ancora oggi pagano le conseguenze di quella scelta, con i dipendenti delle vecchie Asl di Campobasso?
Lo sa solo Iorio.

Il “miracolato” Iorio si è poi pentito di quell’ampliamento del cratere sismico?
Giammai!

Cosa volete che fossero, per lui, altri 86,8 milioni di debito pubblico a fronte della vittoria trionfale alle elezioni regionali del 2006, quelle che lo consacrarono «re del Molise: voglio, decido e ottengo?»

✍️ Vinicio D’Ambrosio 





🟠 Nota dell’OML:
Questo articolo rientra nel ciclo “Memoria Civile”, attraverso cui l’Osservatorio Molisano sulla Legalità intende restituire voce ai fatti e responsabilità alle scelte che hanno inciso sulla storia recente del Molise. 

#OML #OsservatorioMolisanoSullaLegalità #VinicioDAmbrosio #Molise #Iorio #DebitoSanitario #MemoriaCivile #Legalità #Trasparenza #SanitàMolise

Commenti

  1. Non è solo Iorio a dover rispondere di quel disastro.

    Ogni potere che manipola, promette e divora risorse pubbliche, ricorda in forma più elegante il dottor Lecter (Il silenzio degli innocenti) : raffinato, colto, persuasivo, ma pronto a nutrirsi del corpo stesso della comunità che dice di curare.

    E intorno a lui, come nel film, un’intera società che preferisce voltarsi, pur di non vedere la violenza sotto la maschera del potere.

    Questo è il vero silenzio degli innocenti: il silenzio di chi sa ma tace, di chi si abitua, di chi non vuole disturbare il banchetto.

    Rompere quel silenzio, oggi, è l’unico gesto di innocenza ancora possibile.

    RispondiElimina
  2. Appunto! Che brava gente, questi “innocenti”…

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

TRISTE PRESAGIO

Lotto Zero – Parte 1: il grande azzardo che il Molise non può più ignorare