Stelle sopra l'Appennino | Dalle Perseidi a Astron Nomos, il dialogo tra cielo, terra e memoria

 

C'è un momento, nelle notti d'agosto, in cui il cielo sembra avvicinarsi alla terra.

Le montagne sono da sempre i luoghi in cui l'uomo alza lo sguardo verso il cielo senza smettere di tenere i piedi saldamente a terra.

Le Perseidi, le celebri "stelle cadenti di San Lorenzo" — in realtà minuscoli frammenti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle che, entrando nell'atmosfera terrestre, si incendiano producendo luminose scie — attraversano il firmamento e ci ricordano che l'universo è una storia di luce, di trasformazione e di tempo.

Mercoledì 12 agosto, nel Giardino della Flora Appenninica di Capracotta, diretto dalla prof.ssa Paola Fortini, sarà possibile vivere questa esperienza insieme al prof. Antonio Gioiosa dell'Università degli Studi del Molise, in uno dei luoghi più suggestivi dell'Appennino molisano.

Per noi dell'Osservatorio Molisano sulla Legalità, questa iniziativa ha un significato particolare.

Undici anni fa demmo vita a Astron Nomos, un progetto di divulgazione scientifica, oggi consultabile anche sul nostro canale YouTube, nato per "restituire il cielo alle persone."

Oggi quella stessa intuizione torna a vivere in un luogo che racconta un'altra storia: quella del Molise e delle sue aree interne, dove natura, ricerca, università e comunità continuano a incontrarsi.

Forse non ci pensiamo abbastanza.

Il fuoco che custodiamo nelle nostre tradizioni e quello che illumina le stelle parlano, in fondo, della stessa energia che attraversa l'universo.

Le stelle hanno forgiato gli elementi di cui siamo fatti, il fuoco acceso dagli uomini ha contribuito a costruire comunità, memoria e cultura.

Tra questi due fuochi si è svolta, e continua a svolgersi, la storia dell'umanità.

Per questo iniziative come "Stelle sopra l'Appennino" non sono soltanto occasioni di osservazione astronomica. Sono esperienze che ci aiutano a ritrovare il legame profondo tra terra e cielo, tra conoscenza scientifica e patrimonio culturale, tra il paesaggio che abitiamo e il cosmo di cui facciamo parte.

Con piacere condividiamo questa iniziativa, ringraziando la prof.ssa Paola Fortini, il Giardino della Flora Appenninica e l'Università degli Studi del Molise per continuare ad alimentare questo dialogo tra scienza, natura e cultura.

L'astronomo Carl Sagan ricordava che «Siamo fatti di materia stellare».

Forse è anche per questo che continuiamo ad accendere fuochi rituali sulla terra: perché ogni fuoco custodisce una memoria e ogni sguardo rivolto al cielo custodisce una domanda.

È tra memoria e meraviglia che continua il cammino dell'uomo.

Nicola Frenza
Presidente
Osservatorio Molisano sulla Legalità 

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