La Tabula Peutingeriana: la Google Maps degli antenati

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  A Isernia un incontro sulla viabilità romana Duemila anni fa i Romani avevano già una mappa delle strade dell’Impero. Si chiama Tabula Peutingeriana ed è un rotolo di pergamena lungo quasi sette metri che rappresenta la rete delle vie romane con città, stazioni di sosta e distanze tra le località. Non è una carta geografica nel senso moderno del termine. Si tratta piuttosto di una mappa itineraria , pensata per rappresentare le relazioni tra i luoghi lungo le grandi strade dell’Impero romano. Per questo, con un’immagine contemporanea, qualcuno l’ha definita la “Google Maps” degli antenati . Attraverso questa straordinaria testimonianza storica possiamo comprendere meglio come i Romani organizzavano il territorio, collegavano città e regioni e costruivano una rete di relazioni che ha segnato profondamente la storia dell’Europa e del Mediterraneo. Di questo affascinante documento storico si parlerà giovedì 12 marzo a Isernia , in un incontro organizzato dal Circolo So...

Grazie anche al lavoro della nostra Associazione e del 'Movimento Legge Rifiuti Zero' importante prima vittoria per il territorio di Mafalda

 

Dal ns. blog del 22 giugno 2021

L’intervento finale dei lavori è stato affidato a Nicola Frenza, presidente dell’Osservatorio Molisano sulla Legalità e cofondatore del Movimento “Legge Rifiuti Zero per l’Economia Circolare”, che nel suo intervento a sostegno della “Rete” ha messo in guardia dal progetto relativo all’impianto di riciclo di Mafalda sostanzialmente per due aspetti rinvenibili nelle sezioni laterali del progetto:

  1. UN IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DELLA FRAZIONE UMIDA CON PRODUZIONE DI BIOGAS (molto probabilmente un biodigestore da installare successivamente);

  2. UN IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DELLA FRAZIONE SECCA NON RICICLABILE (rifiuto indifferenziato o rifiuto secco residuo) PROBABILMENTE DA TRASFORMARE IN ENERGIA TRAMITE INCENERIMENTO O GASSIFICAZIONE!

Non parliamo quindi, dice Frenza, “di metodologie di ‘recupero di materia’ ma di ENERGIA, che sono escluse dall'economia circolare (art. 3 punto 15 bis della direttiva 851/2018/ce).

Altro problema potrebbe essere rappresentato dal ‘digestato’ (il sottoprodotto del processo di digestione anaerobica), una vera e propria iattura se sversato nei campi.

“Il sovradimensionamento dell’impianto in questione lascia intendere chiaramente che lo stesso sarà ‘al servizio’ di altre regioni”, chiarisce Frenza, “Quelle più interessate potrebbero essere: Campania, Lazio, Puglia e persino... l’Emilia e Romagna! Oppure l’impianto potrebbe essere destinato al servizio della Capitale la quale oggi è costretta a fare i conti con la ‘frazione secca non differenziata’ mandata fuori regione per essere... incenerita!” 

(by nicola)

Commenti

  1. Altro importante risultato a testimoniare impegno, competenza, coerenza e chiarezza d'intenti che stanno ponendo la nostra Associazione in una posizione di sicuro riferimento. Avanti tutta Presy, amiche e amici soci. In alto i cuori per OML

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  2. Molto bene!
    Bravi tutti e sempre avanti.
    Gabriella

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