Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

Termoli Jet. Quando a denunciare eravamo solo noi dell'OML! Sentenza di risarcimento della Corte dei Conti




Termoli Jet, con sentenza numero 5 del 2020, in corso di pubblicazione, la Sezione Molise della Corte dei Conti ha condannato l’ex assessore Antonio Chieffo e l’ex dirigente regionale Domenico Pollice alla restituzione all’erario di tre milioni e mezzo di euro. Qualora i due condannati non fossero in grado di restituire le ingenti cifre, a cascata il risarcimento si scaricherà su Michele Iorio, ex presidente, che dovrà sborsare 500mila euro, e sugli assessori Gianfranco Vitagliano, Rosario De Matteis, Filoteo Di Sandro e Michele Picciano, condannati a pagare 350mila euro a testa. La sentenza è in corso di pubblicazione e fa riferimento all’acquisto da parte della Regione, nel 2005, del 49% delle quote della Ltm, una partecipata regionale che perfeziona l’acquisto di un catamarano per il collegamento Termoli-Spalato per un totale di sei milioni e ottocentomila euro. Dal punto di vista penale c’è stata un’assoluzione generalizzata, ma lo Stato ha battuto cassa con la Corte dei Conti che oggi, martedì 18 febbraio, ha emesso una sentenza choc. Chiaramente i condannati al rimborso delle ingenti cifre potranno ricorrere in secondo grado contro la sentenza.

Fonte: il quotidiano online



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