Senza pastori non c’è tratturo
In Molise i tratturi sono riconosciuti come patrimonio. I pastori , molto meno. Eppure sono loro a tenere aperti i pascoli, a percorrere ogni giorno quei tracciati, a impedirne l’abbandono e il degrado. Oggi in Molise sono circa 500 . Persone reali. Famiglie. Lavoro quotidiano. Senza di loro: i pascoli si chiudono i tratturi diventano corridoi vuoti il patrimonio si riduce a scenario Questo non è folklore. È lavoro . È cura del territorio . È continuità viva . Negli ultimi anni si è parlato molto di valorizzazione: percorsi, infrastrutture, progetti, investimenti. Ma una domanda resta inevasa: chi garantisce ogni giorno la vita dei tratturi? Senza pastori, il sistema non funziona. È come avere i treni, ma non i macchinisti. Il riconoscimento del 2026 come Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori lo dice con chiarezza: i pastori non appartengono al passato, sono una risorsa strategica per la biodiversità, la resilienza climatica e la sicurezza d...

Sono trascorsi 41 anni. Meritorio ricordare quella strage.
RispondiEliminaDall'omelia (rimasta nella memoria) del cardinale Salvatore Pappalardo: «Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur [..] e questa volta non è Sagunto, ma Palermo. Povera la nostra Palermo».
Purtroppo non è solo Palermo ma l'Italia!
RispondiEliminaVolutamente lasciati soli! Vergogna!
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