Officina del Tempo: a Campobasso un nuovo luogo per incontrarsi e fare comunità

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  Il 3 settembre l’inaugurazione. Il nostro grazie al prof. Antonio Giannandrea, che negli anni ha saputo costruire relazioni e aprire strade. Ci sono persone che non si limitano a parlare di reti, territori e comunità. Le relazioni le costruiscono , mettendo in contatto persone, idee ed esperienze. Tra queste persone, per noi, c’è il prof. Antonio Giannandrea . Il prossimo 3 settembre 2026, alle ore 18.00, in Rione San Vito 11 a Campobasso , sarà inaugurato il Circolo Ricreativo Culturale “Officina del Tempo” , una nuova realtà dedicata alla socialità, alla cultura, al benessere e all’incontro. Abbiamo ricevuto con grande piacere l’invito di Antonio e vogliamo ringraziarlo pubblicamente. Il nostro rapporto, infatti, viene da lontano. Antonio ha seguito e valorizzato negli anni il lavoro dell’ Osservatorio Molisano sulla Legalità , scegliendo anche di ospitarne contenuti e testimonianze video all’interno del progetto “Molise città ideale” . Quando poi Mangia Fuoco ...

'Homo Aeserniensis' vult decipi, ergo decipiatur

Su iniziativa del Partito Comunista dei Lavoratori Molise, Associazione Antimafia A. Caponnetto Molise, e Fiadel tutela utenti di Isernia, sin dal primo consiglio comunale di insediamento è stata chiesta la verifica della incompatibilità di alcuni consiglieri neo eletti della destra incluso l’ex sindaco Melogli, previo accertamento dell’avvenuta estinzione o meno del loro debito verso il Comune di Isernia, essendovi condanna al risarcimento di danni e sanzioni erariali stabiliti dalla Corte dei Conti centrale e regionale in via definitiva, a fronte di privatizzazioni illecite e violazioni finanziarie avvenute negli anni della gestione da parte delle giunte di destra.
Accertata la pendenza dei debiti da parte dei neoconsiglieri, il Consiglio Comunale aveva l’obbligo di contestare l’incompatibilità sin dalla prima seduta di convalida, affinché iniziassero a decorrere i dieci giorni perentori per la loro estinzione, pena la decadenza dalla carica di consigliere ex art.69 del TUEL.
Il Comune, però, ci ha negato l’accesso ai documenti per verificare se fosse o meno avvenuto il risarcimento, e pende un ricorso al garante dell’anticorruzione contro tale diniego; vista poi l’inerzia dell’amministrazione nell’attivare la contestazione di incompatibilità ci siamo rivolti al Prefetto che a sua volta ha sollecitato l’adempimento e, finalmente, si è arrivati al consiglio del 3 febbraio: ma qui è successo l’incredibile.
E’ dunque emersa la verità da noi inseguita: alcuni caporioni della destra isernina avevano mentito alla popolazione dicendo che avevano estinto il debito per i danni cagionati al Comune, sia in campagna elettorale sia con le autocertificazioni in sede di convalida.
Noi perciò andremo sino in fondo in questa battaglia di giustizia sociale e popolare, per scoperchiare il pentolone di quest’ennesima inquietante vicenda, tanto più che proprio grazie alla nostra iniziativa molti consiglieri, temendo la decadenza, hanno poi risarcito il Comune dopo anni di inerzia; e chiediamo che tali fondi siano destinati ai servizi sociali, unitamente a quelli ancora da recuperare.
La maggioranza consiliare, fatta eccezione di Ferri che ha votato contro, nonché Barone e Bottiglieri astenuti, ha deciso incredibilmente e scandalosamente di non procedere, cioè di salvare la destra di Melogli e compagnia rinviando sine die la contestazione di incompatibilità, così eludendo l’obbligo sociale e morale prima che giuridico ex art.69 TUEL.
Accogliendo così la loro proposta di “rinvio” fondata sul nulla assoluto.
Tanto per ricordarci che a Isernia ci sono i notabili intoccabili e che la borghesia affaristica isernina in fondo protegge sempre se stessa e le sue malefatte sociali, a danno delle classi popolari, qualunque sia il colore delle giunte comunali.
03/02/2022
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI – MOLISE 
 
(by nicola)

 

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