La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale
La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria. In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità. Forse è proprio questo il punto più attuale. La Tavola non parla soltanto del passato. Parla anche a noi. Ci parla del legame tra territorio e identità. Del rapporto tra ambiente e cultura. Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana. Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità. Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale. Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dime...
Bella la COMPOSTERIA! Peccato che il video era ristretto e non si vedeva la chiassosa e allegra partecipazione. Peccato avermela persa in presenza.
RispondiEliminaIntanto un saluto ai soci OML e ai promotori di questa presentazione con l'augurio di buon proseguimento ed in bocca al lupo per la futura attrazione e adozione da parte degli enti preposti.
Consentitemi 2 cose: a) una battuta "ma quando la presenteranno a Sassinoro?"; b) una domanda "quanto costa il gioiellino?
MEA CULPA!
RispondiEliminaNaturalmente volevo salutare e ringraziare, per la sua dedizione, il Presidente OML Nicola FRENZA.
Caro presidente Lucarelli, la compostiera non sarà presentata a Sassinoro in quanto il progetto in questione può vedere la partecipazione solo di paesi della fascia adriatica. La stessa non costa nulla nel senso che i fondi sono stati messi a disposizione dalla UE. Il presidente dell'OML ricambia i saluti e i ringraziamenti
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