“Omaggio all’Infanzia”: il gioco come memoria, diritto e spazio educativo

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  Ci sono oggetti che sembrano appartenere soltanto al passato e che, invece, continuano a parlarci. Un cavallo a dondolo, un giocattolo di legno, di latta o di cartapesta possono custodire storie familiari, gesti, desideri e frammenti dell’infanzia di intere generazioni. È da questa capacità della memoria di attraversare gli oggetti che prende forma “Omaggio all’Infanzia” , il progetto ideato e curato da Michele Lanza , direttore artistico dell’associazione ART & ego APS , realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Molise e il Parco Archeologico di Sepino. Il progetto si svilupperà tra Gambatesa e Campobasso attraverso tre momenti strettamente collegati: una mostra, un convegno di approfondimento e una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Il cavallo-gioco e le storie dell’infanzia Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30 , al Castello Di Capua di Gambatesa sarà inaugurata la mostra “Il Cavallo-gioco tra storia ed arte dal 1800 ad oggi” , visit...

Tabernacolo, capanna o tenda

Cosa sia successo nella tarda serata del 10 aprile u.s. lo potete intuire dall'immagine sopra riportata!

Esprimiamo vicinanza e solidarietà agli amici della 'Fondazione Anchise', già vittima di altri atti vandalici in passato.

Saranno gli Organi competenti a far luce sui fatti, a noi preme essere propositivi, pertanto invitiamo tutti, ma proprio tutti, a donare una piccola parte del proprio tempo finalizzato alla ri-costruzione della capanna, ieri come oggi simbolo di ri-trovo, ri-paro, ri-cordo per gli anziani di Colle d'Anchise e non solo!

Di seguito le sagge parole del Presidente, nonché ns. socio, Carmine Lucarelli: "La mia richiesta non mira affatto a voler vedere inflitta la punizione, che pure è dovuta per legge, ma a voler fugare ogni dubbio o sospetto, a poter riflettere e far riflettere su quali disagi hanno indotto il reo a commettere un simile gesto. Mi dichiaro irritato quando sento che l’accaduto è forse incidentale, magari commesso da qualcuno sotto l’effetto dell’alcol. Dire irritato è poco perché significa che nella comunità in cui vivo non vi è alcuna attenzione per chi disgraziatamente dovesse soffrire il disagio dell’alcolismo, lo si lascia liberamente consumare alcolici sulle pubbliche panchine per poi abbandonarlo ai suoi rischi e quelli di altri (minorenni, anziani, malati, soggetti deboli); e se non fosse stato l’ubriaco a compiere il gesto? Altra ipotesi: 'ma forse una bravata da ragazzi.' Premetto che sono nonno ed ho il dovere di salvaguardare i miei nipoti ma anche altri ragazzi che possano incorrere in quel che viene definita 'bravata.' Un incendio premeditato non è una bravata, potrebbe essere si opera di ragazzi che forse subiscono il cosiddetto fenomeno 'Blue Whale' cosa che non so neanche pronunciare ma che di fatto sono 'sfide estreme online' molto diffuse tra gli adolescenti, oppure ricatti di bullismo. Mi domando che genitori siamo, che autorità siamo se non indaghiamo a fondo stroncando queste catene perverse? Infine mi chiedo ma se fosse un vero e proprio atto di delinquenza quali rischi sto correndo io e tutta la compagine della Fondazione Anchise, quali altri cittadini possono incorrere nello stesso rischio? Io ho fatto la mia parte ora tocca a tutti gli altri fare la propria senza omissioni ne omertà. Questo significa essere cittadini degni del bene comune."

Info: info@anchise.it

(by nicola)

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