La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale

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  La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria. In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità. Forse è proprio questo il punto più attuale. La Tavola non parla soltanto del passato.  Parla anche a noi. Ci parla del legame tra territorio e identità. Del rapporto tra ambiente e cultura. Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana. Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità. Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale. Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dime...

Da "Something is rotten in the state of Denmark" a... “Più riciclaggio, un’economia circolare rafforzata e meno combustione”



Meno di 6 milioni di abitanti e... 26 inceneritori! 

“Inceneriamo troppi rifiuti e ricicliamo troppo poco”, così il ministro dell’Ambiente danese.
“I rifiuti non dovrebbero essere qualcosa che bruciamo. Devono essere una risorsa. Più riciclaggio, un’economia circolare rafforzata e meno combustione”, le parole del il Ministro del clima, dell’energia e delle forniture.
Eppure per decenni l’esempio danese è stato proclamato anche dagli 'inceneritoristi' nostrani - Renzi & C. (Decreto 'Sblocca Italia' ndr), Zingaretti e Salvini - la via da seguire.
Adesso la musica è cambiata e l’obiettivo del governo scandinavo è diventato ridurre il numero di inceneritori, aumentare il riciclaggio, differenziare 10 tipi di rifiuti e bloccare l’importazione di rifiuti stranieri, malgrado sia primatista in fatto di rifiuti (800 kg/ab all’anno dei quali la metà vanno a incenerimento) al fine di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 70% entro il 2030 rispetto al 1990 e arrivare alla neutralità climatica entro il 2050.
La notizia è stata silenziata dalla libera stampa italica, rubriche di 'data journalism' incluse!

(by nicola)

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