Come è noto, già nel pieno dell’emergenza da COVID-19 – dopo una serie di informazioni contraddittorie, di iniziative estemporanee e di una attesa forse eccessiva – il Governo ha preso una serie di misure per contrastare il diffondersi del coronavirus: soprattutto provvedimenti in materia di diretta emergenza sanitaria, ma anche relativi alla conseguente crisi economica e persino provvedimenti che riguardano il diritto penale e le libertà fondamentali. Qui il testo di riferimento era il d.l. 23.2.2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19» (poi convertito, con modificazioni, dalla l. 5.3.2020, n. 13), il quale, all’art. 3, comma 4, prevedeva che il Presidente del Consiglio dei Ministri potesse adottare decreti con misure di contenimento la cui violazione era punita ai sensi dell’articolo 650 del codice penale, che appunto sanziona la inosservanza dei provvedimenti dell’Autorit...