Il 3 settembre l’inaugurazione. Il nostro grazie al prof. Antonio Giannandrea, che negli anni ha saputo costruire relazioni e aprire strade. Ci sono persone che non si limitano a parlare di reti, territori e comunità. Le relazioni le costruiscono , mettendo in contatto persone, idee ed esperienze. Tra queste persone, per noi, c’è il prof. Antonio Giannandrea . Il prossimo 3 settembre 2026, alle ore 18.00, in Rione San Vito 11 a Campobasso , sarà inaugurato il Circolo Ricreativo Culturale “Officina del Tempo” , una nuova realtà dedicata alla socialità, alla cultura, al benessere e all’incontro. Abbiamo ricevuto con grande piacere l’invito di Antonio e vogliamo ringraziarlo pubblicamente. Il nostro rapporto, infatti, viene da lontano. Antonio ha seguito e valorizzato negli anni il lavoro dell’ Osservatorio Molisano sulla Legalità , scegliendo anche di ospitarne contenuti e testimonianze video all’interno del progetto “Molise città ideale” . Quando poi Mangia Fuoco ...
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“Dallo scenario di vulnerabilità sociale ad una nuova economia locale”
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Oggetto: Comunicazione e Invito alla Tavola Rotonda 29 ottobre 2018 dal tema “Dallo scenario di vulnerabilità sociale ad una nuova economia locale” PRESSO SALA DELLA COSTITUZIONE (c/o PROVINCIA DI CAMPOBASSO – via Milano) ore 9,30.
Si intende tenere un tavolo di riflessione circa la attivazione di percorsi di Inclusione ed Auto-imprenditoria nel Territorio Molisano per i cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale giunti alla conclusione del procedimento giuridico, sia esso di esito negativo che positivo. Operare pertanto una riflessione su azioni sperimentate e possibile sviluppo. L’invito al Tavolo partecipato è finalizzato a delineare procedure per l’attuazione regolare e non più temporanea delle azioni suddette, a favore di una nuova economia possibile volta alla rivitalizzazione dei piccoli comuni e tutela del territorio e del paesaggio culturale. Ci sentiamo sollecitati a tale azione vista l’attuazione del decreto-legge 4 ottobre 2018 n.113 che lascia intravedere a breve termine criticità e vulnerabilità sociali amplificate, rimettendo in strada soggetti con diniego di protezione che di fatto tornerebbero ad essere “clandestini”. Considerando il numero di beneficiari totali ad oggi ospiti sul Territorio Molisano, ci troveremmo di fronte a circa 2.700 beneficiari di accoglienza, fra CAS e SPRAR equivalenti a circa 5 piccoli borghi molisani. Tale risultato è deludente e negativo, a fronte di tutte le risorse già investite ed altre già destinate al programma per il sistema accoglienza a favore dei richiedenti asilo e dintorni. Ovvero si vanificherebbe tutto il lavoro svolto, oltre le risorse economiche investite. Riunirsi intorno ad un tavolo fra attori ed Enti coinvolti nel sistema, permette di operare una riflessione ed un confronto con testimonianze dirette al fine di analizzare e condividere possibili proposte verso la definizione di uno scenario diverso e inclusivo per la nostra Regione. A seguito di singole sperimentazioni a riscontro di reale fattibilità, riferite all’inclusione socio-lavorativa nelle comunità molisane, i soggetti scriventi intendono incontrare Enti e referenti di ambito al fine delineare, nella massima regolarità, la definizione di percorsi di medio termine verso la costituzione di: piccole imprese sociali in ambito agricolo, di piccola edilizia ed artigianato artistico, di assistenza ad anziani. Tali sperimentazioni vedono come protagonisti gruppi di beneficiari dell’accoglienza che già hanno avviato il procedimento di richiesta di protezione internazionale quali ospiti di CAS e SPRAR nella provincia di Campobasso ed Isernia. Certi di avervi al tavolo.
I soggetti proponenti: APS LIBERI DI ESSERE INTRACULTURE con Officina Creattiva IL GECO COOPERATIVA SOCIALE FONDAZIONE ANCHISE ONLUS
La Corte dei conti denuncia miliardi di euro sprecati ogni anno in campo sanitario, dove il 29% delle risorse stanziate va perduto. Circa 77 miliardi di euro vengono adoperati ogni anno dalle amministrazioni locali per l'acquisto di beni e servizi nel settore della Sanità, secondo quanto risulta dai dati forniti dal ministero delle Finanze e dalla Ragioneria dello Stato. Cinque anni fa se ne spendevano 24 in meno. Questo aumento di spesa non si è tradotto però in un aumento dell'efficienza. Dal rapporto «Ospedali& Salute 2011», realizzato da Aiop, l'Associazione Italiana Ospedalità Privata, in collaborazione con Ermeneia - Studi & Strategie di Sistema, risulta proprio il contrario: cresce la quota d'inefficienza degli ospedali pubblici che ricevono un finanziamento più alto del valore delle prestazioni che erogano. Gli sprechi vanno da un minimo del 17,2% del Veneto a un massimo del 46,4% della Calabria. Il Nord gestisce meglio le risorse, ma anche qui il marg...
Nel cuore del Molise, tra montagne e silenzi, c’è chi sceglie di non tacere. Area Matese ha diffuso una nota formale indirizzata a istituzioni nazionali e regionali – dalla Regione Molise al Ministero delle Infrastrutture , fino all’ ANAC e alla Corte dei Conti – denunciando gravi anomalie nella gestione di progetti e procedure pubbliche legate al territorio. Il documento, articolato e dettagliato, non è solo un atto di protesta: è un gesto di responsabilità civica. Richiama l’attenzione sulla necessità di trasparenza, rispetto delle regole e tutela dei beni comuni , ponendo l’accento su come la gestione delle risorse pubbliche debba rispondere a principi di correttezza, partecipazione e legalità sostanziale. Nel testo si evidenziano criticità amministrative, ipotesi di conflitti di interesse e mancate risposte istituzionali, in un contesto dove il silenzio rischia di diventare complicità. È un appello alla vigilanza, alla coerenza e al ritorno a una visione di sviluppo che...
L'ex presidente della Regione Molise e la sede di Bruxelles oggi messa in vendita. Riceviamo e pubblichiamo . Ribassato l’importo per la vendita all’asta della sede di Bruxelles da parte della Regione Molise. Acquistata per 1 milione e 600 mila euro, dopo l’inutile esborso di centinaia e centinaia di migliaia di euro per la sola manutenzione, dopo un primo tentativo di vendita nel 2024 andato a vuoto, è stato pubblicato un nuovo avviso esplorativo al prezzo ribassato a 1 milione e 350 mila euro. La svendita del palazzo acquistato venti anni fa esclusivamente per soddisfare la megalomania di Michele Iorio e dei suoi allegri compagni di brigata, e oggi in abbandono, è un triste presagio per l’intera regione destinata anch’essa, a breve, alla liquidazione “sotto costo”: all’Abruzzo, alla Puglia, alla Campania? Vedremo! ✍️ Vinicio D’Ambrosio
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