“Omaggio all’Infanzia”: il gioco come memoria, diritto e spazio educativo

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  Ci sono oggetti che sembrano appartenere soltanto al passato e che, invece, continuano a parlarci. Un cavallo a dondolo, un giocattolo di legno, di latta o di cartapesta possono custodire storie familiari, gesti, desideri e frammenti dell’infanzia di intere generazioni. È da questa capacità della memoria di attraversare gli oggetti che prende forma “Omaggio all’Infanzia” , il progetto ideato e curato da Michele Lanza , direttore artistico dell’associazione ART & ego APS , realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Molise e il Parco Archeologico di Sepino. Il progetto si svilupperà tra Gambatesa e Campobasso attraverso tre momenti strettamente collegati: una mostra, un convegno di approfondimento e una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Il cavallo-gioco e le storie dell’infanzia Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30 , al Castello Di Capua di Gambatesa sarà inaugurata la mostra “Il Cavallo-gioco tra storia ed arte dal 1800 ad oggi” , visit...

"Confisca dei beni a chi inquina, come ai criminali"




"Chi inquina fa parte della categoria dei delinquenti e non ha nulla a che vedere con quella degli imprenditori. Noi, nella riformulazione dopo tre anni della legge sugli eco-delitti, vogliamo sicuramente introdurre una norma ancora più aggressiva per questi criminali, e cioè dobbiamo andarci a prendere i loro beni secondo il meccanismo dell'antimafia". Lo ha annunciato il ministro dell'Ambiente Sergio Costa in una intervista al Tg3. "Dobbiamo dire che chi inquina paga ma paga fino in fondo, non fa finta di pagare ma paga veramente. Non si devono seguire i rifiuti ma i soldi prodotti dai rifiuti", ha aggiunto Costa. Poi ha ribadito il concetto su twitter: "Bisogna applicare a chi inquina la stessa confisca dei beni utilizzata contro le ecomafie. Chi inquina è un vero criminale".
E ancora durante l'intervista: "Solo il tempo di risolvere alcuni tecnicismi giuridici" perché possa avere luce verde il decreto sulla Terra dei fuochi, che prevede il passaggio delle competenze in materia dal ministero delle Politiche agricole a quello dell'Ambiente: "Sono assolutamente persuaso che il decreto sulla Terra dei fuochi passerà", ha detto Costa. "Adesso si stanno calibrando i cosiddetti tecnicismi giuridici". Una volta che il decreto ci sarà si potrà procedere alle bonifiche. Queste ultime, ha rilevato il ministro "sono ipotizzabili rispetto alla messa in sicurezza". Si tratta, ha proseguito, di "un passaggio topico perché significa recuperare quei denari che ci sono e che servono a questo, ma che devono essere collegati a una pianificazione seria e trasparente".
Il ministro ha osservato inoltre che il decreto "si riferisce a tutte le terre dei fuochi che attraversano il Paese, non solo quelle della Campania, ma tutte quelle che possono emergere o che già ci sono". Per Costa il passaggio delle competenze in materia dal ministero delle Politiche Agricole all'Ambiente è cruciale perché adesso "questo problema è percepito come un problema agricolo, invece è un tema ambientale. I prodotti agricoli sono ottimi e il sistema di controllo è fra i più avanzati del mondo".

Fonte: R.it Ambiente

(by Nicola)

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