La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale

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  La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria. In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità. Forse è proprio questo il punto più attuale. La Tavola non parla soltanto del passato.  Parla anche a noi. Ci parla del legame tra territorio e identità. Del rapporto tra ambiente e cultura. Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana. Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità. Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale. Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dime...

CANTONIERI-AUTISTI DELLA PROVINCIA DI ISERNIA OGGI A CAMPOBASSO. PARTITA RIAPERTA!



COMUNICATO STAMPA

Oggi, mercoledì 22 novembre, alle ore 11.00, presso il palazzo della giunta regionale in via Genova a Campobasso, si riapre la partita degli ex lavoratori cantonieri-autisti della provincia di Isernia! E questa volta ci confronteremo con l’esponente massimo, il presidente Frattura, il quale ha dato seguito alla richiesta di riapertura di un tavolo da noi richiesto una decina di giorni or sono. Come si ricorderà, dopo lunghi ed inutili tentativi posti in essere dai manifestanti, compreso un lungo presidio davanti la sede dell’ente in via Berta, di far ragionare il presidente della provincia Coia e nonostante gli autorevoli interventi del vescovo della diocesi di Isernia-Venafro, S.E. Camillo Cibotti e del prefetto di Isernia dott. Fernando Guida, mai sono giunte notizie confortanti per i lavoratori, anzi, si è proceduto con l’affidamento dei lavori per la manutenzione della rete stradale provinciale a favore di soggetti privati, lasciando gli ex lavoratori nello sconforto più totale. Adesso si apre una nuova e più speranzosa fase, il confronto raggiunge i piani alti ed ultimi di questa difficile partita che, a dire il vero, è diventata tale solo per la cattiva volontà di raggiungere un’intesa, la quale, si vuole ricordare ai duri di orecchie, vedrebbe respirare trentaquattro famiglie con un mensile di circa cinquecento euro! Una miseria certo, eppure nemmeno quella si è voluta concedere! I lavoratori che ho l’onore di rappresentare, hanno negli ultimi 15/20 anni assicurato manutenzione ordinaria e straordinaria di oltre 800 chilometri di strade nelle condizioni climatiche più disparate e negli orari che non conoscevano orari, spesso nemmeno quelli umani! Per loro e per la giustizia va cercata una soluzione e noi ne abbiamo da portare al tavolo, anche più di una.

Isernia, 21 novembre 2017
 

IL PORTAVOCE
Emilio Izzo


(by Nicola)

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