La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale

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  La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria. In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità. Forse è proprio questo il punto più attuale. La Tavola non parla soltanto del passato.  Parla anche a noi. Ci parla del legame tra territorio e identità. Del rapporto tra ambiente e cultura. Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana. Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità. Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale. Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dime...

L'ITALIA BRUCIA!



Brucia la Val di Susa, dopo la Maiella, il Parco Nazionale d’Abruzzo, il Vesuvio, il monte Epomeo di Ischia, gran parte dell’Italia. I piromani, che hanno agito spontaneamente o su commissione di poteri occulti, prevalgono sulle Istituzioni, rese incapaci di fronteggiare un simile disastro. I Vigili del Fuoco hanno tenuto un atteggiamento eroico e dimostrato ancora una volta la loro grande professionalità. Ma il loro organico è fortemente ridotto e il governo non si è affatto premurato di integrarlo. Per di più il governo non ha dichiarato lo stato di emergenza che avrebbe consentito l’ingaggio immediato di altro personale.
Ciò che dovrebbe essere immediatamente bruciato è la legge Madia-Renzi sulla riforma della pubblica amministrazione. Tale legge ha soppresso il Corpo Forestale dello Stato ed ha trasferito gran parte dei beni di questo Corpo, altamente specializzato nella tutela forestale, all’Arma dei Carabinieri, che è anch’esso un Corpo di alta specializzazione ma in materia molto diversa; ha consentito che quest’ultimo Corpo destinasse tali beni a fini diversi da quello della tutela delle foreste; ha infine posto un gravissimo ostacolo all’identificazione dei piromani, poiché i vigili del fuoco non hanno la preparazione necessaria per esercitare le funzioni di polizia giudiziaria, come l’avevano i forestali.
Sembra che si sia voluto realizzare, per legge, la distruzione del patrimonio forestale degli Italiani.
Ora il Governo Renzi-Madia e i parlamentari che hanno votato detta legge ci restituiscano integro il nostro territorio. La “legge formale” non può avere “forza di legge”, se è in contrasto con la “legalità costituzionale”, e, in ultima analisi, con gli interessi fondamentali del Popolo Italiano.

Paolo Maddalena

(by Nicola)

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