Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte

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  📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...

A tutti i fuori sede che vogliono esercitare il proprio diritto al voto del 4 dicembre

Sono centinaia di migliaia, dal Sud al Nord dell’Italia, coloro che per motivi di lavoro o di studio vivono lontano da casa, in un'altra città diversa da quella di residenza. In Italia non esiste la possibilità per queste persone di votare fuori sede, che si tratti di elezioni amministrative, politiche o referendum. E anche il 4 dicembre, quando gli italiani sono chiamati ad approvare o (meglio) a bocciare la riforma costituzionale, questo esercito invisibile di persone rischia di rimanere muto di fronte ad una scelta fondamentale e decisiva per la vita democratica dell’intero Paese.
Il Comitato Per il No, grazie alla disponibilità di diverse forze politiche, ha deciso di attivarsi per permettere ai cittadini fuori sede che non possono tornare a casa di esercitare il loro sacrosanto diritto di voto attivando un apposito sito, votofuorisede.com : compilando un modulo, è possibile essere iscritti come rappresentanti di lista nel seggio della città dove si è domiciliati e quindi poter votare.
La riforma costituzionale firmata da Renzi e Boschi restringe gli spazi di democrazia e partecipazione. Andare a votare e votare no al referendum del 4 dicembre è anche l'occasione per i cittadini, tuti i cittadini, di riprendersi il diritto a decidere del proprio futuro e di quello del Paese.

(by Nicola)

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