L'Osservatorio Molisano sulla Legalità esprime profondo cordoglio per la scomparsa della signora Italia, vedova Biondi , mamma di Carmela , socia fondatrice dell'OML. In questo momento di dolore, il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti i soci si stringono con affetto a Carmela e ai suoi familiari, partecipando con sincera vicinanza al loro lutto. Il ricordo di una madre continua a vivere nell'amore, nei valori e negli insegnamenti che lascia ai propri figli. Alla signora Italia un pensiero di riconoscenza e di pace. A Carmela e alla sua famiglia giungano le più sentite condoglianze dell'Osservatorio Molisano sulla Legalità.
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Volturno: l'Artista, "la Zingara" e... lo Scempio!"
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COMUNICATO STAMPA
Nonostante
le gravi eccezioni già sollevate, i contestati lavori dell’ENEL
che riteniamo dannosi sul letto del fiume Volturno, adiacente gli
scavi archeologici di San Vincenzo Al Volturno, stanno
incredibilmente continuando, come si evince dalla foto scattata ieri
30 luglio. Ne avevamo chiesto il fermo immediato per i motivi che qui
ribadiamo: spropositata cementificazione finalizzata alla deviazione
del Volturno per “operazioni di ripulitura”, con 200 camion di
pietrisco, 200 canali prefabbricati di cemento, rischi di allagamento
nella fase di riversamento dell’acqua (come accadde la volta
scorsa), inesistenza di chiarezza sullo smaltimento futuro di tale
montagna di rifiuti speciali a fine lavori. Lavori che dureranno vari
mesi.
Non
è stata presa in considerazione la verifica di fattibilità della
proposta alterativa: ripulitura da effettuare a monte agendo sui due
canali scolmatori, come si faceva anticamente.
Come
si nota dalle foto allegate v’è il prosciugamento del letto del
fiume, con
tutte le conseguenze dannose per
la fauna e la flora ittica
e lo straordinario ambiente circostante, e in fondo alla foto si nota
il “Ponte della Zingara” (la cui volta è destinata a colmarsi
dei canali di cemento): è l’’antico ponte costruito in conci di
travertino per consentire il passaggio all’antica abbazia,
risalente secondo gli studiosi probabilmente alla fase tardoromana
(IV-V d.C.), in funzione durante l'esistenza del monastero insieme ad
un altro ponte (il cosiddetto Pons Marmoreus), che si trovava circa
200 m. più a monte.
E
ribadiamo: tale scempio in un momento in cui la fruibilità
dell’importante sito archeologico dovrebbe essere al suo massimo.
Nell’insistere
col blocco dei lavori e la verifica di eventuali responsabilità per
le conseguenze dannose per la collettività, annunciamo che stiamo
comunque verificando l’esistenza o meno di tutte le autorizzazioni
necessarie, poiché allo stato pare che ne manchi qualcuna
fondamentale (ma il dato è ancora da accertare, e non appena
possibile riferiremo in merito).
Rilanciamo
comunque la nostra proposta: un progetto di recupero e di
valorizzazione di quel tratto del fiume Volturno, in sinergia con lo
sviluppo del sito archeologico a gestione pubblica e socialmente
controllata, ribaltando una realtà negativa, cioè di un sito
rimasto altamente sotto valorizzato, non solo a causa dei tagli
imposti dagli usurai della Troika a livello centrale , ma anche a
causa del dominio del potere economico-ecclesiastico locale sulla
giunta regionale e gli organi statali, nonché del combinato
disposto, di servilismo e grezza inettitudine, dei sindaci di Castel
San Vincenzo dell’ultimo ventennio.
La Corte dei conti denuncia miliardi di euro sprecati ogni anno in campo sanitario, dove il 29% delle risorse stanziate va perduto. Circa 77 miliardi di euro vengono adoperati ogni anno dalle amministrazioni locali per l'acquisto di beni e servizi nel settore della Sanità, secondo quanto risulta dai dati forniti dal ministero delle Finanze e dalla Ragioneria dello Stato. Cinque anni fa se ne spendevano 24 in meno. Questo aumento di spesa non si è tradotto però in un aumento dell'efficienza. Dal rapporto «Ospedali& Salute 2011», realizzato da Aiop, l'Associazione Italiana Ospedalità Privata, in collaborazione con Ermeneia - Studi & Strategie di Sistema, risulta proprio il contrario: cresce la quota d'inefficienza degli ospedali pubblici che ricevono un finanziamento più alto del valore delle prestazioni che erogano. Gli sprechi vanno da un minimo del 17,2% del Veneto a un massimo del 46,4% della Calabria. Il Nord gestisce meglio le risorse, ma anche qui il marg...
Nel cuore del Molise, tra montagne e silenzi, c’è chi sceglie di non tacere. Area Matese ha diffuso una nota formale indirizzata a istituzioni nazionali e regionali – dalla Regione Molise al Ministero delle Infrastrutture , fino all’ ANAC e alla Corte dei Conti – denunciando gravi anomalie nella gestione di progetti e procedure pubbliche legate al territorio. Il documento, articolato e dettagliato, non è solo un atto di protesta: è un gesto di responsabilità civica. Richiama l’attenzione sulla necessità di trasparenza, rispetto delle regole e tutela dei beni comuni , ponendo l’accento su come la gestione delle risorse pubbliche debba rispondere a principi di correttezza, partecipazione e legalità sostanziale. Nel testo si evidenziano criticità amministrative, ipotesi di conflitti di interesse e mancate risposte istituzionali, in un contesto dove il silenzio rischia di diventare complicità. È un appello alla vigilanza, alla coerenza e al ritorno a una visione di sviluppo che...
L'ex presidente della Regione Molise e la sede di Bruxelles oggi messa in vendita. Riceviamo e pubblichiamo . Ribassato l’importo per la vendita all’asta della sede di Bruxelles da parte della Regione Molise. Acquistata per 1 milione e 600 mila euro, dopo l’inutile esborso di centinaia e centinaia di migliaia di euro per la sola manutenzione, dopo un primo tentativo di vendita nel 2024 andato a vuoto, è stato pubblicato un nuovo avviso esplorativo al prezzo ribassato a 1 milione e 350 mila euro. La svendita del palazzo acquistato venti anni fa esclusivamente per soddisfare la megalomania di Michele Iorio e dei suoi allegri compagni di brigata, e oggi in abbandono, è un triste presagio per l’intera regione destinata anch’essa, a breve, alla liquidazione “sotto costo”: all’Abruzzo, alla Puglia, alla Campania? Vedremo! ✍️ Vinicio D’Ambrosio
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