📌 Quando i cittadini studiano gli atti, la democrazia diventa più forte. Una delle esperienze più interessanti che stanno emergendo in queste settimane sul tema dei trasporti regionali è il lavoro svolto da alcuni giovani cittadini che hanno scelto di approfondire dati pubblici, documenti ufficiali e cronoprogrammi relativi alle infrastrutture ferroviarie del Molise. Al di là delle singole posizioni, ciò che merita attenzione è il metodo. In una stagione in cui spesso prevalgono opinioni, slogan e polemiche, c'è chi dedica tempo ed energie a leggere atti, verificare fonti, confrontare documenti e restituire informazioni comprensibili alla cittadinanza. La partecipazione non è soltanto protesta. È anche studio. È conoscenza. È responsabilità. Una democrazia più forte nasce quando i cittadini sono messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e verificare gli impegni assunti dalle istituzioni. Per questo guardiamo con interesse a tutte quelle esperienze che contribuiscono a raf...
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Volturno: l'Artista, "la Zingara" e... lo Scempio!"
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COMUNICATO STAMPA
Nonostante
le gravi eccezioni già sollevate, i contestati lavori dell’ENEL
che riteniamo dannosi sul letto del fiume Volturno, adiacente gli
scavi archeologici di San Vincenzo Al Volturno, stanno
incredibilmente continuando, come si evince dalla foto scattata ieri
30 luglio. Ne avevamo chiesto il fermo immediato per i motivi che qui
ribadiamo: spropositata cementificazione finalizzata alla deviazione
del Volturno per “operazioni di ripulitura”, con 200 camion di
pietrisco, 200 canali prefabbricati di cemento, rischi di allagamento
nella fase di riversamento dell’acqua (come accadde la volta
scorsa), inesistenza di chiarezza sullo smaltimento futuro di tale
montagna di rifiuti speciali a fine lavori. Lavori che dureranno vari
mesi.
Non
è stata presa in considerazione la verifica di fattibilità della
proposta alterativa: ripulitura da effettuare a monte agendo sui due
canali scolmatori, come si faceva anticamente.
Come
si nota dalle foto allegate v’è il prosciugamento del letto del
fiume, con
tutte le conseguenze dannose per
la fauna e la flora ittica
e lo straordinario ambiente circostante, e in fondo alla foto si nota
il “Ponte della Zingara” (la cui volta è destinata a colmarsi
dei canali di cemento): è l’’antico ponte costruito in conci di
travertino per consentire il passaggio all’antica abbazia,
risalente secondo gli studiosi probabilmente alla fase tardoromana
(IV-V d.C.), in funzione durante l'esistenza del monastero insieme ad
un altro ponte (il cosiddetto Pons Marmoreus), che si trovava circa
200 m. più a monte.
E
ribadiamo: tale scempio in un momento in cui la fruibilità
dell’importante sito archeologico dovrebbe essere al suo massimo.
Nell’insistere
col blocco dei lavori e la verifica di eventuali responsabilità per
le conseguenze dannose per la collettività, annunciamo che stiamo
comunque verificando l’esistenza o meno di tutte le autorizzazioni
necessarie, poiché allo stato pare che ne manchi qualcuna
fondamentale (ma il dato è ancora da accertare, e non appena
possibile riferiremo in merito).
Rilanciamo
comunque la nostra proposta: un progetto di recupero e di
valorizzazione di quel tratto del fiume Volturno, in sinergia con lo
sviluppo del sito archeologico a gestione pubblica e socialmente
controllata, ribaltando una realtà negativa, cioè di un sito
rimasto altamente sotto valorizzato, non solo a causa dei tagli
imposti dagli usurai della Troika a livello centrale , ma anche a
causa del dominio del potere economico-ecclesiastico locale sulla
giunta regionale e gli organi statali, nonché del combinato
disposto, di servilismo e grezza inettitudine, dei sindaci di Castel
San Vincenzo dell’ultimo ventennio.
Nel cuore del Molise, tra montagne e silenzi, c’è chi sceglie di non tacere. Area Matese ha diffuso una nota formale indirizzata a istituzioni nazionali e regionali – dalla Regione Molise al Ministero delle Infrastrutture , fino all’ ANAC e alla Corte dei Conti – denunciando gravi anomalie nella gestione di progetti e procedure pubbliche legate al territorio. Il documento, articolato e dettagliato, non è solo un atto di protesta: è un gesto di responsabilità civica. Richiama l’attenzione sulla necessità di trasparenza, rispetto delle regole e tutela dei beni comuni , ponendo l’accento su come la gestione delle risorse pubbliche debba rispondere a principi di correttezza, partecipazione e legalità sostanziale. Nel testo si evidenziano criticità amministrative, ipotesi di conflitti di interesse e mancate risposte istituzionali, in un contesto dove il silenzio rischia di diventare complicità. È un appello alla vigilanza, alla coerenza e al ritorno a una visione di sviluppo che...
L'ex presidente della Regione Molise e la sede di Bruxelles oggi messa in vendita. Riceviamo e pubblichiamo . Ribassato l’importo per la vendita all’asta della sede di Bruxelles da parte della Regione Molise. Acquistata per 1 milione e 600 mila euro, dopo l’inutile esborso di centinaia e centinaia di migliaia di euro per la sola manutenzione, dopo un primo tentativo di vendita nel 2024 andato a vuoto, è stato pubblicato un nuovo avviso esplorativo al prezzo ribassato a 1 milione e 350 mila euro. La svendita del palazzo acquistato venti anni fa esclusivamente per soddisfare la megalomania di Michele Iorio e dei suoi allegri compagni di brigata, e oggi in abbandono, è un triste presagio per l’intera regione destinata anch’essa, a breve, alla liquidazione “sotto costo”: all’Abruzzo, alla Puglia, alla Campania? Vedremo! ✍️ Vinicio D’Ambrosio
Ieri sera a Bojano si è tenuto un incontro pubblico sul Lotto Zero , una delle opere più controverse della storia recente del Molise. Un tratto di strada di 5,4 km che vale 170–180 milioni di euro . Un progetto che da dieci anni solleva domande senza risposta. Ancora una volta, anche ieri, i media locali erano assenti . A documentare l’incontro siamo stati solo noi dell’OML – Osservatorio Molisano sulla Legalità , nel pieno rispetto del nostro mandato: raccogliere, custodire e rendere pubbliche le informazioni rilevanti per la vita democratica dei territori. Al centro della serata: la ricostruzione del portavoce del comitato, Celeste Caranci ; l’analisi tecnica e civile di Tiziano Di Clemente (PCL Molise); dieci anni di segnalazioni ignorate ; l’assenza dell’ Analisi Costi–Benefici ; varianti progettuali non chiarite e atti incompleti; rischi ambientali e sanitari non adeguatamente valutati; la denuncia paradossale a un cittadino di 85 anni che ch...
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