La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria. In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità. Forse è proprio questo il punto più attuale. La Tavola non parla soltanto del passato. Parla anche a noi. Ci parla del legame tra territorio e identità. Del rapporto tra ambiente e cultura. Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana. Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità. Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale. Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dime...
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
L'OML a "Focus" + "Isernia: quale raccolta differenziata?"
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
-
Il
P.C.L.
di Isernia da immemorabile aveva proposto l’avvio della raccolta
differenziata porta a porta, in una gestione comunale pubblica e
democraticamente controllata; anche per questo portò avanti la
propria opposizione radicale, verso quella disastrosa giunta di
destra che ci ha fatto perdere dieci anni, senza mai avviarla. Senza
mai rispondere, ci inondarono solo di deliranti querele, tutte
miseramente fallite, come spropositato attacco alle nostre libertà
di espressione politica.
Non
a caso, per questo ed altro, avevamo definito quella giunta di destra
come la più nefasta e reazionaria che Isernia avesse mai avuto dal
dopoguerra ad oggi.
Ma
pur prendendo atto che finalmente la nuova giunta abbia avviato tale
raccolta differenziata, nondimeno possiamo esimerci da alcune
osservazioni, sulle scelte dell’assessore all’ambiente del PD
che, in continuità con la precedente giunta, si affida in via
definitiva alla privatizzazione, segnatamente al monopolio privato
locale. E quando entrano in campo le logiche del mercato, come è
noto, gli interessi della collettività soccombono di fronte alle
leggi del profitto.
Tralasciamo
alcuni gravi disagi che erano evitabili, come la carenza dei
sacchetti appositi e dei bidoni che dovevano essere predisposti prima
dell’inizio della raccolta, la carenza di assistenza ed
informazione al primo impatto, soprattutto per le persone più
anziane e disagiate.
Ciò
premesso, poniamo le seguenti questioni, anche se dobbiamo noi stessi
approfondirle non appena acquisite maggiori informazioni, invero non
facilmente reperibili come dovrebbe essere.
Con
contratto di appalto rep. 2998 del 18 giugno 2014, è affidato alla
ditta privata “il
servizio gestione integrata dei rifiuti solidi urbani, degli
assimilati e dei materiali da avviare a recupero del comune di
Isernia ”
per la durata di sei anni, per l’importo
di € 1.732.500,00 annuo + Iva, pari a € 144.375,00 mensile +
IVA. In
esso si specifica che tale compenso è parametrato sui servizi della
vecchia modalità gestione, tra cui il
conferimento dei rifiuti nella discarica Tufo Colonoco.
Essendo
cambiata, da fine anno, la modalità di gestione con l’introduzione
della raccolta differenziata porta a porta, di molti oneri è stata
sgravata la ditta, come ad esempio: azzeramento
o riduzione dell’enorme costo della discarica per i rifiuti
differenziati;
ritiro a giorni alterni con servizio (gratuito) svolto dall’utente
di selezionare i rifiuti in separate buste, predisporli con pulizie
ad hoc per plastica, vestro ecc., trattenerli in casa per il tempo
necessario; costo dei sacchi appositi caricato interamente
sull’utenza; quant’altro noto.
In
pratica è come se gli utenti “lavorassero gratis” per la ditta
privata, conferendo i rifiuti differenziati che, infatti, sono la
materia prima di un riutilizzo economico, industriale o agricolo, con
conseguenti ricavi.
Orbene,
nonostante
tali vantaggi economici il compenso della Ditta è rimasto lo stesso,
perché nel contratto stipulato a giugno non è stata disciplinata la
variazione al ribasso del costo del servizio, per i suddetti
probabili extraprofitti realizzabili rispetto a prima, e tale costo
che corrisponde al ricavo della Ditta, verrà interamente addebitato
agli utenti in forma di tassa sui rifiuti.
Insomma,
è come se gli utenti fornissero una “materia prima” su cui
lucrare, ma senza essere compensati, quanto meno sotto il profilo
della riduzione della TARI e della TASI per le classi lavoratrici e
meno agiate. Neanche i sacchetti sono stati posti a carico della
ditta.
Pertanto
ribadiamo la nostra proposta:
1)-
Rendere subito note le quantità e le destinazioni dei rifiuti
differenziati raccolti, ed il ricavato del loro utilizzo da parte
della Ditta, nonché rivedere l’intero rapporto contrattuale sotto
il profilo dei costi caricati sulla collettività a vantaggio
dell’appaltatore;
2)
In prospettiva, riorganizzare la raccolta differenziata porta a
porta, in una gestione comunale pubblica e democraticamente
controllata, libera dal profitto privato, facendo sì che il ricavo
economico della materia differenziata ritorni nelle casse comunali,
funzionale alle esigenze della collettività soprattutto per la parte
meno agiata, e della sana occupazione.
Isernia,
28/12/2014 IL CORDINATORE Tiziano Di Clemente
Nel cuore del Molise, tra montagne e silenzi, c’è chi sceglie di non tacere. Area Matese ha diffuso una nota formale indirizzata a istituzioni nazionali e regionali – dalla Regione Molise al Ministero delle Infrastrutture , fino all’ ANAC e alla Corte dei Conti – denunciando gravi anomalie nella gestione di progetti e procedure pubbliche legate al territorio. Il documento, articolato e dettagliato, non è solo un atto di protesta: è un gesto di responsabilità civica. Richiama l’attenzione sulla necessità di trasparenza, rispetto delle regole e tutela dei beni comuni , ponendo l’accento su come la gestione delle risorse pubbliche debba rispondere a principi di correttezza, partecipazione e legalità sostanziale. Nel testo si evidenziano criticità amministrative, ipotesi di conflitti di interesse e mancate risposte istituzionali, in un contesto dove il silenzio rischia di diventare complicità. È un appello alla vigilanza, alla coerenza e al ritorno a una visione di sviluppo che...
L'ex presidente della Regione Molise e la sede di Bruxelles oggi messa in vendita. Riceviamo e pubblichiamo . Ribassato l’importo per la vendita all’asta della sede di Bruxelles da parte della Regione Molise. Acquistata per 1 milione e 600 mila euro, dopo l’inutile esborso di centinaia e centinaia di migliaia di euro per la sola manutenzione, dopo un primo tentativo di vendita nel 2024 andato a vuoto, è stato pubblicato un nuovo avviso esplorativo al prezzo ribassato a 1 milione e 350 mila euro. La svendita del palazzo acquistato venti anni fa esclusivamente per soddisfare la megalomania di Michele Iorio e dei suoi allegri compagni di brigata, e oggi in abbandono, è un triste presagio per l’intera regione destinata anch’essa, a breve, alla liquidazione “sotto costo”: all’Abruzzo, alla Puglia, alla Campania? Vedremo! ✍️ Vinicio D’Ambrosio
Ieri sera a Bojano si è tenuto un incontro pubblico sul Lotto Zero , una delle opere più controverse della storia recente del Molise. Un tratto di strada di 5,4 km che vale 170–180 milioni di euro . Un progetto che da dieci anni solleva domande senza risposta. Ancora una volta, anche ieri, i media locali erano assenti . A documentare l’incontro siamo stati solo noi dell’OML – Osservatorio Molisano sulla Legalità , nel pieno rispetto del nostro mandato: raccogliere, custodire e rendere pubbliche le informazioni rilevanti per la vita democratica dei territori. Al centro della serata: la ricostruzione del portavoce del comitato, Celeste Caranci ; l’analisi tecnica e civile di Tiziano Di Clemente (PCL Molise); dieci anni di segnalazioni ignorate ; l’assenza dell’ Analisi Costi–Benefici ; varianti progettuali non chiarite e atti incompleti; rischi ambientali e sanitari non adeguatamente valutati; la denuncia paradossale a un cittadino di 85 anni che ch...
Commenti
Posta un commento