La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale

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  La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria. In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità. Forse è proprio questo il punto più attuale. La Tavola non parla soltanto del passato.  Parla anche a noi. Ci parla del legame tra territorio e identità. Del rapporto tra ambiente e cultura. Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana. Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità. Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale. Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dime...

Alluvione basso Molise 10 anni dopo


- Giustizia-lumaca: due inchieste, ma i processi devono ancora partire

Lo scorso 15 novembre, a distanza di così tanti anni, la prima udienza del procedimento che vede come indagate cinque persone, tra tecnici e funzionari della Regione Molise, per disastro colposo, è slittata al prossimo 21 febbraio. In quella data si saprà se il giudice deciderà per il rinvio a giudizio. Per la Procura i 5 indagati a vario titolo e con ruoli diversi avrebbero ignorato, in concorso, il pericolo incombente dato dalle abbondanti precipitazioni che hanno riempito l’invaso del Liscione portando il livello dell’acqua fin quasi alla soglia di sfioro, cioè alla tracimazione. Tempi lunghi anche per l’inchiesta “Eldorado” che invece coinvolge altre 7 persone, cinque delle quali accusate di aver intascato somme illecite e di non aver eseguito i lavori di messa in sicurezza degli argini del fiume Biferno subito dopo l’emergenza. I sette coinvolti dovranno tornare dal giudice per l’udienza preliminare il 21 marzo. Cinque degli indagati dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata ala truffa aggravata ai danni dell’erario pubblico, oltre che di falso ideologico e danno ambientale.

http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=12770

(by Nicola)

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