La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale

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  La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria. In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità. Forse è proprio questo il punto più attuale. La Tavola non parla soltanto del passato.  Parla anche a noi. Ci parla del legame tra territorio e identità. Del rapporto tra ambiente e cultura. Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana. Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità. Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale. Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dime...

Ictus, 150mila su 200mila potrebbero essere evitati



L'Associazione Alice promuove una campagna per la prevenzione dell'ictus, proponendo screening gratuiti della pressione e della fibrillazione atriale in più di 5mila farmacie per tutto il mese. Aprile è infatti il mese della prevenzione dell'ictus, il killer silenzioso, la seconda causa di morte in Italia.

«Oltre 150mila dei 200mila ictus che si registrano ogni anno in Italia, potrebbero essere evitati - rivela Paolo Binelli, presidente di Alice-Italia - e in migliaia di casi si potrebbero ridurre gli effetti invalidanti, con cure adeguate: la trombolisi, effettuata entro 4-5 ore dai primi sintomi, permette a un terzo dei pazienti, di guarire dopo pochi giorni e a un altro 50% di tornare in buone condizioni». Stessa piega positiva è ipotizzabile per i pazienti colpiti da ictus emorragico se assistiti in Stroke units. A tutt´oggi, dei 350 centri ne sono operativi, soltanto 154, tutti al Nord: «Nel Sud si muore infatti più di ictus cerebrale che di infarto, proprio perché le Unità emergenza sono quasi assenti».

«L'ictus - aggiunge Danilo Toni, direttore dell´Unità di Trattamento neurovascolare all'Umberto I di Roma - non è soltanto una malattia dell'anziano, (da 85 anni in poi l'incidenza è fra il 20 e il 35%) circa 10mila casi, ogni anno riguardano gli under 54. La prevenzione deve iniziare dall'infanzia con un'alimentazione finalizzata a prevenire obesità, diabete e ipertensione».


Fonte: Salute - Repubblica

(by Nicola)

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