La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale

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  La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria. In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità. Forse è proprio questo il punto più attuale. La Tavola non parla soltanto del passato.  Parla anche a noi. Ci parla del legame tra territorio e identità. Del rapporto tra ambiente e cultura. Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana. Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità. Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale. Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dime...

Cornuti e mazzoliati.

Anche se la ex moglie è andata a vivere con un altro uomo, l'obbligo del mantenimento non viene meno se la nuova convivenza non ha le caratteristiche di una famiglia di fatto, caratterizzata dalla stabilità e dalla continuità con gli apporti economici del nuovo convivente. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con sentenza n. 3923/2012. La Corte in base a un suo orientamento già precedentemente espresso, ha ribadito che il coniuge con più mezzi economici deve mantenere l'ex partner in modo da garantire che questo possa godere dello stesso tenore di vita tenuto in costanza di matrimonio. Questo a meno che, il coniuge che beneficia dell'assegno di mantenimento non contragga nuovo matrimonio o non instauri una convivenza "more uxorio" caratterizzata da una stabilità e continuità tale da farle ricondurre la stessa ad una famiglia di fatto.

La vicenda esaminata dalla Suprema Corte riguarda il caso di una donna a cui i giudici di merito avevano tolto l'assegno di mantenimento dopo che era passata ad una nuova convivenza. I giudici di prime cure avevano ritenuto che il marito non fosse più obbligato a corrispondere l'assegno dal momento che lei ora viveva con un altro. 

Investita della questione, la Suprema Corte, cassando la sentenza con rinvio, ha invece chiarito che la nuova convivenza non basta a escludere il mantenimento perchè è necessario che non si tratti di una semplice situazione temporanea ma che abbia le caratteristiche della continuità e che la donna possa godere dei nuovi apporti economici del compagno. 

Fonte: Studio Casaldi

(by Nicola) 

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