Parafrasando la canzone “Felicità” mi viene da canticchiare “Senti nell’aria c’è già la nostra Nazione d’amore che va – come un pensiero che sa di legalità”. Nella nostra società un termine è oramai desueto , obsoleto, ignorato, offeso: legalità. Come noto il principio di legalità si afferma dopo la rivoluzione francese e insorge come risposta al potere e all’oppressione dell’ Ancien Regìme . Già questo dovrebbe farci riflettere tutti. Non m’interessa ora dissertare del principio, nelle sue vesti formali e sostanziali. Non m’interessa sviscerare il suo archetipo giuridico. M’interessa la sua anima. Il nesso indissolubile tra legalità e democrazia, il primo a presidio dell’altro. Senza legalità non v’è democrazia. Dovremmo ricordarlo ogni giorno, scolpirlo sulla nostra porta, nei tatuaggi, sui manifesti. Soprattutto nei nostri cuori e nelle nostre menti. In questo Paese la legalità è stata erosa pezzo per pezzo, frantumata, digerita, metabolizzata, espulsa fecalmente. Anno do...