Officina del Tempo: a Campobasso un nuovo luogo per incontrarsi e fare comunità

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  Il 3 settembre l’inaugurazione. Il nostro grazie al prof. Antonio Giannandrea, che negli anni ha saputo costruire relazioni e aprire strade. Ci sono persone che non si limitano a parlare di reti, territori e comunità. Le relazioni le costruiscono , mettendo in contatto persone, idee ed esperienze. Tra queste persone, per noi, c’è il prof. Antonio Giannandrea . Il prossimo 3 settembre 2026, alle ore 18.00, in Rione San Vito 11 a Campobasso , sarà inaugurato il Circolo Ricreativo Culturale “Officina del Tempo” , una nuova realtà dedicata alla socialità, alla cultura, al benessere e all’incontro. Abbiamo ricevuto con grande piacere l’invito di Antonio e vogliamo ringraziarlo pubblicamente. Il nostro rapporto, infatti, viene da lontano. Antonio ha seguito e valorizzato negli anni il lavoro dell’ Osservatorio Molisano sulla Legalità , scegliendo anche di ospitarne contenuti e testimonianze video all’interno del progetto “Molise città ideale” . Quando poi Mangia Fuoco ...

E' LEGALE, RISPETTA IL DIRITTO MA...NON E' GIUSTO!!!

Sanitopoli pugliese, intercettazioni non utilizzabili.

Scivola su un errore formale il primo processo a Gianpaolo Tarantini, imprenditore barese della sanità. Ieri mattina i giudici del tribunale di Bari, accogliendo l´eccezione del suo legale, l´avvocato Nicola Quaranta, hanno dichiarato inutilizzabili quasi tutte le 12 mila intercettazioni telefoniche che costituivano l´ossatura dell´indagine.

Dalle conversazioni telefoniche, durate circa due anni (dal 2002 al 2004) gli inquirenti avevano ricostruito il grande affare delle società dei Tarantini, fornitori di protesi alle aziende ospedaliere pugliesi, e i frequenti coca party, organizzati da Gianpi nella sua villa a nord di Bari. E ora, senza testimoni a supporto, per Tarantini e gli altri imputati (accusati di associazione a delinquere, corruzione e falso) l´assoluzione sarà praticamente certa. Assieme ai fratelli Tarantini e al consigliere regionale Salvatore Greco, ritenuto il socio occulto dei due fratelli, erano coinvolti nella vicenda anche tre primari.

A monte del problema, secondo i magistrati, ci sarebbe un errore formale, commesso dall'allora pm, attuale sindaco di Bari, Michele Emiliano (Pd). Un "vizio delle norme sulla motivazione" alla base del decreto che autorizzava le intercettazioni. Emiliano non aveva indicato che le intercettazioni, "stante l'eccezionale urgenza", potevano essere fatte con strumentazione a noleggio (come poi avvenne) a causa dell´indisponibilità di quella in dotazione alla Procura.

Fonte: eDott, 29.03.2011


by Nicola

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