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Recovery fund: ancora provvedimenti assistenziali

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L’allentamento delle restrizioni per l’infezione da COVID-19 è evidentemente diretto a facilitare il commercio e l’economia, ma presenta caratteri inquietanti per quanto riguarda la lotta all’infezione. Allentare le restrizioni significa, in primo luogo, agire negativamente sulla mente dei cittadini, i quali riprendono la loro libertà di movimento e di assembramento, senza pensare agli effetti nocivi di questi atti. In particolare impensierisce il ritorno della Lombardia nella zona arancione. Fatto che non tiene in nessun conto che i contagi e i decessi in quella regione costituiscono il 40% dei contagi e dei decessi nazionali. Sembra proprio che il governo abbia ceduto alle pressioni della confindustria, alla quale poco interessa la salute dei cittadini. A conti fatti trionfa soltanto l’amore per il denaro. Sul piano europeo, colpisce negativamente l’affermazione di Cristine Lagarde, secondo la quale i debiti non si toccano, espressione che prescinde dalla ...

... rimettere i margini al centro

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Se l’Italia riparte dalle aree interne , come possono le aree interne emanciparsi da se stesse? Spieghiamo: la pandemia ci ha costretti a ragionare sugli spazi, sui luoghi poco – o meno - abitati del nostro Paese e ci ha portati a definirli rifugi , sacche di futuro , modelli di sviluppo sostenibile , mete di turismo lento e responsabile , officine per progetti di cambiamento , case in cui riabitare . Ma il modo in cui tutto questo smette di essere utopia e diventa realtà, sono stati in pochi a definirlo. «Aree interne non si nasce, si diventa» : è una frase illuminante del Professor Rossano Pazzagli , con cui ci siamo confrontati in un percorso a ritroso e in avanti, fino a capire come si realizza questa nuova vita: la relazione con le città , il potenziale attrattivo , le disuguaglianze territoriali e le risorse in mano alle comunità . Rossano Pazzagli è docente di Storia del territorio e dell’ambiente all’Università del Molise , esponente della Società dei Territoria...

Nell'area mai 'bonificata' il (bio) metano (non) ci darà una mano!

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https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2020/11/mol-biometano-pozzilli-15096874-6cd5-4054-9631-088e6fee6c0d.html?fbclid=IwAR2GvhMe52yldFS7w3okLN3ueaXXcZZ-LYDfuiEy33AYEp6fPm6igtpH-os (by nicola)  

"Bisogna che le Associazioni si riuniscano per discutere su come vengono gestite queste cose alla Procura di Campobasso..."

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Bisogna che le Associazioni si riuniscano per discutere su come vengono gestite queste cose alla Procura di Campobasso. Nell'ultimo esposto che ho depositato, e che riguardava i capannoni avicoli che sorgono come funghi, ho segnalato anche l'autorizzazione ad un impianto nel nucleo industriale che comporta emissioni in atmosfera non monitorate come si deve. Tutto archiviato. Ma dovreste leggere le motivazioni per capire che, continuando così, non si va da nessuna parte. Qui dalle nostre parti, dopo quello che è successo negli ultimi 40 anni, non dovrebbe essere consentito nemmeno fumare in strada per quanto siano ignote le conseguenze dell'incenerimento di rifiuti che ci ha interessato direttamente. Con Area Matese avevo chiesto un incontro al Prefetto di Campobasso e al Commissario prefettizio inviato al Comune di Bojano, ma lo Stato, come al solito è latitante, ed infatti non c'è stata alcuna risposta, nemmeno per fingerla una doverosa educazione istituz...

Servizio telefonico, gratuito e riservato, per chi vuole segnalare condotte corruttive o essere accompagnato alla denuncia di reati di stampo mafioso

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A chi si rivolge Chiama il numero 800.58.27.27 o scrivi a linealibera@libera.it se sei: Un potenziale whistleblower che ha assistito a opacità sul luogo di lavoro e si trova in una situazione di dilemma etico, non sapendo come procedere, o ha già segnalato e in seguito ha subito ritorsioni Una vittima di fatti corruttivi, di usura ed estorsione Un testimone che vuole denunciare un reato di origine mafiosa che ha subito o visto e che crede di subire sulla propria vita gli effetti di scelte corruttive Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 Il martedì e il giovedì dalle 15 alle 19 (by nicola)  

PETIZIONE. Chiediamo che vengano adottate politiche di redistribuzione

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  Ai Presidenti delle Camera dei Deputati e del Senato delle Repubblica, e p.c. al Presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro dell'Economia e delle Finanze Premessa   Il governo sta cercando di fare quadrare i conti con provvedimenti (alcuni apprezzabili) che non includono maggiori entrate fiscali e includono riduzioni di spesa. Ciò non è sufficiente. Come ammesso ormai anche da ambienti economici liberisti (come il Financial Times), non si può uscire dalla stagnazione di lungo periodo in cui ci troviamo senza affrontare uno scoglio che è diventato un tabù anche per gran parte della sinistra, e cioè la necessità di una politica di redistribuzione dai ricchi ai poveri (o meglio al sistema di welfare). E questo può essere ottenuto solo con nuove tasse. La più opportuna è un'imposta di solidarietà sulla ricchezza finanziaria. In questa breve premessa vedremo dapprima perché questa imposta è giusta in linea di principio e di diritto; e poi perc...

Liberi tutti o la bomba sanitaria farà saltare il sistema carcerario

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Il dl Ristori stabilisce che le pene detentive sotto un anno e mezzo potranno essere scontate fuori dal carcere. Tale regola non sarà applicata per: condannati per terrorismo, mafia, corruzione, voto di scambio, violenza sessuale, maltrattamenti e stalking, persone coinvolte nei disordini delle rivolte in carcere. Da anni si parla di braccialetti elettronici ma a oggi dei 15mila da produrre entro fine anno ne risultano disponibili soltanto 2600. Inoltre sembra che le risorse finanziarie per l'acquisto degli stessi siano esaurite. (by nicola)