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Hikmet: il Curdo campobassano

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«A sei anni i militari turchi arrivarono in piazza coi fucili mentre giocavo a pallone con i miei amici. D’istinto fuggimmo. Ma ci convocarono in caserma il giorno dopo e ci obbligarono a schiaffeggiare i nostri padri. Fu umiliante. Da allora non son riuscito più a guardare in faccia mio papà». È quel giorno del 1978 che Hikmet Aslan scopre cosa significhi essere curdo. Cittadino italiano dal 2008, molisano per scelta, Aslan oggi ha una sola priorità: dar voce agli oltre 5 milioni di curdi sparsi tra Europa e Medio Oriente, attraverso una tv satellitare, Medya Haber, che trasmette news in lingua turca da Campobasso. Nelle stesse ore in cui Erdogan e Putin sottoscrivono un accordo per spartirsi le aree di influenza nella Siria del Nord «sulla pelle dei curdi», Aslan racconta la sua storia - fatta di violenze, torture e fuga - senza particolare trasporto, quasi col distacco del cronista. Militante dal 1990 del Pkk, il partito dei lavoratori curdi di Abdull...

Sanità di altura

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Il nostro presidente parteciperà - unitamente al portavoce di 'Prima le Persone', Nicola Lanza - alla riunione sulla Sanità pubblica che si terrà oggi pomeriggio in quel di Agnone alle 17:30 presso la chiesa di S. Maria di Costantinopoli. (by Nicola)

Roma. Il Movimento Legge Rifiuti Zero lancia proposta di iniziativa popolare per l’istituzione di un tavolo di confronto

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Mercoledi 23 ottobre dalle ore 9,30 presso la Piccola Protomoteca del Campidoglio , il Movimento Legge rifiuti zero per l’Economia circolare ed il Comitato DeLiberiamoRoma #Mirifiuto hanno lanciato una proposta politica ai rappresentanti dei gruppi capitolini, dei municipi, dei lavoratori AMA, presenti insieme a numerose associazioni e comitati di quartiere da tutta la città. La proposta è costituita dall’avvio di un percorso comune e condiviso tra i vari soggetti citati sia per il sostegno alla proposta di iniziativa popolare che per l’istituzione di un tavolo di confronto tra Roma Capitale ed i promotori di DeLiberiamoRoma sui contenuti della proposta di delibera stessa e sulla possibile attivazione di una possibile “delibera di iniziativa consiliare” che consenta di integrare e modificare quanto previsto nel testo di quella popolare che resta il punto di partenza in ogni caso. I punti su cui ci sono state ampie convergenze in ...

Il 'Movimento' del quale siamo cofondatori risponde alla Gabanelli e la invita all'evento del 23 p.v. a Roma per discutere la nuova Delibera di iniziativa popolare sui rifiuti romani

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  Cara Milena, abbiamo apprezzato molto il tono dialogante della sua risposta alla nostra lettera aperta, forse inconsapevole che il suo articolo poteva aprire una specie di campagna pubblica motivata alla costruzione di nuovi inceneritori.  Su questo aspetto lei stessa potrà verificare che alcuni soliti media ed organi di stampa si sono sperticati subito dopo il suo articolo a tessere le lodi di questa tecnologia, ritenuta obsoleta sia in sede scientifica che in quella più propriamente istituzionale della commissione e del parlamento europeo. Lei sicuramente avrà conoscenza del processo legislativo vigente dal 2018, avvenuto in sede di Commissione europea a partire dal 2016 sul pacchetto di economia circolare, che di fatto oggi non supporta più il “recupero di energia” ma solo il “recupero di materia” effettuato con il riutilizzo – il riciclaggio – la produzione di materia prima secondaria. Tale percorso ha prodotto diversi atti tra cui la...

Domenica 13 la 'Falco' guida le famiglie al museo

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(by Nicola)

Sex and excavations and Rock & Roll

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(by Nicola)

Milena Gabanelli risponde alla lettera del nostro 'Movimento'

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Gentile Movimento Rifiuti Zero, le mie battaglie a sostegno di una raccolta differenziata più responsabile e fatta meglio sono note, come pure sono note le mie denunce sulla mancanza di impianti di compostaggio e la mancanza di incentivi per rendere la filiera più virtuosa. Ed anche un Dataroom (per tornare a tempi recentissimi) sulla urgenza di avviare una vera economia circolare e punire l’obsolescenza programmata. Il mio ragionamento oggi parte da un dato di fatto: ogni giorno migliaia di tonnellate di rifiuti partono – su camion – dal Sud verso le regioni del Nord poiché al Sud non si sono attrezzati per smaltirli. I capannoni che vanno a fuoco per autocombustione o perché incendiati (uno ogni 3 giorni), dagli atti della magistratura inquirente, contengono principalmente plastiche. Probabilmente quella che prima riuscivamo a mandare in Cina e che oggi nessuno vuole più. L’impatto ambientale è devastante e i costi di bonifica enormi, tutti a carico degli enti ...