La memoria è un dovere: Rocco Cirino, una vita al servizio del Molise

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  Rocco Cirino è tra i soci più attivi dell’OML.    La sua presenza non si misura soltanto nella partecipazione alle iniziative, ma nella capacità di mettere in movimento persone, idee e relazioni, mantenendo vivo il legame tra cultura, territorio e responsabilità civile. A lui è dedicato il libro Sogni e incontri – Il dovere della memoria , scritto da Michele Meomartino e presentato ufficialmente presso la Biblioteca G. Zampini di Matrice. Il volume raccoglie frammenti di una lunga esperienza umana, educativa e sociale.  Attraverso i ricordi di Rocco e le testimonianze di quanti hanno condiviso con lui una parte del cammino, emerge il ritratto di un uomo tenace, generoso e profondamente legato al Molise. Insegnante, animatore culturale e volontario, Rocco Cirino ha portato generazioni di studenti fuori dalle aule, insegnando loro a leggere il territorio attraverso l’osservazione diretta.  La sua “cattedra itinerante” ha unito teoria ed esperienza, geografia e v...

Tratturi senza pastori: un rischio pubblico. Responsabilità e vuoti normativi: cosa può andare storto?

 

I tratturi molisani sono beni demaniali pubblici.
La loro tutela e gestione sono una responsabilità istituzionale.

Eppure oggi esiste una frattura evidente:

  • il patrimonio è riconosciuto,

  • chi lo tiene vivo molto meno.

Questo vuoto non è neutro. Produce effetti!

Quando i pascoli non sono presidiati:

  • aumenta l’abbandono,

  • cresce il degrado,

  • si moltiplicano i conflitti sull’uso delle terre.

E dove mancano regole chiare e presìdi reali, si aprono spazi per rendite improprie e pratiche opache.

Non è un’ipotesi astratta.

In altre regioni italiane, l’assenza di un governo attivo dei pascoli ha favorito distorsioni gravi:

  • terre utilizzate solo per intercettare risorse (mafie dei pascoli),

  • pastori reali marginalizzati,

  • comunità escluse.

Il Molise non è immune, perché è piccolo, fragile e, soprattutto, ricco di beni comuni.

Il punto non è prevenire.

Se i tratturi sono un bene pubblico, allora è necessario:

  • riconoscere il ruolo centrale dei pastori,

  • aggiornare strumenti e politiche di tutela,

  • garantire un presidio continuo, trasparente e territoriale.

Un nodo resta aperto e va nominato con chiarezza.

Le controversie sugli usi civici e sui beni demaniali che attraversano il Molise fanno capo a un Commissario con sede a Napoli.

Beni molisani.
Comunità molisane.
Decisioni lontane dal territorio.

È legittimo chiedersi se non sia arrivato il momento di istituire una sede operativa stabile del Commissario per la liquidazione degli usi civici anche a Campobasso, per riportare tutela, conoscenza e responsabilità dove quei beni sono vissuti ogni giorno.

Senza questo, la valorizzazione resta superficie e la superficie, prima o poi, cede!

Questo ciclo di riflessioni nasce da una constatazione semplice: un patrimonio senza persone non si difende da solo.

I tratturi non sono un’eredità da esporre, sono un sistema vivo da governare.

E senza pastori, questo sistema è esposto.

 

Dedica

Questa proposta è dedicata:
al cav. Antonio De Marco,
al prof. Rocco Cirino,
e ai pastori del Molise.

A chi ha studiato e difeso i tratturi come beni demaniali e collettivi.
A chi li ha attraversati ogni giorno, rendendoli vivi con il proprio lavoro.
A chi ha tenuto insieme conoscenza, responsabilità e presenza sul territorio.

(by nicola)

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