La memoria è un dovere: Rocco Cirino, una vita al servizio del Molise

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  Rocco Cirino è tra i soci più attivi dell’OML.    La sua presenza non si misura soltanto nella partecipazione alle iniziative, ma nella capacità di mettere in movimento persone, idee e relazioni, mantenendo vivo il legame tra cultura, territorio e responsabilità civile. A lui è dedicato il libro Sogni e incontri – Il dovere della memoria , scritto da Michele Meomartino e presentato ufficialmente presso la Biblioteca G. Zampini di Matrice. Il volume raccoglie frammenti di una lunga esperienza umana, educativa e sociale.  Attraverso i ricordi di Rocco e le testimonianze di quanti hanno condiviso con lui una parte del cammino, emerge il ritratto di un uomo tenace, generoso e profondamente legato al Molise. Insegnante, animatore culturale e volontario, Rocco Cirino ha portato generazioni di studenti fuori dalle aule, insegnando loro a leggere il territorio attraverso l’osservazione diretta.  La sua “cattedra itinerante” ha unito teoria ed esperienza, geografia e v...

Pascoli, pastori e la contraddizione molisana alla luce della decisione ONU. È come avere i treni ma non i macchinisti.

 

Il 2026 sarà l’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori.

Lo ha deciso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, affidando alla FAO il compito di coordinare una campagna globale.

Il messaggio è inequivocabile: i pastori non sono una sopravvivenza del passato ma la risorsa strategica per la biodiversità, la resilienza climatica, la sicurezza alimentare e la gestione sostenibile dei territori.

Senza pastori, i pascoli si degradano, ipaesaggi si chiudono, i rischi aumentano!

Ora guardiamo al Molise, unica regione attraversata da quattro grandi tratturi storici, continui, riconoscibili nel paesaggio.
Un patrimonio unico nel panorama nazionale.

Negli ultimi anni, su questo patrimonio, sono stati programmati ingenti investimenti pubblici.


Si parla di valorizzazione, fruizione, percorsi, infrastrutture ma alla luce della decisione ONU, una domanda non può più essere rinviata: dove sono i pastori?

In Molise sono ancora circa 500, persone reali, famiglie, lavoro quotidiano.

Sono loro che tengono aperti i pascoli, che percorrono i tratturi, che ne impediscono l’abbandono e il degrado.

Eppure, nelle politiche pubbliche, restano invisibili. È qui che la contraddizione diventa evidente.

È come avere i treni ma non i macchinisti!

Si finanziano le infrastrutture ma non chi le fa funzionare.
Si valorizzano i percorsi ma non chi li percorre.
Si parla di patrimonio ma si dimentica il lavoro vivo che lo rende tale.

Questo post non vuole dire tutto. Non ancora.

Oggi segnaliamo un fatto e una contraddizione, alla luce di un riconoscimento internazionale che cambia il quadro.


Nei prossimi giorni torneremo sull’argomento, mettendo al centro i pastori, il loro ruolo, il loro lavoro e le responsabilità pubbliche che ne derivano.

Perché una cosa è certa: senza pastori, i tratturi restano fermi.Come treni senza macchinisti!

(by nicola)

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