80 voglia di vivere

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Gli 80 anni dell'avvocato Giacomo De Ritis, cofondatore dell’Osservatorio Molisano sulla Legalità L'ho conosciuto come avvocato della controparte alla fine degli anni Ottanta. Se qualcuno mi avesse detto allora che, molti anni dopo, me lo sarei ritrovato accanto come cofondatore dell'Osservatorio Molisano sulla Legalità , probabilmente avrei sorriso. E invece la vita, quando vuole, sa scrivere storie migliori di quelle che immaginiamo. Oggi Giacomo compie 80 anni e mi accorgo che raccontare qualcosa di lui significa inevitabilmente raccontare anche un pezzo della mia storia e di quella dell'OML. Perché Giacomo c'è sempre stato, con una presenza costante e concreta . E per un'associazione come la nostra poter contare, per tanti anni, sulla competenza, sul rigore e sull'attenzione di un avvocato non è stata cosa da poco. Giacomo ha controllato, letto, verificato, consigliato. Quando necessario ha frenato, quando c'era da andare avanti...

OML – Un treno per restare, non per morire

Trasparenza come diritto dei territori

Foto Betta

L’OML – Osservatorio Molisano sulla Legalità ha partecipato all’incontro pubblico “Un treno per restare, non per morire”, promosso da cittadine e cittadini, tecnici, associazioni e realtà impegnate nella difesa dei diritti fondamentali nei territori fragili.

È stato un confronto serio, documentato, partecipato.
Un incontro che ha messo insieme competenze tecniche, memoria storica e cittadinanza attiva, evitando scorciatoie comunicative e semplificazioni.

Si è parlato di ferrovia, certo, ma soprattutto si è parlato di diritti, di responsabilità pubbliche, di tempo sottratto alle comunità.
Di cosa significa abitare un territorio quando le infrastrutture non sono solo opere materiali, ma condizioni essenziali per garantire mobilità, accesso ai servizi, lavoro, possibilità di restare o tornare.

In qualità di associazione che fa parte del Presidio per non morire, l’OML ritiene fondamentale ribadirlo con chiarezza: non si chiedono miracoli, né scorciatoie. Si chiede trasparenza.

Trasparenza sui tempi di realizzazione delle opere.
Sui costi sostenuti e sulle loro variazioni.
Sugli errori commessi e sulle scelte progettuali adottate.
Sulle responsabilità istituzionali lungo l’intero percorso.

La legalità, per l’OML, non è solo rispetto formale delle norme.
È rendicontazione pubblica, è verità accessibile, è fiducia tra istituzioni e cittadini.

Senza trasparenza non c’è fiducia. E senza fiducia, nessuna infrastruttura – per quanto finanziata – può tenere insieme una comunità.

Per questo l’OML continuerà a fare la propria parte: osservare, documentare, partecipare ai luoghi del confronto, sostenendo ogni percorso che metta al centro il diritto dei territori a essere informati, ascoltati e rispettati.

Continuare a parlarne così – con dati, rispetto e responsabilità –
è l’unico modo serio per non perdere altro tempo.


E altro futuro.

(by nicola) 

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