🌿 Conoscere un territorio significa anche conoscere le piante, i saperi e le pratiche che lo abitano

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Sabato 12 e domenica 13 settembre , Villa de Capoa a Campobasso torna ad accogliere il Festival delle Erbe & dintorni – Sapienze antiche e nuovi stili di vita . Due giornate gratuite dedicate a botanica, biodiversità, fitoterapia, alimentazione, sostenibilità, laboratori, musica e conoscenza del patrimonio vegetale. Tra gli appuntamenti segnaliamo con particolare interesse l'incontro dedicato all' “Etnobotanica: patrimonio culturale del Molise” e quello sulle “5 domande per una città più verde” . C'è un valore ulteriore nell'iniziativa: restituire Villa de Capoa , uno dei luoghi verdi più preziosi di Campobasso, alla conoscenza, all'incontro e alla partecipazione dei cittadini. Conoscere è già una forma di cura. 📍 Villa de Capoa – Campobasso 📅 12–13 settembre 2026 Attività libere e gratuite. OML #FestivalDelleErbe #Campobasso #VillaDeCapoa #Biodiversità #Etnobotanica #Ambiente #BeniComuni #Molise #OML

𝐏𝐀𝐋𝐋𝐀𝐍𝐓𝐄 È “𝐃𝐈𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐎?”

Bella domanda!
 
Mi riferiscono che, dopo l’annuncio del ricorso presentato da Cittadinanzattiva e Cantiere Civico contro l’applicazione del Decreto 100/2025 sulla Rete Ictus, il presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante ha dichiarato: “La politica non segua la via giudiziaria. Se crediamo nella centralità del Consiglio regionale, se riteniamo utile che la programmazione della sanità torni nelle mani della regione, è quella la sede naturale del confronto.”
 
Immediata la replica del consigliere Massimo Romano:
«Pallante, a dispetto del pulpito, tutto può fare tranne la predica, fingendo di non sapere che la “via giudiziaria” è stata percorsa proprio perché chi avrebbe dovuto difendere “la centralità del Consiglio regionale” se n’è invece disinteressato.
Il Decreto 100/2025 sulla rete ictus, infatti, contraddice la volontà del Consiglio regionale espressa con la delibera del 14 febbraio 2024, che disponeva l’esatto contrario di quanto stabilito dai commissari.
Capovolgere il rapporto di causa ed effetto non fa onore al ruolo di Pallante: il ricorso è l’extrema ratio per difendere i potenziali pazienti molisani dopo che la politica regionale si è fatta mettere i piedi in testa dai commissari governativi.
E indovinate a chi spettava difendere la “centralità del Consiglio regionale”, garantendo che la programmazione sanitaria restasse in mano alla Regione? Al presidente del Consiglio regionale, ovviamente, che però si è distratto, o forse era troppo impegnato a commentare un ricorso che non ha ancora neanche letto.»
 
Pallante “distratto”?
 
Ma come? Non è lo stesso Pallante che ha dichiarato di essere «orgoglioso di aver ridato all’Assemblea legislativa un ruolo più centrale di indirizzo e interlocuzione politica»?
 
Forse conviene lasciarglielo credere, ora che si accinge a chiedere una meritata riconferma alla presidenza del Consiglio regionale.

✍️ Vinicio D’Ambrosio 





🟠 Nota dell’OML:
Questo articolo rientra nel ciclo “Memoria Civile”, attraverso cui l’Osservatorio Molisano sulla Legalità intende restituire voce ai fatti e responsabilità alle scelte che hanno inciso sulla storia recente del Molise.

 

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